Su un territorio controllato dalle mafie,… non c’è foglia che si muova… che la mafia non voglia!!!

COMMENTANDO LA MATTANZA IN CORSO OGGI A LATINA TUTTI SI RIFANNO ALLA CATENA DEGLI OMICIDI DEGLI ANNI ’90… DIMENTICANDO CHE ERANO… ALTRI TEMPI ED… ALTRO AMBIENTE.

In quegli anni le mafie non erano radicate come sono lo sono ora.

C’erano a Latina, ma non erano potenti come lo sono oggi, radicate e ben inserite in vari strati della società e dell’economia.

I “colletti bianchi”, gli “insospettabili”…

I grandi riciclatori di denaro sporco non erano ancora riusciti a riversare nei circuiti dell’economia le montagne di capitali che hanno consentito alla criminalità organizzata di impossessarsi di una parte consistente di questa.

Allora si trattava per lo più di criminalità comune, che giocava in proprio. Forse… con qualche collegamento, ma non come ora.

Tant’è che – non lo si dimentichi – uno dei soggetti coinvolti nelle vicende di oggi fu minacciato da elementi Casalesi che pretendevano il suo assoggettamento.

Oggi, a 20 anni di distanza, la situazione è mutata profondamente e le mafie oggi, a causa anche dell’insipienza e delle complicità oggettive e soggettive di tantissimi che oggi hanno anche la spudoratezza di parlare, sono in gran parte padrone del territorio.

E su un territorio sul quale c’è una loro forte presenza… non c’è foglia che si muova che la mafia non voglia…!!!

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