Archivi del mese: Febbraio 2012

Ministero Dell’Interno – Notizie: Meno male. Anche il Miniistro dell’Interno riconosce che le mafie al nord sono una ” grande questione nazionale.

Articolo tratto da www.mondoliberonline.it – Leggi l’articolo

Si comincia finalmente a parlare di mafie nella Repubblica di San Marino. Seguendo alcuni casi sospetti, più volte ci siamo imbattuti in taluni collegamenti con la Repubblica del Titano (vedi alcuni investimenti di soldi nelle banche di San Marino da parte di una trentina di cittadini di Fondi, l’ormai famoso “caso Gaetano Cici”, tanto per citare due esempi). E’ giunta l’ora di accendere i riflettori su quel territorio e ci ha fatto un immenso piacere nell’apprendere che Beppe Lumia lo abbia fatto. Lo ringraziamo perché è là che ci sono molti misteri che, se svelati, potrebbero mettere alle corde molta gente sospetta che opera nel Lazio.

Guarda la locandina della conferenza

Abusivismo edilizio a San Felice Circeo. Intervista di Lazio TV a Franco Domenichelli.

Intervista tratta dal canale you tube di Lazio Tv – Guarda L’intervista

E’ morto Domenico D’Alessio, Sindaco di Aprilia. Le condoglianze dell’Associazione Caponnetto.

E’ morto all’improvviso Domenico D’Alessio, Sindaco di Aprilia in provincia di Latina.

Aveva 64 anni ed è stato colpito da un infarto.

Una vita spesa al servizio della gente e negli ultimi anni era impegnato a combattere le mafie che hanno invaso il territorio della sua città e dell’intera provincia di Latina.

L’Associazione Caponnetto partecipa al cordoglio di tutta la comunità apriliana e della sua famiglia.

La “Voce delle Voci”, un giornale amico che invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a leggere ogni mese. E’ in tutte le edicole d’Italia.

Vai al sito La vove delle voci

La guerra di mafia a Roma – inchiesta da Rassegna Sindacale Pietro Orsatti

Articolo tratto dal blog di Pietro Orsatti – Leggi l’articolo

Il governo si vergogni!Parla di lotta alle mafie, ma taglia i fondi alla DIA ed alle altre forze dell’ordine ed alla Magistratura, mettendole in condizioni di non operare.

Il Governo si vergogni!

Un governo che taglia i fondi alla DIA ed alle forze dell’ordine,oltre che alla magistratura,oggettivamente favorisce le mafie.

Lo ha fatto il governo Berlusconi e lo ha rifatto quello attuale.

Per quanto riguarda la DIA in particolare,ai tagli effettuati dal governo si sono aggiunti,poi,quelli fatti motu proprio dall’attuale Direttore.

Un Direttore,questo,della Polizia di Stato,che ad ottobre prossimo dovrà andare in pensione.

Indicato dal Dipartimento,chissà perché,per pochi mesi!

Noi ci domandiamo,a questo punto,con quale faccia tosta i governanti abbiano la spudoratezza di continuare a parlare di volontà di combattere le mafie,quando mettono forze dell’ordine e magistratura in condizioni di non operare compiutamente.

Qualche settimana fa una delegazione di parlamentari del PD componenti della Commissione Parlamentare Antimafia,con a capo Veltroni,hanno avuto la possibilità,visitando la sede centrale della DIA all’Anagnina a Roma,di rendersi conto delle tante difficoltà nelle quali opera il personale della DIA.

Peccato che essi si siano limitati a sentire qualche dirigente e che non abbiano sentito i responsabili sindacali.

Grosso errore ,quello dei parlamentari del PD,che non ha consentito ad essi di capire appieno la drammaticità della situazione nella quale opera la Struttura.

Li invitiamo a fare un supplemento di indagine per ovviare all’errore fatto.

Qualche settimana fa noi abbiamo pubblicato sui questo stesso sito le tante criticità che investono la DIA.

Invitiamo Veltroni ed i suoi colleghi a leggerle attentamente e ad intervenire.

E’ inutile fare proclami quando,poi,si priva chi combatte in prima linea delle armi necessarie.

Mafie nel Lazio: Sequestri a raffica‏

Articolo tratto da Il corriere laziale – Leggi l’articolo

E’ anche Cosa nostra. Le mani della mafia sull’Alto Lazio – AgoraVox Italia… Il convegno dell’associazione Caponnetto‏.

Articolo tratto da www.agoravox.it – Leggi l’articolo

Eugenio Soldà nuovo Prefetto di Frosinone. Confidiamo il lui per un nuovo, efficace impulso alla lotta contro le mafie

Articolo tratto da www.frosinone24.com – Leggi l’articolo

Guardie o ladri di Roberto Galullo. Guerra di mafia a San Marino- Vallefuoco ai nemici “Tenete fuori Bacciocchi dalla melma politica”‏

Articolo tratto dal blog di Roberto Galullo – Leggi l’articolo

Il… presunto “azzeramento delle liste di attesa per le visite e gli esami specialistici nella regione Lazio”‏

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Associazione Regionale del Lazio per la lotta contro le illegalità e le mafie

“Antonino Caponnetto”

info@comitato-antimafia-lt.org www.comitato-antimafia-lt.org

Latina 27 febbraio 2012

COMUNICATO STAMPA

Il bluff dell’…..”azzeramento” delle liste di attesa per le visite e gli esami specialistici della Regione Lazio prenotati tramite gli sportelli o il numero verde del CUP della Regione Lazio.

E’ impossibile ottenere una prenotazione di un esame o di una prestazione specialistica per una data che superi un anno a decorrere da quella dell’emissione dell’impegnativa , essendo questa valida solamente un anno.

Un esempio:

una signora ultranovantenne il 10.1.12 ,con un’impegnativa emessa lo stesso giorno,si è rivolta allo “sportello prenotazioni “dell’Ospedale di Gaeta per richiedere un “ecocardiogramma di controllo” presso quel nosocomio.

L’operatore CUP ha inserito la data del 10.1.2012 nel sistema informatico ed è emerso sul monitor che entro il 10.1.2013,data di scadenza della validità dell’impegnativa,non ci sono disponibilità di posti per la prestazione richiesta.

L’impegnativa della signora ultranovantenne,scaduta la data del 10.1.13,non è più valida e,pertanto,,tenuto conto che il sistema informatico è programmato per solo un anno,pur facendosi ella rilasciare dal medico curante un’altra impegnativa con una diversa data,si troverà sempre nella stessa situazione.

Un’impegnativa che riguardi la richiesta di varie specialistiche –ecocardiogramma-visite pneumologiche-ecodoppler venoso-arterioso ecc.ecc.- non sarà mai valida in quanto per tutto il 2012 non ci sono disponibilità di posti nell’intero Lazio,mentre ,per quanto riguarda il 2013 ,abbiamo scoperto che i programmatori informatici,pur avendo inserito le date disponibili,così come è stato programmato il sistema,non hanno consentito agli operatori del CUP di visionarle.

Il bluff del tanto conclamato ….”azzeramento delle liste di attesa” ci è stato rilevato da nostre fonti d’informazione interne e,quindi,credibili.

Ciò ci consente di sbugiardare gli amministratori della Regione Lazio che,con tanta enfasi,parlano di un “azzeramento” che assolutamente non c’è stato.

LA SEGRETERIA REGIONALE

Il PRC lo ha già inserito nei suoi programmi elettorali. E gli altri partiti?

“Codice di autoregolamentazione” per le candidature

approvato dalla Commissione Parlamentare antimafia

Questo “codice di autoregolamentazione” è stato approvato nella scorsa legislatura dalla Commissione parlamentare antimafia nella seduta del 3 aprile 2007 (trasmessa alle presidenze delle Camere il 3 aprile 2007).

ARTICOLO 1

1. I partiti, le formazioni politiche e le liste civiche che aderiscono alle previsioni del presente codice si impegnano a non presentare come candidati alle elezioni dei consigli provinciali, comunali e circoscrizionali coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, sia stato emesso decreto che dispone il giudizio, ovvero sia stata emessa misura cautelare personale non annullata in sede di impugnazione, ovvero che si trovino in stato di latitanza o di esecuzione di pene detentive, ovvero che siano stati condannati con sentenza anche non definitiva, allorquando le predette condizioni siano relative a uno dei seguenti delitti:

a) delitti di cui all’articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale;

b) estorsione (articolo 629 del codice penale), usura (articolo 644 del codice penale);

c) riciclaggio e impiego di danaro di provenienza illecita (articolo 648-bis e articolo 648-ter c.p.);

d) trasferimento fraudolento di valori (articolo 12-quinquies della legge 7 agosto 1992, n.356);

e) omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali da parte delle persone sottoposte ad una misura di prevenzione disposta ai sensi della legge 31 maggio 1965, n. 575, nonché da parte dei condannati con sentenza definitiva per il delitto previsto dall’articolo 416-bis del codice penale (articolo 31 della legge 13 settembre 1982, n. 646);

f) attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152).

2. I partiti, le formazioni politiche e le liste civiche che aderiscono alle previsioni del presente codice si impegnano, altresì, a non presentare come candidati alle elezioni di cui al comma 1 coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, ricorra una delle seguenti condizioni:

a) a) sia stata disposta l’applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali, ancorché non definitive, ai sensi della legge 31 maggio 1965, n. 575;

b) b) siano stati imposti divieti, sospensioni e decadenze ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, ovvero della legge 31 maggio 1965, n. 575, così come successivamente modificate e integrate;

c) c) siano stati rimossi, sospesi o dichiarati decaduti ai sensi dell’articolo 142 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

ARTICOLO 2

1. Il presente codice di autoregolamentazione si applica anche alle nomine di competenza del sindaco e del presidente della Provincia.

Codice autoregolamentazione antimafia nei programmi elettorali del PRC

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO CON PIACERE QUESTA COMUNICAZIONE CON LA QUALE IL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PRC PONTINO FRANCO DOMENICHELLI CI INFORMA CHE RIFONDAZIONE COMUNISTA HA DECISO DI INSERIRE NEI SUOI PROGRAMMI ELETTORALI PER PER LE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE IL CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE ANTIMAFIA. POSSIAMO SPERARE CHE GLI ALTRI PARTITI FACCIANO ALTRETTANTO???!

Nell’iniziativa di Cori con Giovanni Russo Spena (cui molti compagni del CPF non erano evidentemente interessati) è stata lanciata la proposta, accolta con molto favore da Giovanni, di inserire nel programma elettorale per le elezioni amministrative del 6 maggio delle nostre liste, o di quelle di cui facciamo parte, il tema della lotta alle mafie. Nel mio comune, oltre al capitolo specifico sulla legalità, abbiamo inserito e fatto sottoscrivere ai candidati il codice di autoregolamentazione antimafia redatto dalla commissione parlamentare. Ne allego copia, che spero possa essere utile ai compagni impegnati nelle elezioni comunali.

franco domenichelli

Leggi il codice di autoregolamentazione

Beni mafiosi sequestrati nel Lazio 11% in meno di 4 mesi

Articolo tratto da www.ilcorrierelaziale.it – Leggi l’articolo

Costituzione pool legale per costituzione come parte civile in tutti i processi nel Lazio per reati di mafia e varie illegalità.

Abbiamo deciso di costituirci  da ora in avanti parte civile in tutti i processi  che riguardino reati di mafia e illegalità varie nel Lazio.
Già hanno dato la loro disponibilità a rappresentare l’Associazione in giudizio alcuni avvocati di Roma, Terracina e Viterbo.
Qualora ci fossero altri professionisti nel Lazio disposti a far parte del pool  legale che dovrà provvedere a tale incombenza, ce lo facciano sapere.

La corruzione,l’arma privilegiata dei mafiosi

“La corruzione, la corruzione, ragazzi. La corruzione e la lotta contro di essa debbono rappresentare la madre di tutte le battaglie di un’associazione antimafia seria come la vostra ”, si raccomandava ieri sera un grande magistrato come Ferdinando Imposimato durante una conversazione telefonica con l’autore di questa nota.
La corruzione, questo cancro che divora il Paese e che è l’arma  principale di tutte le mafie.
La corruzione che risparmia pochi, fra chi pure dice   (a parole) di combattere le mafie, fra i cittadini, fra i professionisti, nelle istituzioni, nelle politica, fra le stesse forze dell’ordine e non raramente fra gli stessi magistrati.
Ed alla corruzione fanno ricorso alla grande i mafiosi attingendo alla montagna di soldi di cui dispongono.
Soldi macchiati di sangue della povera gente che pesano sulla coscienza di quanti ne  beneficiano, incuranti della loro provenienza.
La corruzione, il distintivo, purtroppo, di questo infelice Paese, classificato ai primissimi  posti nella graduatoria mondiale di quelli corrotti.
Corruzione, grande e piccola, che risparmia pochi e che non ha colore politico e che diventa, poi, nelle mani dei mafiosi, l’arma del ricatto per ottenere benefici all’infinito.

Il significato del nostro Convegno a Civitavecchia. Le mafie stanno a Roma, nella capitale d’Italia. Il “sistema” mafioso.

Il problema è sempre lo stesso e non ci piace il comportamento di quanti vi ci girino attorno senza affrontarlo mai:
non ci piace il comportamento dei Prefetti nel Lazio a proposito del problema “mafie”;
non ci piace il comportamento di talune Procure che appaiono non sufficientemente efficienti ed attente nell’azione di contrasto delle mafie;
non ci piace il comportamento di taluni responsabili delle forze dell’ordine che appaiono alquanto freddi e non adeguatamente preparati nell’azione di contrasto;
non ci piace il comportamento della politica in generale, la quale, a parte alcune poche, pochissime eccezioni, appare in taluni casi collusa con i mafiosi e più in generale tiepida, se non indifferente, al tema;
non ci piace il comportamento della gente, che, fatte rarissime eccezioni, con il suo   silenzio, con la sua indifferenza, oggettivamente fa il gioco delle mafie;
non ci piace il comportamento del Parlamento e dello stesso Governo che, al di là delle enunciazioni dei principi e dei proclami, sul piano oggettivo favoriscono le mafie indebolendo la DIA, le forze dell’ordine in generale e la magistratura, tagliando ad esse i fondi e demolendo la legislazione antimafia;
non ci piace lo stesso comportamento di politici, associazioni “antimafia “politicizzate e quanti altri parlano di lotta alle mafie, che, proni al volere, alle suggestioni politiche ed all’attuale partitocrazia, dalla quale spesso traggono benefici, sul piano sostanziale non fanno alcunché di significativo per mettere fine a questa drammatica situazione.
La cosiddetta antimafia politica, i professionisti dell’antimafia di cui parlava Sciascia, che evitano di affrontare i veri nodi dell’inefficienza, se non talvolta, delle collusioni e delle omissioni delle istituzioni in generale.
E di taluni  vertici o, comunque spezzoni, di vertici politici.
Fatte, sempre ed ovviamente, le debite eccezioni.
Si parla di Falcone e Borsellino, se ne esaltano l’opera ed il sacrificio, se ne citano i pronunciamenti, ma si evita sempre di dire che è stato il “sistema”, questo “sistema” ad ucciderli perché erano scomodi e non funzionali ad esso.
Il “sistema” mafioso-fatto di “colletti bianchi” -  che ci troviamo a combattere ogni giorno, in trincea, pochi, in piena, assoluta solitudine, combattuti soprattutto da soggetti della politica e delle istituzioni, più che dai mafiosi   con la coppola.

Maxiinchiesta sulla ASL di Viterbo. Molti tremano. Il nostro compianto v. segretario regionale Gigi Daga aveva scritto un libro-inchiesta sulla gestione della sanità viterbese e qualcuno lo querelò

Scandalo ASL a Viterbo.
Il nostro compianto vicesegretario regionale Gigi Daga aveva scritto un libro- inchiesta sulla sanità viterbese e qualcuno, oggi fra gli indagati, lo aveva querelato.
Egli fu un facile profeta.
Oggi, dopo la maxi inchiesta svolta dalla Procura di Viterbo, molti nel mondo politico stanno tremando.
Noi siamo dei garantisti e non leviamo l’indice accusatore nei confronti nemmeno del peggiore delinquente fino a che non ci sia un giudizio finale della Magistratura.
Ma certe conclusioni sul piano etico e politico vanno tirate perché c’è una verità processuale che si basa sulle prove acquisite, ma ce n’è una forse più importante ancora che tocca la dimensione morale.

Costituzione pool legale per costituzione come parte civile in tutti i processi nel Lazio per reati di mafia e varie illegalità.

Abbiamo deciso di costituirci da ora in avanti parte civile in tutti i processi che riguardino reati di mafia e illegalità varie.
Già hanno dato la loro disponibilità a rappresentare l’Associazione in giudizio alcuni avvocati di Roma, Terracina e Viterbo.
Qualora ci fossero altri professionisti nel Lazio disposti a far parte del pool legale che dovrà provvedere a tale incombenza, ce lo facciano sapere.

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