Abbiamo letto con estrema attenzione quanto scritto da Latina Oggi nella pagina che riportiamo e, pur con tutte le riserve di questo mondo determinate dal fatto che i fatti vanno sempre accertati prima di denunciarli, riteniamo che sia quanto meno opportuno che la Procura della Repubblica di Latina verifichi la fondatezza o meno di quanto riportato. Non esprimiamo, pertanto, al momento, alcun giudizio.. Non conosciamo personalmente il cronista che ha redatto il pezzo, ma tutti ci dicono della sua onestà intellettuale, della sua bravura e della serietà delle fonti di cui dispone. Purtuttavia è nostro costume stare in silenzio fino a quando gli organi inquirenti non abbiano verificato la fondatezza o meno delle notizie riportate. Ma che ci sia la necessità di tale verifica è appalesato, secondo noi, anche dal fatto dei collegamenti ipotizzati con il MOF di Fondi. A noi non interessano le vicende politiche ed i contorni di queste, perché facciamo altre cose e sappiamo molto bene, peraltro, anche per pregresse esperienze personali, di quanti compromessi, intrecci, tortuosità e trasversalità queste siano intessuti. Dall’articolo appaiono, comunque, collegamenti fra situazioni e soggetti che riguardano più comuni – Sezze-Fondi-Roma – e quando si parla di queste cose il nostro pensiero va subito al “caso Fondi” che per noi resta il mistero dei misteri. Il riduzionismo, la minimizzazione, la fretta ed il modo con i quali si è voluto chiudere questo, in una con i tanti silenzi improvvisi calati su di esso, ci insospettiscono e ci inducono ad ipotizzare che tanto, tanto ancora, ci sia da scoprire. Rinnoviamo, pertanto, l’invito alla Procura di Latina a far chiarezza su quanto riportato nell’articolo.

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