Navigando su internet abbiamo trovato questo resoconto dell’audizione della Senatrice Rosaria Capacchione,brava giornalista de Il Mattino ,da parte della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella seduta del 23 giugno 2015,nemmeno un anno fa .Si tratta di un documento pubblico che tutti possono trovare in rete e leggere .Ad un certo punto ci siamo imbattuti nel nome della città di Gaeta .Fermiamoci qua.Il nome di questa città non é la prima volta che appare ogni volta che si parla di traffici di materiali vari e di contatti fra elementi della criminalità organizzata e delle istituzioni.Se n’é parlato ai tempi delle inchieste sui traffici da e per la Somalia con le navi della società italo-somala una cui nave – la 21 Ottobre –fu sequestrata e rimase a lungo nelle acque del porto di Gaeta.Su quei traffici,come si ricorderà,indagò Ilaria Alpi che finì come tutti sappiamo.Di Gaeta ne hanno parlato,inoltre,Carmine Schiavone ed altri Collaboratori di Giustizia.Ora ne parla anche la Senatrice Rosaria Capacchione.Ma cosa c’é a Gaeta ? Perché il nome di questa città ricorre sempre ogni volta che si parla di camorra,di traffici e di incontri strani? E come mai essa é diventata una sorta di polo di attrazione,insieme a tutte le altre città del sud pontino e del Basso Lazio, fino ad essere definita parte integrante della “provincia di Casale”,per vari clan ?

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