La composizione del Coordinamento della Consulta Provinciale Antimafia da parte dell’Amministrazione Provinciale di Roma, pur da noi fortemente invocata ed apprezzata, sembra improntata a criteri di significativa caratterizzazione partitica. Non si è tenuto conto, secondo noi, del grado di rappresentatività e di efficienza delle singola Associazioni, quanto, soprattutto, della loro… fedeltà al sistema politico dominante, a quello cioè del PD. E ciò snatura e riduce l’importanza della Consulta. Ce ne duole fortissimamente perché avevamo creduto alla buonafede di Zingaretti e degli altri dirigenti del PD romano, i quali già in passato (ai tempi delle gestione Marrazzo alla Regionale Lazio), a dirla tutta, avevano mostrato una particolare avversione nei confronti dell’Associazione Caponnetto, evidentemente infastiditi per la sua autonomia dal PD stesso come da altri partiti politici. Si conferma, quindi, il persistere da parte delle gerarchie partitiche di una logica su un’antimafia vista come una sorta di esercizio accademico al servizio di Sua Maestà e fatta solamente di chiacchiere

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