Il Convegno dell’Associazione Caponnetto a Terracina esprime la solidarietà ai poliziotti e magistrati minacciati in provincia di Latina.

Ordine del giorno del convegno “Le mani della camorra e della mafia nel basso Lazio”

L’assemblea riunita in convegno in data 7 giugno 2012 a Terracina su invito dell’Associazione A. Caponnetto esprime la più piena solidarietà ai magistrati ed delle forze dell’ordine che continuano a ricevere minacce mafiose nella totale indifferenza di taluni esponenti politici e di organi Istituzionali.

Lo stato precario della sicurezza e dell’ordine pubblico in provincia di Latina prova sempre di più come tutto il territorio pontino viva da anni sotto il tallone delle criminalità comune ed organizzata e nel più assoluto disprezzo della legalità ritenuta, come ebbe modo di rilevare l’ex Presidente del TAR Dott. Bianchi, un optional.

Ancora oggi, malgrado le minacce mafiose all’allora questore di Latina D’Angelo, all’attuale Intini, al Capo della Squadra Mobile Tatarelli, al giudice Iansiti ed ancora prima alla consorte di quest’ultimo, nonché ad alcuni carabinieri, poliziotti e guardie di finanza e, ultimo in ordine di data, al PM Miliano, ci vediamo costretti ad ascoltare esternazioni irresponsabili e criminali di soggetti politici e delle Istituzioni pontine che si ostinano a negare la realtà, lasciando troppo spesso dubitare l’esistenza di rapporti stretti con elementi appartenenti ai clan.

Quando la politica collude con la mafia, diventa essa stessa mafia.

Rinnoviamo la nostra più viva vicinanza a tutti i veri operatori di giustizia e di legalità, in particolare nel nostro territorio Pontino, operatori costretti, purtroppo, a lavorare in un clima di piena solitudine, se non di vera e propria ostilità da parte di chi, invece, dovrebbe stare dalla loro parte.

Auspichiamo che la lotta alle mafie rappresenti da ora in avanti il primo punto nell’agenda politica ed amministrativa di tutti gli esponenti politici ed amministratori pubblici non segnati dal marchio infame di collusione con le mafie della nostra Provincia,.

Esprimiamo, altresì, la più assoluta fiducia in quella grande parte sana della magistratura e delle forze dell’ordine che, malgrado le carenze strutturali ed economiche e nonostante i continui attacchi anche silenziosi di certi personaggi noti, continuano con dignità e determinazione a svolgere il loro difficile e nobile compito.

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