Aprilia,in provincia di Latina ed al confine con quella di Roma.Una situazione incandescente della quale non si riesce a venire a capo.Professionisti ,come l’avv.Mario Maio,ammazzati,assessori comunali,come Antonio Chiusolo,costretti a dimettersi e ad abbandonare la vita pubblica per le minacce e gli attentati subiti,botte ed attentati anche ad altri amministratori e funzionari comunali e,poi,tanti,tantissimi investimenti di capitali di provenienza molto dubbia.Fiumi di denaro .Quando noi parliamo di “predominio” della mafia in terra pontina il Questore di Latina ci contesta mentre il Prefetto dichiara che la Prefettura non ha emesso “nessuna” interdittiva antimafia a carico di imprese sospette.Quale azione ha svolto o ha sta svolgendo lo Stato per evitare che la situazione precipitasse fino a tal punto? E’ infondato,a questo punto,il nostro sospetto che tutto ciò sia in qualche modo collegabile con quelle famose “trattative” che ci sarebbero state fra pezzi dello Stato e camorra in una “villa di Gaeta”e delle quali hanno parlato alcuni giornali ed esponenti politici campani??????? E perché non si vuole approntare un apparato investigativo adeguato ? La provincia di Latina “zona franca” per camorra,ndrangheta,cosa nostra e via dicendo ????????????????????

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