Palermo, i familiari di Francesca Morvillo lasciano la fondazione Giovanni Falcone

 

Il Fatto Quotidiano, Martedì 18 aprile 2017

 

L’anziana madre e il fratello della moglie del magistrato simbolo della lotta a Cosa nostra – che con lui è stata uccisa nella strage di Capaci – ritirano il nome dalla fondazione nata per ricordarli. Il motivo? La decisione di Maria Falcone di trasferire la salma del fratello dal cimitero di Sant’Orsola, dove riposava accanto alla moglie, alla chiesa di San Domenico, il Pantheon dove sono sepolti le più grandi personalità della Sicilia

di F. Q. 

Non esisterà più la fondazione Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. A quasi venticinque anni esatti dalla strage di Capaci si consuma il divorzio tra le famiglie della coppia della lotta a Cosa nostra. Come racconta il Corriere della Sera l’anziana madre di Francesca Morvillo e il figlio Alfredo, magistrato pure lui, hanno deciso di lasciare il consiglio direttivo della fondazione intestata proprio a Falcone e a Morvillo. Adesso, però, pensano anche di ritirare il nome di Francesca. Il motivo? La decisione di Maria Falcone, sorella di Giovanni e al vertice della fondazione, di trasferire la salma del fratello dal cimitero diSant’Orsola, dove riposava accanto alla moglie, alla chiesa di San Domenico, il Pantheon dove sono sepolti le più grandi personalità della Sicilia. La salma della Morvillo, però, è rimasta a Sant’Orsola e solo di recente i familiari l’hanno spostata in un altro cimitero, dove riposa da sola senza che nessuno – a parte i familiari – vada quasi mai a porre un fiore sulla lapide.  Il “divorzio” post morte di Falcone e Morvillo, uccisi insiemme il 23 maggio del 1992, ha insomma creato una crepa nei rapporti tra i familiari.

“Per noi è stato doloroso spostare Giovanni dalla tomba di Sant’Orsola al Pantheon ma lo abbiamo fatto per non fare dimenticare le stragi del 1992. Alla scopertura della targa c’erano anche i figli del giudice Paolo Borsellino. La decisione di portare Giovanni a San Domenico non è stata una nostra decisione, ma di tutto il consiglio compreso Alfredo Morvillo che non ha detto nulla quando abbiamo portato la proposta. Poi la madre di Francesca ha saputo lo spostamento dai giornali e da allora la famiglia ha deciso per l’uscita dalla fondazione. Ribadisco per noi tutto ciò è doloroso spero che ci sia un ripensamento. Abbiamo sempre considerato un tutt’uno Giovanni e Francesca. E il nome della moglie di mio fratello  campeggia nella targa del Pantheon con quelli dei caduti a Capaci e in via D’Amelio”, dice Maria Falcone, provando a stoppare l’addio dei Morvillo.

A nulla sono valse i tentativi di mediazione di Giuseppe Ayala, Leonardo Guarnotta, Gioacchino Natoli, Ignazio De Francisci, i magistrati che lavorarono al fianco di Falcone, nei confronti di Alfredo Morvillo, sostituto procuratore negli anni del pool antimafia e prossimo procuratore capo di Trapani. “Le nostre dimissioni dalla fondazione risalgono al 2011 – dice il magistrato a Repubblica– dunque ben prima della trasposizione della salma del dottor Falcone al Pantheon, una decisione sulla quale abbiamo poi temporeggiato su invito di tanti amici e colleghi ma che adesso abbiamo ritenuto di dover rendere definitiva perchè Francesca e Giovanni, uniti nella vita e nella morte, non lo sono mai stati nel ricordo nelle tante manifestazioni organizzate dalla Fondazione”.

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