Altri bossoli ad esponenti del Comune di Gaeta. Il clima nella città del Golfo si sta veramente surriscaldando. Altro che ” seconda volta”! E’, invece, la TERZA VOLTA perché già prima del 2009 furono inviate pallottole a 3 consiglieri comunali gaetani. E il Sindaco… non minimizzi parlando di… “scherzo di cattivo gusto”… Quando ci sono le pallottole di mezzo non si tratta affatto di… “scherzi”. Noi siamo fortemente preoccupati per l’alto livello di penetrazione criminale nel tessuto economico della città. Il fenomeno delle compravendite immobiliari, tipico delle attività di una mafia silenziosa ed imprenditrice, sembra inarrestabile. Ogni giorno c’è gente campana che compra, compra, compra. Compra di tutto, con un fiume di soldi sull’unghia. E i cittadini, disinformati o non affatto informati perché nessuno li avverte, vendono, senza rendersi conto dell’identità degli acquirenti. E’ in una fase avanzata una trasformazione del tessuto economico e sociale, con la costituzione di un blocco sociale diverso da quello storico, che non può lasciare tranquilli coloro che hanno a cuore le sorti di questo territorio. Un blocco sociale che, per esprimersi, dovrà necessariamente dar vita a rappresentanze politiche sue proprie. Sentiamo puzza di bruciato. E il potenziamento del Porto aggraverà la situazione perché attirerà sul territorio del sud pontino altri clan, altre ‘ndrine, altre cosche. Con il rischio che si… comici a sparare. I cittadini onesti e le forze culturali e politiche sane debbon stare molto attenti a quello che silenziosamente sta avvenendo. Nelle vicina Formia, come attestano le intercettazioni telefoniche fatte nell’ambito dell’inchiesta “Formia Connection”, è venuto fuori che ci sono esponenti politici che ricoprono importanti incarichi istituzionali che hanno chiesto i voti ad esponenti della camorra. Non vorremmo che a Gaeta si creasse la stessa situazione

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