Lago di Paola a Sabaudia

Associazione Regionale del Lazio per la lotta contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto”
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Latina, 16 novembre 2008

COMUNICATO STAMPA

Non siamo abituati a fare processi alle intenzioni di chicchessia, ma, purtuttavia, la nostra specificità di associazione antimafia ci induce a nutrire fondati sospetti ogni volta che veniamo a conoscenza di progetti megagalattici che prevedono lo sconvolgimento dell’assetto del territorio.

Ciò, anche in virtù delle esperienze acquisite negli anni andati, esperienze che ci hanno costretti ad assistere ad un vero e proprio saccheggio del patrimonio naturalistico ed ambientale della provincia di Latina, senza che da parte delle istituzioni e della maggioranza della classe politica dirigente si sia impostata un’azione efficace di contrasto di una logica rapinatoria che ha prodotto danni irreversibili all’immagine ed all’economia generale pontine.

Il fatto che significativi spazi del nostro territorio siano stati preda di appetiti privatistici e mafiosi la dice lunga in merito alla reale volontà di impegnarsi per evitare l’evoluzione di tale fenomeno.

Tutto il basso Lazio e, in particolare, la provincia di Latina sono stati vittime di un processo di radicamento di organizzazioni e soggetti legati alla criminalità organizzata al punto da costringerci a prendere atto, come è già stato acclarato a Nettuno e Fondi, anche di inquietanti condizionamenti della stessa vita politica ed amministrativa.

Ciò non è più tollerabile!

Da oggi in avanti, ad evitare che ulteriori segmenti del nostro territorio vengano acquisiti da soggetti in odor di mafia, esigeremo che ogni singolo progetto di… riqualificazione, di sviluppo, o come dir si voglia, vada contestualizzato in un piano generale di sviluppo sostenibile dell’intero territorio, dell’intera provincia, dell’intera regione, e non vada più vagliato con una logica particellare.

E’ noto ormai a tutti che su un territorio significativamente occupato dalla criminalità organizzata non… si muove foglia che la mafia non voglia. E’, questa, la regola imposta e, purtroppo, subita, se non spesso condivisa.

Condividiamo, pertanto, le vive preoccupazioni manifestate da Anna Scalfati relativamente al cosiddetto piano di riqualificazione del Lago di Paola, a Sabaudia, elaborato dalla maggioranza dell’Amministrazione Provinciale di Latina, un piano del quale non si conoscono gli attori e, soprattutto, l’”origine” dei capitali che verrebbero investiti.

Già in altre occasioni – e per altre importanti opere in itinere o programmate in altri comuni della provincia di Latina- abbiamo chiesto ampie delucidazioni al riguardo, delucidazioni che hanno riguardato anche il territorio di Sabaudia e della confinante San Felice Circeo.

Riteniamo, quindi, doveroso ora rendere pubbliche le nostre preoccupazioni al riguardo, preoccupazioni nate anche – non solo dall’assenza di un piano generale di sviluppo del territorio e dalla nostra volontà di contribuire a salvaguardare l’eccezionale patrimonio naturalistico ed ambientale dell’intera zona – dal “modo” quasi semiclandestino con il quale è stato portato avanti il piano dell’Amministrazione Provinciale di Latina. Infatti un piano che, se realizzato, contribuirebbe a modificare l’intero assetto del territorio, avrebbe dovuto richiedere un’approfondita, generale, pubblica discussione di tutta la collettività, di tutte le sue articolazioni.

Cosa che non è stata fatta. Perché???

Noi chiediamo con forza al Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Latina di far conoscere a noi – ed a tutti i cittadini – quali sarebbero gli attori di tale piano e, soprattutto, i suoi finanziatori.

IL SEGRETARIO REGIONALE
Dr. Elvio Di Cesare

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