Archivi del mese: Luglio 2006

Grave situazione dell’abusivismo edilizio in provincia di Latina

L’ASSESSORE ALL’URBANISTICA DELLA REGIONE LAZIO POMPILI INCONTRA IL PROCURATORE CAPO DELLA REPUBBLICA DI LATINA MANCINI PER LA GRAVE SITUAZIONE DELL’ABUSIVISMO EDILIZIO CHE HA DEVASTATO L’INTERA PROVINCIA PONTINA

Anni di disattenzione, di inerzia delle istituzioni hanno determinato una situazione allucinante in provincia di Latina. Si è costruito dappertutto, nel pieno dispregio di regolamenti e leggi. Nessuno ha pagato veramente. Migliaia di ordinanze di abbattimento non sono state eseguite, senza che un sindaco sia stato messo sotto processo e condannato. E’ il caso di Fondi (a proposito di Fondi, perché si parla sempre dell’Isola dei Ciurli, ma mai della Rosa dei Venti?), di Sabaudia, di Gaeta, Latina, SS. Cosma e Damiano (il caso della richiesta di archiviazione fatta da una PM della Procura di Latina ha fatto clamore. Che dicono al riguardo Ministro della Giustizia e CSM?), di tanti altri comuni.

Ora sembra che qualcosa si cominci a muovere dopo che l’Assessore all’Urbanistica della Regione Lazio Massimo Pompili si è recato dal Procuratore capo della Repubblica Mancini per accelerare l’iter dei progetti di risanamento più volte annunciati ma non ancora resi operativi.

Speriamo bene. Abbiamo fiducia nell’Assessore Pompili, ma egli tenga conto che sarà molto difficile risolvere i problemi se non si affronta a monte prima il discorso del funzionamento delle istituzioni e delle responsabilità politiche, amministrative e così via

ASSOCIAZIONE REGIONALE LAZIO PER LA LOTTA CONTRO LE ILLEGALITA’ E LE MAFIE

“ANTONINO CAPONNETTO”

Comizio del segretario regionale della “Caponnetto” ad Amaseno (Frosinone)

26/07/2006

COMIZIO DEL SEGRETARIO REGIONALE DELLA “CAPONNETTO” NELLA PIAZZA DI AMASENO IN PROVINCIA DI FROSINONE

E’ stata un’iniziativa interessante, quella assunta dal Comitato delle Associazioni che sostengono la proposta di legge della Giunta Regionale del Lazio di istituzione del Parco dei Monti Musoni e del Lago di Fondi. Le Associazioni che fanno parte di tale Comitato sono:

“Antonino Caponnetto”, CGIL, Cibele, Legambiente dei comuni di Fondi, Monte San Biagio, Vallecorsa e della provincia di Frosinone, CISL, Città sostenibile, gruppi attivi WWF di Fondi e Terracina, Istituto Culture e Società, La Colomba, La Formica, Murales-Arci.

Nell’ambito delle iniziative assunte da tale Comitato tese a far comprendere a tutti i cittadini le finalità dell’istituendo Parco che interessa i territori di Comuni sia della provincia di Latina che di quella di Frosinone,

rientra, appunto, quella che di Amaseno di Sabato 22 luglio 2006, centro nella cui Piazza principale due rappresentanti del Comitato, Maria Petringa ed il nostro Segretario regionale Elvio Di Cesare, hanno illustrato ai cittadini le ragioni per le quali le Associazioni hanno deciso di battersi per l’approvazione da parte del Consiglio Regionale del Lazio della proposta di legge approvata dalla Giunta il 22 marzo 2006.

I due relatori hanno affrontato il problema, rappresentando due realtà diverse, partendo da angolazioni diverse: Maria Petringa, da quelle naturalistica ed ambientale; Elvio Di Cesare, da quella economica e della salvaguardia del territorio dall’attacco della speculazione edilizia della criminalità organizzata.

Il nostro segretario regionale ha illustrato ai cittadini di Amaseno i piani della camorra che, dopo essersi fortemente radicata nella piana di Fondi acquistando terreni sui quali sta tentando di investire i suoi capitali sporchi, tenta di fare la stessa cosa anche in altri comuni

Pontini e del frusinate, che, invece, saranno salvaguardati dall’attacco mafioso se la legge sarà approvata ed Il Parco dei Monti Musoni e del Lago di Fondi sarà una realtà.

Il Segretario della “Caponnetto” ha concluso il suo intervento invitando i partiti dell’attuale maggioranza alla Regione Lazio ad approvare senza ulteriori indugi la proposta di legge.

Un appello, quello della “Caponnetto”, al quale Marrazzo e la sua maggiorana dovranno rispondere al più presto, non ascoltando sirene e minacce provenienti dagli amministratori e dagli esponenti del centrodestra.

lavori ospedale di Sezze (Latina)

Latina 24 luglio 2006

Al Presidente Giunta Regione Lazio – ROMA
All’Assessore alla Sanità Regione Lazio – ROMA
Al Direttore Generale ASL – LATINA
E pc. Al Procuratore Generale Corte dei Conti – ROMA
Al Procuratore della Repubblica – LATINA

Oggetto: lavori ospedale di Sezze (Latina)

Risulta che taluni alti dirigenti e funzionari ella ASL di Latina sono stati rinviati a giudizio dalla Procura Regionale della Corte dei Conti per reati che avrebbero commesso relativamente ai lavori di ristrutturazione dell’Ospedale di Sezze.

Questa Associazione Regionale da tempo sta sostenendo l’esigenza di affrontare il discorso di fugare qualunque “ombra” nelle attività e negli uffici centrali e periferici di codesta Regione. Essa ha avuto modo di sottolineare tale esigenza sia nella Relazione fatta alla Commissione Criminalità regionale che in occasione di contatti avuti con taluni esponenti della stessa Regione.

Coerentemente con tale posizione, la scrivente Associazione ritiene di esporre ancora una volta il suo punto di vista in ordine all’opportunità di sospendere in via cautelare dal servizio, come è prassi in molte amministrazioni pubbliche, i dirigenti e funzionari sottoposti a giudizio, o, quanto meno, di spostare i medesimi ad altri incarichi.

In attesa di cortesi assicurazioni al riguardo, distintamente si saluta

Il Segretario Regionale
Dr. Elvio Di Cesare

Sollecito di provvedimenti per il Comune di Ardea (Roma)

20/7/2006

E’ a tempo che questa Associazione Regionale sta denunciando la grave situazione esistente sull’intero litorale romano e, in particolare, nei comuni rivieraschi a sud della capitale -da Ostia ad Anzio-Nettuno-, comuni nei quali la presenza massiccia della criminalità organizzata è ormai una realtà fortemente consolidata. L’aspetto, però, che preoccupa maggiormente i dirigenti di questa Associazione è quello relativo alle ormai accertate infiltrazioni di elementi legati alla criminalità organizzata in settori della politica e delle istituzioni. Senza ritornare ai “fatti” di Pomezia, dove molti amministratori comunali qualche anno fa furono arrestati per reati molto gravi, basti citare il “caso ” di Nettuno, la cui amministrazione comunale è stata sciolta qualche mese fa a seguito di talune approfondite verifiche fatte da una Commissione di accesso istitita dal Prefetto di Roma.
Una situazione analoga esiste ad Ardea, comune vicino a Nettuno e confinante con Aprilia-collocato in provincia di Latina ed altro comune da “attenzionare” da parte della DDA-, per il quale, dopo sollecitazioni di varie parti fra le quali questa Associazione, pure è stata nominata una Commissione di accesso.
E’ trascorso più di un mese e mezzo dal giorno in cui questa ha consegnato alla Prefettura di Roma la sua relazione, ma, ad oggi, non è stato adottato alcun provvedimento.
Si richiede l’intervento urgente delle SS. LL. perché si metta fine entro breve ad una situazione divenuta oltremodo preoccupante.

Dr. Elvio Di Cesare

Segretario Regionale Lazio Associazione per la lotta contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto”

Solidarietà della “Caponnetto” al giornalista Paolo Foschi

Latina, 18-07-2006

SOLIDARIETA’ DELLA “ CAPONNETTO” A PAOLO FOSCHI DEL “CORRIERE DELLA SERA” AGGREDITO A ROMA DURANTE LA MANIFESTAZIONE DEI TASSISTI

Dopo il ministro Mussi ed alcuni giornalisti di Radio Dimensione Suono e Radio Globo, anche Paolo Foschi del “Corriere della Sera” è stato aggredito a Roma durante la manifestazione dei tassisti. Ci auguriamo che gli aggressori non facciano parte della categoria dei tassisti e che siano dei provocatori infiltratisi nelle manifestazioni. Se ciò non fosse, il fatto rappresenterebbe un gravissimo danno all’immagine di una categoria di lavoratori in lotta per salvaguardare alcuni suoi diritti.

Le lotte sindacali vanno condotte sempre tenendo conto degli interessi dell’intera collettività e nel pieno rispetto delle regole di una civile convivenza.

Quanti si pongono al di fuori di tali regole, offendono l’intera categoria, le organizzazioni sindacali e l’‘intero Paese.

Nell’invitare partiti politici e sindacati a prendere le distanze con fermezza dagli aggressori, che vanno individuati e perseguiti duramente, l’Associazione Regionale per la lotta contro le illegalità e le mafie nel Lazio “Antonino Caponnetto” esprime i più vivi sentimenti di solidarietà a Paolo Foschi del “Corriere della Sera” ed a tutti gli altri giornalisti aggrediti, oltreché al Ministro Mussi

Dr. Elvio Di Cesare
Segretario Regionale per il Lazio dell’Associazione “Antonino Caponnetto”.

Le mani della mafia su Ardea e Gaeta

Latina, 16-07-2006

LE MANI DELLA MAFIA SU ARDEA E SU GAETA

Dai lavori per la realizzazione delle fogne ad Ardea a quelli, pur se irrisori, di rifacimento dell’impianto elettrico nella caserma della Capitaneria di Porto di Gaeta. Tutto fa brodo per una mafia, quella che fa capo ai fratelli Rinzevillo, che cerca di accaparrarsi il massimo degli appalti pubblici.

E’ quanto è emerso nel dibattimento del processo in corso a Roma. Dopo i lavori effettuati nel porto di Gaeta da un’impresa che faceva capo al figlio di Totò Riina, ora sono venuti alla luce quelli fatti dai Rinzevillo addirittura in una caserma.

Come si vede, a Gaeta, soprattutto nelle opere marittime, la mafia siciliana è ben radicata. Non parliamo, poi, della camorra, che ha comprato terreni, appartamenti e quant’altro, senza considerare, poi, quelli che ha realizzato con imprese tutte provenienti dalla Campania. Più volte abbiamo sollecitato le istituzioni, la magistratura, le forze dell’ordine, a fare un lavoro di individuazione radicale di tutte le attività, vecchie ed in corso, nella città del Golfo.

Abbiamo indicato anche delle piste da seguire: Monte Lombone, Monte a mare, il settore delle compravendite immobiliari, commerciali ecc, il rilascio delle concessioni edilizie ecc. Abbiamo suggerito di fare indagini per quanto attiene ad eventuali collegamenti fra qualche esponente politico ed organizzazioni criminali.

La questione torna di particolare attualità ora, alla vigilia di provvedimenti in materia urbanistica importantiRiproponiamo, quindi, con forza l’argomento e chiediamo a Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato di accentuare il loro impegno.

ASSOCIAZIONE REGIONALE PER LA LOTTA CONTRO LE ILLEGLITA’ E LE MAFIE
“ANTONINO CAPONNETTO”.

Un baluardo della legalità in provincia di Latina

Latina, 15-07-2006

Un baluardo della legalità in provincia di Latina. Forse l’unico, purtroppo! Il Dr. Bianchi, Presidente del TAR, da anni fa sentire la sua voce in difesa della legalità, in una città ed in una provincia in cui, come giustamente egli ha denunciato qualche anno fa, domima una diffusa illegalità. Oggi il Dr. Bianchi denuncia come illegali gli aumenti approvati dalla Conferenza dei Sindaci per le tariffe idriche. Molti lo attaccano. Noi della “Caponnetto” gli esprimiamo la più viva solidarietà. La decisione assunta dai Sindaci, sia sul piano della forma che della sostanza, suscita sentimenti diffusi di sdegno nella popolazione pontina. Bene ha fatto il Dr. Bianchi a far sentire la sua voce autorevole contro un provvedimento davvero iniquo. Al Presidente Bianchi giiungano i sentimenti di gratitudine, oltreché di solidarietà, dell’Associazione “Caponnetto”

Dr. Elvio Di Cesare
Segretario Regionale Lazio Associazione contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto”

Ennesima prova di quanto sia ormai radicata la criminalità organizzata sul territorio

Latina, 15-07-2006

L’incendio nel negozio di Fondi ed il conseguente ferimento dei due probabili attentatori campani rappresentano un’ennesima prova di quanto sia ormai radicata la criminalità organizzata sul territorio. Qualche anno fa la Prefettura di Latina, in risposta a quanti si dichiaravano allarmati dei massicci trasferimenti di persone dalla Campania a Fondi, sostenne che.. .. .. .. . si trattava di tutte persone perbene che, proprio per sottrarsi al dominio della camorra, si erano trasferite nel comune pontino. Bene: oggi si vedono le conseguenze. Nessuno vuole criminalizzare tutti i campani, nessuno sostiene che i campani sono tutti camorristi; certo é, però, che tutti i camorristi sono campani e a Fondi moltissime attività commerciali ed immobiliari sono state acquisite da persone provenienti dalla Campania, alcune delle quali hanno avuto o hanno qualche problema con la Giustizia. Nei mesi scorsi, indagando su un pregiudicato campano che si è reso autore di un’estorsione ai danni di un nostro amico commerciante di Formia, abbiamo scoperto che egli, oltreché proprietario di attività commerciali in quest’ultima città, ne ha anche, attraverso un prestanome, a Fondi. Non crediamo che si tratti di un caso isolato. Ci auguriamo, ora, che magistratura e forze dell’ordine, con un lavoro serio di intelligence, scoprano, oltre agli autori dell’attentato incendiario di Fondi, ragioni ed eventuali mandanti. Ma il fatto in sé non è esaustivo in quanto è su tutta la situazione di Fondi, su tutto il fenomeno dell’invasione camorristica del territorio, che si deve indagare, per individuarne le dimensioni, per scoprire.. .. .. i probabili intrecci con la politica locale e non solo, gli eventuali condizionamenti nei confronti di soggetti istituzionali da parte di gruppi criminali campani, calabresi ecc. Sono anni che noi della “Caponnetto” stiamo sostenendo che bisogna alzare la guardia spingendo la Guardia di Finanza ad indagare sull’”origine” dei tanti patrimoni investiti o che stanno per essere investiti, dopo l’approvazione del nuovo strumento urbanistico, a Fondi: Ma, oltre alle istituzioni, debbono reagire i cittadini tutti, quei cittadini, cioè, che stanno dimostrando in mille modi di non essere ancora pienamente consapevoli della gravità della situazione in cui vivono. Noi della “Caponnetto” abbiamo aderito con entusiasmo all’iniziativa, assunta da tante altre Associazioni, di costituire un Comitato a sostegno del Parco dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi perché riteniamo che la decisione della Giunta Regionale Marrazzo, oltre agli altri vantaggi che determinerebbe per i cittadini interessati, contribuirebbe a ridurre gli spazi di manovra alla criminalità organizzata che, attraverso un disegno selvaggio di grandi investimenti, vorrebbe appropriarsi dell’intero territorio per continuare l’opera di devastazione urbanistica. Abbiamo chiesto, perciò, proiprio in questi giorni al Presidente della Giunta Regionale di impegnarsi a fondo per un’approvazione rapida del disegno di legge. Ci sono al riguardo molte resistenze da parte di amministratori pubblici ed esponenti pollitici di destra, resistenze, però, che l’attuale maggioranza, se vuole veramente fare gli esclusivi interessi della collettività, deve assolutamente ignorare.

ASSOCIAZIONE REGIONALE PER LA LOTTA CONTRO LE ILLEGALITA’ E LE MAFIE
“ANTONINO CAPONNETTO”

un fatto che la dice lunga sul clima di inciuci che esiste nel nostro Paese fra destra e “sinistra”

13-07-2006

VERGOGNA! L’APPOSITA COMMISSIONE PARLAMENTARE “ALL’UNANIMITA” HA RESPINTO LA RICHIESTA DI ARRESTO DELL’EX GOVERNATORE PUGLIESE DI FORZA ITALIA FITTO

Pubblichiamo i messaggi scambiati fra noi e l’Associazione “Democrazia e Legalità” su un fatto che la dice lunga sul clima di inciuci che esiste nel nostro Paese fra destra e “sinistra”:

Dall’Associazione “A. Caponnetto” a “Democrazia e Legalità“:

“Non ritenete che sia veramente una vergogna il fatto che l’apposita Commissione parlamentare abbia respinto “all’unanimità” (quindi anche con i voti della “sinistra”la richiesta di arresto dell’ex governatore pugliese Fitto? Con questa “sinistra”-é proprio il caso di ripetere con Nanni Moretti-non si vincerà mai. VERGOGNA!”

Da “Democrazia e Legalita’” all’Ass. “Caponnetto”:

“La chiave di tutto è nei primi giorni del nuovo governo. NON hanno stoppato l’immonda riforma dell’ordinamento giudiziario, che è la sentina di ogni male. Tutto il resto è mera conseguenza. Li abbiamo votati noi; no? Povera Italia “

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