Il problema delle “residenze facili” in provincia di Latina. C’é il rischio di ribaltamenti di risultati elettorali grazie al voto di gente che ha la residenza nei comuni pontini ma che abita altrove. Le minacce ad un assessore di Fondi, poi, evidenziano l’evidenza di un clima di impunità che consente comportamenti sgradevoli da parte di taluni che si sentono legittimati a fare e disfare le loro cose anche grazie al fatto che lo Stato non controlla totalmente più il territorio del sud pontino invaso ormai da soggetti di tutte le specie. Sono anni che proponiamo, inascoltati purtroppo, una ristrutturazione dei presidi delle forze dell’ordine nella “provincia di Casale”, con la soppressione del Commissariato della Polizia di Stato di Gaeta ed il potenziamento di quelli di Formia e Fondi, dove la presenza della camorra e della ndrangheta è più massiccia ed ossessiva, soppressione, però, accompagnata da una loro qualificazione sul piano dell’intelligence. Scarseggia personale più qualificato sul piano delle indagini sui patrimoni e sulle movimentazioni finanziarie delle mafie e tale gravissima carenza è drammaticamente evidente dopo le dichiarazioni di Carmine Schiavone che hanno fatto comprendere a tutti l’estrema fragilità di un apparato investigativo pontino che non può essere più tollerata. Attendiamo, pertanto, che il Capo della Polizia ed i Comandi Generali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri soprattutto analizzino presto ed in profondità l’efficienza dei loro presidi ed adottino i provvedimenti conseguenti. Ma subito ed a cominciare da Gaeta, Formia ed il sud pontino.

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