Convegni a Formia (Latina) ed a Nemi (Roma) con la partecipazione del segretario regionale della nostra Associazione

CONVEGNI L’11 DICEMBRE A FORMIA ED IL 12 DICEMBRE 2008 A NEMI CON LA PARTECIPAZIONE DEL NOSTRO SEGRETARIO REGIONALE.

Due importanti incontri pubblici hanno caratterizzato l’attività della nostra Associazione sul territorio del Lazio in quest’ultima settimana: il primo a Formia, in provincia di Latina, organizzato dalla Sinistra Arcobaleno locale e il secondo a Nemi, promosso da un gruppo di giovani della cittadina alle porte della Capitale.

Due incontri promossi per un esame del fenomeno mafioso sul territorio di una Regione, il Lazio, ritenuta ormai dagli stessi organi investigativi e giudiziari più qualificati come la quinta regione nella quale le mafie hanno un radicamento inquietante.

L’opera di sensibilizzazione e di un’informazione corretta e compiuta da parte della nostra Associazione continua senza sosta e ciò, soprattutto, per fronteggiare una campagna di disinformazione e di minimizzazione portata avanti, con brutale pervicacia, da taluni inqualificabili soggetti politici ed istituzionali che continuano, malgrado tutto, a negare l’esistenza del fenomeno mafioso nel Lazio.

Come si faceva – e talvolta si continua a fare- in Sicilia, dove addirittura alti prelati e soggetti qualificati delle istituzioni e dei partiti politici sostenevano che… la mafia non esiste!

Una posizione, questa, irresponsabile perché abbassa il livello di guardia da parte dei cittadini e degli stessi organismi investigativi locali e agevola oggettivamente l’avanzata della criminalità organizzata nella nostra Regione.

Sia a Formia che a Nemi il nostro segretario regionale ha illustrato, sulla base dei dati e delle considerazioni contenuti nell’ultima Relazione della Direzione Nazionale Antimafia, la reale situazione ed ha spronato i cittadini ad una partecipazione attiva nell’azione di contrasto della criminalità organizzata, collaborando con magistratura e forze dell’ordine, le quali, da sole, non sono nelle condizioni di potere sconfiggere quella che ormai è considerata la più grande Impresa del nostro Paese.

Nell’assemblea di Nemi, toccante è stato l’intervento dell’imprenditore agrigentino IGNAZIO CUTRO’, il quale, dopo che “cosa nostra” gli ha incendiato e distrutto l’azienda per aver egli rifiutato il pagamento del pizzo, vive sotto scorta e viaggia con una autovettura blindata (LEGGERE IL SUO SITO WEB: www. ignaziocutro. com).

Oltre a Cutrò ed al nostro Segretario regionale, sono intervenuti anche il Presidente della Caritas Diocesana di Frascati Don Baldassarre ed il direttore dello sportello antiusura istituito dalla stessa Caritas Diocesana Morais: un sacerdote ed un laico meravigliosi, testimoni di una Chiesa veramente missionaria ed impegnata a “sporcarsi le mani” secondo i principi del Concilio Vaticano II.

All’Assemblea ha portato il saluto ed il suo contributo anche il Sindaco di Nemi.

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