Lettere

Altro successo dell’Associazione Caponnetto

STUDIO LEGALE  GALASSO-D’AMICO 
Sentenza Crisafi trib. Roma
Ti comunico con piacere che l’ Associazione Caponnetto,  unica parte civile nel processo Crisafi più altri, deciso in primo grado con   sentenza di sabato 28 maggio 2016,  si è vista riconoscere un risarcimento per danno non patrimoniale pari ad E. 100mila. 
Al di la della cifra, va a mio parere  valorizzato l’apprezzamento che il GUP id Roma ha dato al lavoro ed all’impegno dell’ Associazione, e che è  stato  nella quantificazione- non usualissima- del risarcimento.
licia d’amico

Sindaco di Cinisello Balsamo,siamo curiosi di sapere quali sono i………”motivi di inopportunità” che la sconsigliano di partecipare all’udienza del 15 giugno prossimo e quali sono le ragioni che le hanno impedito di costituirsi parte offesa nel processo ……………. Associazione Caponnetto

Carissimi Vi scrivo con le lacrime agli oggi dal dolore e la rabbia ,che il Comune di Cinisello Balsamo ed il Sindaco non si fossero costituiti parte civile nel processo della Passarella SS 36 era un dato di fatto.
Che un primo cittadino non abbia mai voluto incontrare lo scrivente è una triste certezza.
Se oggi la Passarella non è crollata e’ grazie  alla mia denuncia e l’intervento della procura ,se persone non sono morte è Grazie alle mie segnalazioni e la completa messa in sicurezza dell’intera opera,opera costata ai cittadini milioni di euro.
Forse da napoletano sono la prova che l’omertà non è solo a Napoli e che dire al sindaco di Cinisello forse è inopportuno stringere la mano a un testimone di Giustizia?
Forse è inopportuno presenziare ad una sentenza in tribunale ed esprimere vicinanza al denunciante?
Forse è inopportuno che io abbia denunciato?

Buongiorno,
il Sindaco m’incarica di riferirle che il prossimo 15 giugno non presenzierà all’udienza per i  medesimi motivi
di inopportunità già espressi tempo fa.
Un cordiale saluto
Comune di Cinisello Balsamo

Maria Linda Morsiani
Staff del Sindaco e della Giunta
Palazzo Confalonieri
Piazza Confalonieri, 5 – 20092 Cinisello Balsamo
telefoni Ufficio
02 66 023 216

Egr.Sindaco di Cinisello Balsamo

Spero che per il giorno della sentenza Lei sia in tribunale al mio fianco.
Udienza e sentenza per il 15 giugno

http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/la-passerella-di-viale-lombardia-al-confine-con-monza-rischiava-di-crollare_1126256_11/

.Lettera al Prefetto di Napoli del Testimone di Giustizia Gennaro Cilibeerto:

> All’ufficio del Vicario Prefetto di Napoli
> Dott. Martino
>
> Lettera -Esposto
>
> Al Prefetto di Napoli
> > > S.E. Dott.ssa Pantalone
> > >
> > > Oggetto: elezioni comunali Napoli 2016 fenomeno criminale di compra vendita voti
> > >
> > > Eccellenza Prefetto, lo scrivente Ciliberto Gennaro testimone di Giustizia porta alla sua attenzione tale situazione; tra pochi giorni il popolo napoletano sarà chiamato alle urne,tristemente la cronaca ci racconta che durante questo periodo elettorale gruppi di criminalità organizzata si dedicano ad una attività criminale,quella di procurare VOTI facendosi pagare ,questi delinquenti operano in zone ad alta densità popolare,gli stessi condizionano la libera espressione di voto,infatti molti di loro durante il giorno delle elezioni stazionano d’innanzi ai seggi,tenendosi ben distanti dall’ingresso del.seggio,ma in modo da osservare e farsi ben vedere, questi gruppi sono di circa tre persone,tale “presidio” ha il compito di verificare se coloro che avvicinati in precedenza vadano a votare,infatti gli stessi portano una sorta di contabilità del voto ,spesso la somma di denaro che quantificata in poche decine di euro( dai 20 ai 40€)  viene elargita in due tranch,un acconto prima e il saldo a spoglio avvenuto.
> > In più  questa presenza criminale serve ad intimidire anche la persona per bene che vedendosi avvicinare ed intimorita dalla frase ” ti raccomando fai il tuo dovere ” frase che va interpretata e ha valore intimidatorio poiché viene pronunciata da persona conosciuta nel quartiere perché cammorista.
> > > Risultato la gente per bene  alla fine cede o addirittura non va proprio a votare per evitare il contatto con taluni personaggi,poiché essendo personaggi criminali del posto potrebbero poi vendicarsi o fare un’azione di vedetta o dare dimostrazione della loro potenza criminale.
> > Si stima che il giro di questa attività criminale è di svariate centinaia di migliaia di euro e che prende piede ancora più incisivamente nelle elezioni comunali poiché il voto è nominativo.
> > > Fatto allarmante che non vi sono denuncie, ne mai nell ‘immediatezza viene richiesto un intervento delle forze di polizia, verrebbe da chiedersi il perché
> > > Tale fenomeno spesso  è stato evidenziato  da rappresentati  lista non hanno trovato poi la denuncia poiché minacciati.
> >
> > > In oltre vi è il fenomeno dell’accompagnamento delle persone anziane e di coloro che hanno difficoltà a deambulare,anche in tal caso tali personaggi criminali organizzano  una sorte di “servizio navetta”di solito tale procedura avviene nelle ore di bassa affluenza al Voto oppure nelle ultime fasi,prima che il seggio chiuda,dato allarmante che l e tessere elettorali sono già detenute giorni prima da questi criminali.
> > > A tal proposito lo scrivente chiede alla S.V di voler intensificare i controlli fuori ai seggi da parte del personale di polizia infatti taluni soggetti criminali in più dei casi hanno il divieto di aggregazione con altri pregiudicati e un costante presidio di forze di Polizia belle zone limitrofe ai seggi costituirebbe un’azione di contrasto a questo fenomeno criminale in più si potrebbe verificare nell’immediatezza il reato ed acquisire notizie utili alle successive indagini.
> > Nell’auspicio che il popolo Napoletano sappia dare una risposta forte a questi criminali che compromettono non solo il risultato elettorale ma minano alla democrazia.
> > > Porgo distinti saluti
> > Ciliberto Gennaro
> > 3318306262

Località  25 Maggio 2016

Il caso drammatico del Testimone di Giustizia Salvatore Barbagallo in Calabria.Lasciato senza scorta anche quando é chiamato a testimoniare ai processi contro i Mancuso.Così vengono tratti coloro che denunciano la mafia !!!!!!!!!! VERGOGNA !!!!!!

Associazione Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                 info@comitato-antimafia-lt.org

                                                                                   tel 3470515527

 

                                                                 

                                                            Roma,25.5.2016

 

                                         Al  Prefetto di

                                               VIBO VALENTIA

 

                                         Al Questore di 

                                                 VIBO VALENTIA

 

,                                        Al Procuratore Capo  di

                                                  CATANZARO

                            

               e p.c.

                                        Al  Vice Ministro  dell’Interno

                                         Sen.Filippo Bubbico

 

                                                    ROMA

 

                                                                        

                                              Alla Presidenza della  Commissione Parlamentare 

                                              Antimafia 

                                                             ROMA

                                

 

 

 

OGGETTO :

Testimone di Giustizia

Salvatore Barbagallo

 

 

                Più volte  la scrivente Associazione ha ritenuto di   rendere manifeste le sue più vive preoccupazioni  per l’inadeguatezza della protezione  che viene concessa  al Testimone di Giustizia all’oggetto nominato.

Risulta ,infatti,che ,pur  essendo stato da qualche settimana elevato  il livello  di protezione in suo favore  con vari passaggi diurni e notturni di autovetture delle forze dell’ordine sotto la sua abitazione ,egli non viene accompagnato  allorquando  é chiamato a testimoniare  nei processi.

Ciò  lo espone  a possibili  ritorsioni  da parte delle persone  da lui denunciate le quali,com’é noto,fanno parte di una delle più temibili ndrine qual’é quella dei Mancuso.

Nel confidare  nella condivisione di tali  preoccupazioni  da parte delle SS.LL e in attesa  dei provvedimenti  conseguenti,si  ringrazia anticipatamente e distintamente si saluta

 

                                          IL SEGRETARIO NAZIONALE

 

                                                    Dr.Elvio Di Cesare

Riceviamo dal Testimone di Giustizia Gennaro Ciliberto e pubblichiamo:

All’ufficio del Vicario Prefetto di Napoli
Dott.ssa Sorrentino

Lettera -Esposto

Al Prefetto di Napoli
> > S.E. Dott.ssa Pantalone
> >
> > Oggetto: elezioni comunali Napoli 2016 fenomeno criminale di compra vendita voti
> >
> > Eccellenza Prefetto, lo scrivente Ciliberto Gennaro testimone di Giustizia porta alla sua attenzione tale situazione; tra pochi giorni il popolo napoletano sarà chiamato alle urne,tristemente la cronaca ci racconta che durante questo periodo elettorale gruppi di criminalità organizzata si dedicano ad una attività criminale,quella di procurare VOTI facendosi pagare ,questi delinquenti operano in zone ad alta densità popolare,gli stessi condizionano la libera espressione di voto,infatti molti di loro durante il giorno delle elezioni stazionano d’innanzi ai seggi,tenendosi ben distanti dall’ingresso del.seggio,ma in modo da osservare e farsi ben vedere, questi gruppi sono di circa tre persone,tale “presidio” ha il compito di verificare se coloro che avvicinati in precedenza vadano a votare,infatti gli stessi portano una sorta di contabilità del voto ,spesso la somma di denaro che quantificata in poche decine di euro( dai 20 ai 40€)  viene elargita in due tranch,un acconto prima e il saldo a spoglio avvenuto.
> In più  questa presenza criminale serve ad intimidire anche la persona per bene che vedendosi avvicinare ed intimorita dalla frase ” ti raccomando fai il tuo dovere ” frase che va interpretata e ha valore intimidatorio poiché viene pronunciata da persona conosciuta nel quartiere perché cammorista.
> > Risultato la gente per bene  alla fine cede o addirittura non va proprio a votare per evitare il contatto con taluni personaggi,poiché essendo personaggi criminali del posto potrebbero poi vendicarsi o fare un’azione di vedetta o dare dimostrazione della loro potenza criminale.
> Si stima che il giro di questa attività criminale è di svariate centinaia di migliaia di euro e che prende piede ancora più incisivamente nelle elezioni comunali poiché il voto è nominativo.
> > Fatto allarmante che non vi sono denuncie, ne mai nell ‘immediatezza viene richiesto un intervento delle forze di polizia, verrebbe da chiedersi il perché
> > Tale fenomeno spesso  è stato evidenziato  da rappresentati  lista non hanno trovato poi la denuncia poiché minacciati.
>
> > In oltre vi è il fenomeno dell’accompagnamento delle persone anziane e di coloro che hanno difficoltà a deambulare,anche in tal caso tali personaggi criminali organizzano  una sorte di “servizio navetta”di solito tale procedura avviene nelle ore di bassa affluenza al Voto oppure nelle ultime fasi,prima che il seggio chiuda,dato allarmante che l e tessere elettorali sono già detenute giorni prima da questi criminali.
> > A tal proposito lo scrivente chiede alla S.V di voler intensificare i controlli fuori ai seggi da parte del personale di polizia infatti taluni soggetti criminali in più dei casi hanno il divieto di aggregazione con altri pregiudicati e un costante presidio di forze di Polizia belle zone limitrofe ai seggi costituirebbe un’azione di contrasto a questo fenomeno criminale in più si potrebbe verificare nell’immediatezza il reato ed acquisire notizie utili alle successive indagini.
> Nell’auspicio che il popolo Napoletano sappia dare una risposta forte a questi criminali che compromettono non solo il risultato elettorale ma minano la democrazia.
> > Porgo distinti saluti
> Ciliberto Gennaro
> 3318306262

Lettera di solidarietà dell’Associazione Caponnetto al Dr.Giuseppe Antoci

 

 

 

Associazione   Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                 info@comitato-antimafia-lt.org

                                                                                   00192 Roma  via Germanico 197

                                                                                   Tel 3470515527

 

                                                                                    

                                                                                   

 

 

                                                    

 

 

                                                          Dr .Giuseppe Antoci

 

 

 

 

L’Associazione Nazionale “Antonino Caponnetto” , a nome del Segretario Elvio Di Cesare e del Presidente onorario Alfredo Galasso, esprime la propria piena e sincera solidarietà al dott. Giuseppe Antoci per l’agguato mafioso subito e la condanna di un atto così grave e lesivo di diritti fondamentali. 

L’Associazione è vicina al Presidente del Parco dei Nebrodi come a tutti i pubblici funzionari che svolgono con dignità e coraggio il ruolo loro affidato a tutela di beni e interessi collettivi , sostenendone l’impegno accanto alle forze dell’ordine e della magistratura e costituendosi parte civile in numerosi processi contro esponenti e crimini di mafia presso i Tribunali del Distretto messinese.

 

Roma – Palermo 24 maggio 2016

 

Elvio Di Cesare                                                            Alfredo Galasso    

Riceviamo da un Testimone di Giustizia campano la nota che sotto riportiamo stante la sua importanza ai fini del ……………..”voto di scambio” ed del patto camorra- politica :

la camorra scende in politica e fa business …..ma i soldi da dove vengono? Il  suo listino prezzi:

Tutti gridano Legalità e Giustizia,ma a Napoli la squadra della camorra vende i voti al miglior offerente.
Elezioni comunali 2016, listino prezzi;
Dal racket delle affissioni dei manifesti ,circa un euro cadauno ,alle sentinelle fuori ai seggi per 50 euro al giorno ,per finire alle squadre dotate di pulmino che passano a prelevare a casa anziani per poi portarli a votare;,tutti super attrezzati ,dai santini,ai normografi,una macchina messa in campo che sincronizza ogni azione.
Qui la pezza ….qui il sapone .
Tutto accade da anni e nessuno denuncia, spesso si litiga per un voto nel seggio ma non si vogliono vedere le  migliaia di voti che gestisce la Camorra.
Tranne qualche coraggioso giornalista che ne narra il fenomeno ,poi tutto tace ; d’altronde è difficile provare il voto di scambio se non si viene presi in flagranza di reato.

E dire che i voti della camorra fanno schifo!!!!!!!!!! ( a chiacchiere )  .Ma la moralità forse non è parte di certa politica.
E a molti piace vincere facile.
Ed allora tutti in pista e che vinca il più ricco, il più colluso,colui che poi potrà dividere agli amici degli amici gli appalti a munnezz,si perché  se ogni voto si vende a circa 30 euro ma in periodo di crisi la camorra fa lo sconto per 1000 voti ci vogliono 30 mila euro.
Cosa sono 30 mila euro se in ballo ci sono i milioni di euro ?
Popolo  Napoletano nel camminare alzate l a testa e  lo sguardo e iniziate a contare i grandi manifesti  affisi da mesi per le strade di Napoli ,ognuno costa circa 250 euro alla settimana; popolo, nell’alzare lo sguardo, osserva dove sono esposti gli striscioni elettorali e chiediti chi ci abita in quella casa forse occupata abusivamente dal guappo.
Se poi vogliamo essere osservatori attenti  allora basterà stazionare per circa trenta minuti sotto ai comitati elettorali e vedere il via vai di facce di personaggi già noti alla cronaca nera che caricano rotoli di manifesti,a volte con auto senza copertura assicurativa,tanto sono in campagna elettorale.
Qualcuno potrà dire che così facendo in  politica non c’è alcun politico per bene e che così scrivendo si scredita la politica napoletana?
No,anzi ci sono uomini e donne che credono nel cambiamento,gente onesta che ci mette la faccia e l’impegno,che lottano con ogni forza contro questi mostri ;ma provate a chiedere a questi uomini o donne quanto  essi  possono spendere per una campagna elettorale,
Poco,molto poco.
Loro non hanno l’addetto stampa,loro non hanno la sala da poter affittare,il buffet da poter offrire o qualcosa da poter promettere;loro ,gli onesti ,hanno la faccia pulita,sono incensurati e hanno buoni propositi.
Ma non basta !!!
Ed allora sarebbe da chiedere a questi personaggi dalla  politica “appariscente” ai big, da dove vengono tutti questi soldi?
E perché spendere tutti questi denari per poi essere al servizio dei cittadini?
Nel sognare in un  “miracolo”elettorale dove un popolo onesto abbia  il coraggio e la forza di ribellarsi al puzzo del compromesso mafioso voglio dire al popolo napoletano di essere attore  e non più spettatore passivo del cambiamento perché quella matita che stringerete  nelle vostre dita  è il futuro dei vostri figli.
Testimone di giustizia
Ciliberto Gennaro “

Si viene ridicolizzati ed insultati quando si parla di mafia e di rifiuti tossici interrati dalla camorra e se ne nega l’esistenza ……………………bollando il tutto come………..”bugie”

A sua Eccellenza  il Prefetto di Frosinone 

Dott.ssa Emilia Zarrilli

Oggetto : dichiarazioni  lista “per cambiare”

Il nostro comune  si avvia alle prossime consultazioni elettorali attraverso un sano e civile  confronto con la gente e con gli altri aspiranti al governo del  paese.

Come accade in ogni contesto democratico vengono illustrate le finalità, i programmi e i valori che ogni raggruppamento politico esprime allorché chiede il consenso ai cittadini per  guidare l’amministrazione pubblica .

Ognuno ha la libertà di dire quello che vuole ma deve avere la responsabilità, di fronte al popolo, di essere estremamente onesto e corretto quando esprime i giudizi anche critici nei confronti degli avversari.

Alcuni argomenti, che rivestono una rilevanza sociale fondamentale per la crescita culturale, etica ed economica del paese, non possono essere derisi o menzionati solo per lanciare accuse all’antagonista di turno.

Alcuni temi sociali vanno trattati con serietà e competenza e soprattutto rispettando chi da anni ha cercato di  sensibilizzare la coscienza politica e la società civile sui danni causati all’economia e alle istituzioni dalle infiltrazioni mafiose .

Abbiamo attraversato il deserto del silenzio e dell’indifferenza, superato accanite campagne denigratorie con la speranza di favorire  un comportamento politico che tenesse separati gli interessi personali dalla gestione della cosa pubblica fino a giungere, nel caso di Pastena, a far inserire un sito utilizzato dai cantieri della Tav nel SIN Valle del Sacco perché il suolo è oggettivamente contaminato da metalli pesanti.

Una lunga storia che ha avuto una svolta solo l’anno scorso con la presa d’atto da parte del Ministero dell’Ambiente dei dati scientifici oggettivi . 

Non abbiamo mai usato questi argomenti per scopi politici ma solo per difendere il nostro territorio e per salvaguardare la salute dei cittadini che, per un medico, sono  doveri sacrosanti  sanciti dallo stesso giuramento di Ippocrate.

Non riteniamo che sia utile per nessuno aizzare nelle piazze gli animi su questi argomenti che richiedono, al contrario atteggiamenti prudenti, analisi attente e approfondite considerata la complessità e l’espansione dei fenomeni criminali.

Tuttavia riteniamo che sia un’offesa alla testimonianza svolta in questi anni per  favorire il rispetto dello Stato e  dei suoi uomini morti per difendere la legalità e i diritti dei cittadini. 

Sono  un obbrobrio concettuale e una deformazione della verità le affermazioni riportate a pagina 2  dal programma della lista civica “per cambiare” 

 

Pensiamo che  sia un dovere di tutte le istituzioni contrastare il malaffare e l’espandersi della corruzione che favorisce il rafforzamento del potere delle associazioni mafiose e di quelle  camorristiche.

Auspichiamo che anche l’istituzione , da Lei così altamente rappresentata, inviti a comportamenti decorosi  e coraggiosi coloro che sono impegnati nel rinnovo dei consigli comunali.

Essere contro la mafia e la camorra è un dovere etico e morale e oltretutto è una garanzia per il futuro delle nuove generazioni.

Pastena 21 maggio 2016

                                                                                                  

Con osservanza 

dott. Arturo Gnesi Sindaco di Pastena

Il Vice Ministro Bubbico mi ha negato il diritto ed ora la camorra fa tabula rasa.

Nel leggere tramite un articolo di Repubblica che persone parenti di boss della Camorra partecipano alle elezioni comunali di Napoli sia alla municipalità che al Comune mi viene da dire solo vergognatevi.Allo scrivente, persona incensurata, è stato negato il diritto di esercizio di voto attivo  e passivo.Avevo accettato la candidatura nelle liste di fratelli D’Italia grazie a Marcello Taglialatela membro della commissione antimafia,ma dal Ministero dell’Intero e  dal Vice Ministro Bubbico solo promesse e nulla di fatto.Hanno fatto scadere i termini senza rispondere e addirittura mi è stato negato il certificato elettorale.
A tal punto ,forse per avere il permesso di partecipazione ad un mio diritto ,avrei dovuto candidarmi con la lista di Verdini?
Io  preferisco rimanere un uomo per bene .

Comunali Napoli, Lista Verdini: ombre di clan  http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/05/21/news/comunali_napoli_lista_verdini_ombre_di_clan-140252184/

La camorra scende in politica…..

Cosa importa se sei figlio di cammorista? Cosa importa se sei un pregiudicato?

Cosa importa se hai dei processi in corso ?

L’importante è vincere !

Da testimone di giustizia napoletano dico solo al popolo onesto di reagire e denunciare qualsiasi manovra da parte della camorra di infiltrazioni nella campagna elettorale.

Gennaro  Ciliberto Testimone contro la camorra spa

Già a febbraio del 2014 l’Associazione Caponnetto ,con una nota che sotto riportiamo , per coloro che l’abbiano dimenticata, e diretta al Capo della Polizia ed ai Ministri dell’Interno e della Giustizia sollevò il problema della necessità di ristrutturare e potenziare le strutture investigative nel sud pontino.A distanza di oltre due anni il Questore di Latina ha riproposto lo stesso problema ed ha dichiarato di aver proposto al Dipartimento l’istituzione di una sezione distaccata della Squadra Mobile a Formia.Il Capo della Polizia rispose all’Associazione Caponnetto che avrebbe sottoposto la richiesta della Caponnetto agli organi competenti ma da allora non ha fatto seguito alcun provvedimento al riguardo. Speriamo che oggi,tenendo anche conto di quanto é emerso dalle audizioni della Commissione Parlamentare Antimafia e,soprattutto dalle varie interrogazioni parlamentari presentate e dell’aggravarsi della situazione,si muova qualcosa.L’Associazione Caponnetto comunque é determinata ad andare avanti fino a quando lo Stato non si decida a correre ai ripari con decisioni serie.

Roma,10.2.2014 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A S.E. Prefetto 

Alessandro Pansa 

Capo della Polizia di Stato 

ROMA 

e p.c. 

On.Angelino Alfano 

Ministro degli Interni 

ROMA 

On.Annamaria Cancellieri 

Ministro della Giustizia 

ROMA 

OGGETTO: 

istituzione Distretto Polizia 

a Formia e delega alle Procure 

ordinarie del Lazio art.51 comma 

3 bis CPP 

 

 

 

Gentile Signor Prefetto, 

sarà sicuramente a conoscenza del fatto che decenni di disattenzione da parte delle Istituzioni centrali – e soprattutto locali – hanno determinato un fortissimo,pericoloso radicamento nella provincia di Latina e,in particolare,nel sud pontino,di un gran numero di soggetti criminali appartenenti per lo più alla camorra ed alla ‘ndrangheta. 

Tale fenomeno é stato ancor più aggravato dalle collusioni – talune accertate,come nei casi di Fondi,Formia e Nettuno e tal’altre probabili – di costoro con elementi della politica e delle stesse istituzioni locali. 

Più volte la scrivente Associazione ha denunciato la scarsa attenzione a tale fenomeno da parte degli organi dello Stato e la conseguente assenza di un adeguato apparato investigativo e giudiziario in grado di svolgere una significativa e risolutiva azione preventiva e repressiva nei confronti della criminalità organizzata. 

Purtroppo,però, tutti gli appelli sono rimasti inascoltati e,di conseguenza,oggi la situazione rischia di diventare irreversibile. 

In particolare,questa Associazione ha evidenziato l’urgente necessità di: 

a) trasformare l’attuale Commissariato della Polizia di Stato di Formia,al confine con la Campania,in Distretto o Supercommissariato,con l’istituzione anche di una sezione distaccata della Squadra Mobile di Latina,diretto da un Primo Dirigente e dotato di personale esperto in materia di lotta alla criminalità mafiosa. 

Tale Distretto o Supercommissariato potrebbe assorbire il presidio di Gaeta,città ad appena 6 chilometri da Formia,la cui attività in materia é apparsa nel tempo alquanto scarsa ed affatto incisiva. 

b) l’assegnazione della delega, da parte della Procura Generale, alle Procure ordinarie del Lazio,come é avvenuto in Campania,ad occuparsi anche di reati associativi di natura mafiosa. 

L’adozione urgente di questi due provvedimenti contribuirebbe in maniera determinante a rendere più efficace l’azione dello Stato su un territorio,qual’é quello indicato,completamente nella morsa della criminalità mafiosa. 

Nel prospettarLe tali esigenze,questa Associazione confida nella Sua sensibilità e,in attesa di un cortese cenno di assicurazione al riguardo,invia distinti saluti 

IL SEGRETARIO 

Dr.Elvio Di Cesare

Riceviamo da un Testimone di Giustizia e volentieri pubblichiamo ,a riprova del vergognoso trattamento cui sono sottoposti i Testimoni di Giustizia,coloro cioé che per servire la Giustizia e lo Stato di Diritto hanno messo in discussione la loro stessa esistenza., per dimostrare a tutti quanto sono fondate le nostre denunce. “ Al ministero dell’interno il telefono lo si attacca in faccia ai testimoni di giustizia Egregio Segretario Associazione Caponnetto,portiamo a conoscenza della S.V. questa ennesima umiliazione che molti testimoni di giustizia stanno subendo, da circa un mese,oltre alle mancate risposte da parte della commissione centrale ex art.10 che non solo non si riunisce da diversi mesi e quindi non delibera. Tutto ciò causa tanta sofferenza in coloro che attendono risposte che a volte sono vitali e mai giungono. A tal punto se oggi un testimone di giustizia chiama al numero della segreteria del Vice Ministro Bubbico già presidente della commissione centrale ex art.10 accade che l’operatore con testuali parole che riportiamo “non siamo autorizzati a parlare con Voi “,dopo lo stesso operatore mette giù il telefono. La prima volta non credevano a tutto ciò e sinceramente credevamo in un guasto della linea,ma poi né abbiamo avuto la conferma che è una nuova procedura di umiliazione ai danni di chi ha servito lo Stato. Premettendo che il numero è pubblico ed è riportato sul sito istituzionale del ministero dell’interno,detto ciò tale numero dovrebbe essere a servizio del cittadino,ma se sei un testimone di giustizia vieni discriminato e etichettato,questa è la considerazione che ha il Politico sen.Bubbico di noi testimoni? questo è l’impegno del Ministro Alfano nel combattere le Mafie? Si Segretario , bisogna dirlo forte al ministero dell’interno a voce alta : VERGOGNA…. VERGOGNA…. VERGOGNA…..mille volte dovete vergognarvi Hanno avuto l’ordine di attaccare il telefono in faccia ai testimoni di giustizia e da chi? Chi è il regista? Se puoi ci mettiamo la finta carta dei diritti dei testimoni ,la legge bluff del lavoro,la scarsa attenzione in termini di sicurezza allora tutto questo mix ci dà un unica risposta e un messaggio univoco” questo governo la Mafia la combatte a chiacchiere”. La nostra vita noi l’abbiamo data per lo stato,per la giustizia ma questo governo continua ad infierire sulla nostra sofferenza.”

“ Al ministero dell’interno il telefono lo si attacca in faccia ai testimoni di giustizia

Egregio Segretario Associazione Caponnetto,portiamo a conoscenza della S.V. questa ennesima umiliazione che molti testimoni di giustizia stanno subendo, da circa un mese,oltre alle mancate risposte da parte della commissione centrale ex art.10 che non solo non si riunisce da diversi mesi e quindi non delibera.
Tutto ciò causa tanta sofferenza in coloro che attendono risposte che a volte sono vitali e mai giungono.
A tal punto se oggi un testimone di giustizia chiama al numero della segreteria del Vice Ministro Bubbico già presidente della commissione centrale ex art.10 accade che l’operatore con testuali parole che riportiamo “non siamo autorizzati a parlare con Voi “,dopo lo stesso operatore mette giù il telefono.
La prima volta non credevano a tutto ciò e sinceramente credevamo in un guasto della linea,ma poi né abbiamo avuto la conferma che è una nuova procedura di umiliazione ai danni di chi ha servito lo Stato.
Premettendo che il numero è pubblico ed è riportato sul sito istituzionale del ministero dell’interno,detto ciò tale numero dovrebbe essere a servizio del cittadino,ma se sei un testimone di giustizia vieni discriminato e etichettato,questa è la considerazione che ha il Politico sen.Bubbico di noi testimoni?
questo è l’impegno del Ministro Alfano nel combattere le Mafie?
Si  Segretario , bisogna dirlo forte al ministero dell’interno a voce alta  : VERGOGNA…. VERGOGNA…. VERGOGNA…..mille volte dovete vergognarvi
Hanno avuto l’ordine di attaccare il telefono in faccia ai testimoni di giustizia e da chi?
Chi è il regista?
Se puoi ci mettiamo la finta carta dei diritti dei testimoni ,la legge bluff del lavoro,la scarsa attenzione in termini di sicurezza allora tutto questo mix ci dà un unica risposta e un messaggio univoco” questo governo la Mafia la combatte a chiacchiere”.
La nostra vita noi l’abbiamo data per lo stato,per la giustizia ma questo governo continua ad infierire sulla nostra sofferenza.”

“ Al ministero dell’interno il telefono lo si attacca in faccia ai testimoni di giustizia

Egregio Segretario Associazione Caponnetto,portiamo a conoscenza della S.V. questa ennesima umiliazione che molti testimoni di giustizia stanno subendo, da circa un mese,oltre alle mancate risposte da parte della commissione centrale ex art.10 che non solo non si riunisce da diversi mesi e quindi non delibera.
Tutto ciò causa tanta sofferenza in coloro che attendono risposte che a volte sono vitali e mai giungono.
A tal punto se oggi un testimone di giustizia chiama al numero della segreteria del Vice Ministro Bubbico già presidente della commissione centrale ex art.10 accade che l’operatore con testuali parole che riportiamo “non siamo autorizzati a parlare con Voi “,dopo lo stesso operatore mette giù il telefono.
La prima volta non credevano a tutto ciò e sinceramente credevamo in un guasto della linea,ma poi né abbiamo avuto la conferma che è una nuova procedura di umiliazione ai danni di chi ha servito lo Stato.
Premettendo che il numero è pubblico ed è riportato sul sito istituzionale del ministero dell’interno,detto ciò tale numero dovrebbe essere a servizio del cittadino,ma se sei un testimone di giustizia vieni discriminato e etichettato,questa è la considerazione che ha il Politico sen.Bubbico di noi testimoni?
questo è l’impegno del Ministro Alfano nel combattere le Mafie?
Si  Segretario , bisogna dirlo forte al ministero dell’interno a voce alta  : VERGOGNA…. VERGOGNA…. VERGOGNA…..mille volte dovete vergognarvi
Hanno avuto l’ordine di attaccare il telefono in faccia ai testimoni di giustizia e da chi?
Chi è il regista?
Se puoi ci mettiamo la finta carta dei diritti dei testimoni ,la legge bluff del lavoro,la scarsa attenzione in termini di sicurezza allora tutto questo mix ci dà un unica risposta e un messaggio univoco” questo governo la Mafia la combatte a chiacchiere”.
La nostra vita noi l’abbiamo data per lo stato,per la giustizia ma questo governo continua ad infierire sulla nostra sofferenza.”

Situazione gravissima e il governo tace

Sono tutti sotto tiro  e lo stato tace!
A questo punto lo scrivente  testimone di giustizia destinatario di una Scorta di terzo livello con auto blindata rifiuto questo dispositivo e chiedo a tutti coloro che sono destinatari del dispositivo di fare lo stesso,questo messaggio deve giungere a chi determina i servizi di tutela ,la protezione non è una questione di risparmio,né di status simbolo, tutti  coloro che sono a rischio vanno protetti adeguatamente, altrimenti anche i politici e i prefetti rifiutassero il dispositivo a loro dedicato,abbiano il coraggio di girare senza auto blindata e senza scorta,diano un segnale di sostegno alla magistratura.
In questo clima di terrore che vige in Campania la sola minaccia amplifica il terrore di una vita data al servizio dello stato e il silenzio delle istituzioni è complicità.
Non dobbiamo più piangere ne fare processi per vittime di mafia , bisogna dare un segnale di forza e presenza dello stato.
Chi protegge i magistrati?
Se il governo non sarà in grado di tutelare i p.m esposti a grave rischio allora bisognerà organizzare scorte civiche a sostegno di taluni uomini e donne che grazie al loro lavoro combattono le mafie e la corruzione.
Vicinanza anche agli uomini e donne delle scorte che svolgono il loro lavoro con passione e dedizione.
Testimone di giustizia
Ciliberto Gennaro

http://m.ilmattino.it/napoli/cronaca/camorra_pm_ucciso_dalessio-1738802.html

Don Cesare Boschin. Riceviamo e con piacere pubblichiamo una lettera pervenutaci da Felice Cipriani,l’amico autore di un libro meraviglioso che tratta della vita e della misteriosa uccisione di Don Cesare Boschin,il compianto parroco di Borgo Montello.Un assassinio,quello di Don Boschin,secondo noi,in odor di camorra

Lettera Ai giornali.

Perché l‘uccisione di Don Cesare Boschin.

Da oltre un mese sulla stampa locale della provincia di Latina viene riproposta la drammatica storia dell’uccisione del parroco di Borgo Montello Mons. Cesare Boschin.

Complice il libro da me scritto su quello “Strano Delitto”.

I cronisti nei loro articoli hanno scritto molto sull’episodio dell’uccisione e di quella drammatica notte del 30 aprile del 1995 e poco sulle circostanze che l’hanno determinata e cioè la discarica.

Come si sa le terre che ospitano discariche si tirano dentro tanti altri problemi. Oltre alle conseguenze ecologiche e sanitarie, intorno al ciclo dei rifiuti sono girati milioni di lire e girano milioni di euro che attirano la criminalità organizzata.

Secondo il racconto di Carmine Schiavone, a Borgo Montello era nata la prima Gomorra dei rifiuti industriali: per ogni bidone il clan riceveva cinquecentomila lire, ha raccontato nel 1996 ai carabinieri. Fusti interrati almeno fino alla fine degli anni ’80 diceva. E poi scarti dell’industria farmaceutica, come racconta Sergio un cacciatore che scalava le montagne di fiale abbandonate per raggiungere le prede.

Gli abitanti di Borgo Montello si sono opposti alla discarica e al suo ampliamento con petizioni, manifestazioni, cortei per il borgo. Hanno protestato presso le istituzioni, preso le manganellate, sono stati ingannati dal sindaco del comune di Latina, che si schierò davanti ai cancelli per protesta e dopo alcuni mesi fece approvare una delibera che creava le condizioni per l’ampliamento della discarica. 

Più di qualcuno ha perso la vita per forme di cancro e malattie la cui causa sospetta è dovuta ai miasmi, al percolato, alle polveri e all’inquinamento dell’aria e dell’acqua per via della discarica. 

Don Ciotti nella prefazione del libro dice che son partito da lontano, sì! Mi sono soffermato, molto sulla storia e le vicende del territorio per far risaltare ancor di più l’insensibilità e le responsabilità di chi l’ha governato e amministrato, consentendo il deturpamento e il disastro ambientale di una zona di grande valenza ambientale, e storico-culturale.

I rifiuti al posto degli Etruschi, Volsci e Romani e della antica città di Satricum, al posto del fascio/comunismo, i rifiuti al posto del martirio cristiano, dell’epica battaglia del grano,  al posto della bonifica, i rifiuti sui coloni veneti e a confine di una città nuova, che in quanto tale poteva benissimo organizzare un diverso modo per smaltirli. Per fare un quadro completo della discarica occorrerebbe un ricercatore d’archivio che lavori mesi e mesi nel vagliare documenti, atti amministrativi del comune di Latina, Regione Lazio, sentenze del Tar, Camere di Commercio di mezza Italia, atti giudiziari, Asl, Enea, ecc. Nel mio libro ho dovuto sintetizzare il tutto avvalendomi di studi e ricerche fatti da organizzazioni e associazioni qualificate. Al di la delle carte di una cosa mi sono convinto, ed è che tutto quello che ha ruotato attorno alla discarica sa di malaffare, malcostume, ladrocinio, inquinamento del territorio e delle coscienze. Su Borgo Montello vi è stato un accanimento di malcostume che ha visto coinvolte anche le Istituzioni. Tutti hanno contribuito a stuprare questo territorio. Da Industrie del Nord, del Sud e del Centro. A questo va aggiunto che le scelte operate dalle pubbliche amministrazioni hanno solo favorito le infiltrazioni malavitose che prendono il nome di camorra e mafia. E da qui che bisogna partire per capire il perché della uccisione di Don Cesare Boschin. Su Don Cesare si sono addensati sospetti immorali. Io ne ho ricostruito la storia sin dalla sua giovinezza per far capire di che “qualità” era questo sacerdote e quanto era il suo amore per la missione sacerdotale. Ho insistito sugli aspetti dell’etica e della morale.

Felice Cipriani, scrittore della Memoria.  338 8557967

La lettera commovente di un Testimone di Giustizia costretto ad abbandonare la sua terra.Parole che ti scuotono …………”dentro”!!!!!!! Quanta sofferenza in chi crede nei valori della Giustizia !!!!!!

Era anni che non piangevo,stamattina alle 4 ho sentito la stessa triste  emozione che ho provato anni fa.
Andare via dalla propria terra sapendo di non poter tornare è una ferita che non si rimarginerà mai.
Questi giorni vissuti nella mia città sono stati giorni intensi dove ho avuto la fortuna di poter stringere la mano ad uomini e donne eccezionali che quotidianamente sono impegnati nel  contrastare quel male chiamato camorra,corruzione e collusione.
Ringrazio a voi tutti che siete la vera resistenza, ringrazio la magistratura,il Dott.Borelli e la Dott. Teresi della DDA Partenopea e tutti i p.m che quotidianamente sono in prima linea.  Ieri  il dott.Borelli e la dott.ssa Teresu stringendomi la mano mi hanno dato la forza necessaria per  continuare.
Ringrazio il generale dei C C Dott.De Vita il Questore Dott. Marino il Maggiore D’Agosto il Capitano Coratti e poi tutti i miei  grandi angeli custodi….. Michele ,Salvatore,Angelo,Raffaele, Antonio, Ciro Giiuseppe.
Tutti voi siete stati eccezionali il vostro impegno quotidiano resta il baluardo della legalità.
Poi ci sono i ragazzi di Napoli quella  gente per bene che in questi giorni hanno voluto condividere con me il progetto “uniti si vince” a Voi il mio grazie e gratitudine.
Un abbraccio ad Elvio,Salvatore, Luigi C.
Ora si parte per un luogo dove non ho nome, dove la mia storia non c’è, dove inizieranno le lunghe giornate, giornate interminabili, silenziose,dove gli uomini della scorta sono i soli amici con cui poter parlare e condividere emozioni.
Il 18 a Monza c’è l’udienza del Processo ad oggi sono due anni e mezzo ed io come sempre ci sarò.
A tutto ciò c’è sempre la solita domanda che mi frulla per la mente,
Perché un uomo onesto debba nascondersi….per restare vivo ?
me lo chiedo ogni volta ……!

A Te mia città,grande Napoli,voglio augurarti di guarire di ritornare a splendere a sorridere di gioire con i tuoi figli ,quel popolo onesto che con grande coraggio  resiste.
Napoli mi mancherai per sempre perché i tuoi colori,i tuoi profumi, la tua tradizione la tua storia non possono essere messi in una valigia.
Ciliberto Gennaro
Testimone di giustizia
Contro la camorra spa

Caro Segretario

ci sono delle
> Strane coincidenze tra l’esplosivo usato per far saltare i bancomat  a Bitonto e il rinvenimento dell esplosivo che sarebbe servito per l attentato al Procuratore Colangelo.
> Infatti sembrerebbe che l’esplosivo poi rinvenuto dall’autorità giudiziaria fosse stato acquistato a Bitonto.
> Come si conferma l’alleanza tra camorra è sacra corona unita.
> Io lo scrissi  in un mio articolo il mese di aprile e poi  pubblicato da la testata Da Bitonto che questi attacchi ai bancomat erano prove tecniche della criminalità organizzata,quasi come se gli stessi criminali stessero provando la potenza del l’esplosivo.
>
> Ciliberto Gennaro
> Testimone di Giustizia
>
http://www.dabitonto.com/cronaca/r/criminalita-lo-stato-a-bitonto-deve-essere-inflessibile-contro-i-criminali/8864.htm
>
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/16_aprile_20/assalto-due-bancomat-bitonto-87091c8e-06d6-11e6-9105-f9e7e6e56e01.shtml

Quando i figli dei boss sono già predisposti al crimine e lo stato non interviene.

Mi chiedo se a 15 anni il figlio di un boss ora detenuto pubblica questo sul suo profilo FB cosa né sarà di lui ?
La sua predisposizione al crimine è visibile nel suo modus operandi nel suo linguaggio nelle sue gesta.
Mi chiedo dov’è il limite di tolleranza affinché gli assistenti sociali possano intervenire per impedire tutto ciò?
Questo ragazzo a 15 anni ha bisogno di essere rieducato e di essere strappato alla criminalità.
A quel puzzo mafioso e di odio che respira quotidianamente.
Se lo stato non interviene oggi  che a 15 anni ,allora ci ritroveremo presto un altro spietato criminale pronto ad emulare la carriera del padre e a seminare sangue e terrore.
La mia proposta di legge indirizzata ai Ministeri competenti sarà la nuova sfida alla lotta al crimine organizzato ,perché ogni soldato tolto alle mafie e una vittoria per il popolo onesto.
Togliere la patria potestà ai genitori condannati per reati di mafia è una legge da approvare in maniera urgente.
Ciliberto Gennaro
Testimone di giustizia
Contro la camorra spa

La scorta di 3 livello non è un privilegio.Il calvario e la sofferenza di chi vive sotto scorta. Caro Segretario , chi da anni vive sotto scorta potra’ comprendere queste mie parole. Vivere sotto scorta non è uno status simbol,gli uomini di scorta dopo anni diventano parte della tua famiglia, in loro riponi la tua vita e loro rischiano per proteggerti. Oggi dopo due anni e mezzo a volte mi chiedo se questa si può chiamare vita, una vita blindata ma è la conseguenza da pagare per aver denunciato le lobby affaristiche mafiose della camorra spa. Camminare scortato è una garanzia per la propria incolumità ma è anche il dover rispettare un protocollo, delle regole, se poi il dispositivo è di 3 livello con auto blindata e tre operatori allora la situazione si complica in ogni momento. Io ringrazio sempre l’arma dei carabinieri che ha sempre dimostrato una sensibilità e una professionalità uniche ,i ragazzi operanti che mi aiutano in ogni momento a superare i momenti di sconforto ,sono i miei unici amici ,gli unici pronti ad ascoltare la voce di chi vive da invisibile. Camminare con la propria famiglia in due auto differenti diventa sempre una divisione e mi sento sempre in colpa. In ogni luogo che giungi la gente si allontana e il vuoto dei luoghi ed il silenzio diventano l ‘ennesima tortura. Ma che colpa ho io ? La paura fa 90 …..ma il pregiudizio fa 89? Chi ci vede dal di fuori può pensare che tutto sia normale, ma normale non lo è. Il 18 a Monza ci sarà l’ennesima udienza del processo scaturito dalle mie denunce ed io come sempre sarò lì presente come sempre, due anni e mezzo e a giugno la sentenza di primo grado. Io non mollo e vi chiedo di essermi vicino. Gennaro Ciliberto Testimone di giustizia Contro la camorra spa

Caro Segretario , chi da anni vive sotto scorta potra’ comprendere queste mie parole.
Vivere sotto scorta non è uno status simbol,gli uomini di  scorta dopo anni diventano parte della tua famiglia, in loro riponi  la tua vita e loro rischiano per proteggerti.
Oggi dopo due anni e mezzo  a volte mi chiedo se questa si può chiamare vita, una vita blindata ma è la conseguenza da pagare per aver denunciato le lobby affaristiche mafiose della camorra spa.
Camminare scortato è una garanzia per la propria incolumità ma è anche il dover rispettare un protocollo, delle  regole, se poi il dispositivo è di 3 livello con auto blindata e tre operatori  allora la situazione  si  complica in ogni momento.
Io ringrazio  sempre l’arma dei carabinieri che ha sempre dimostrato una sensibilità e  una professionalità uniche ,i ragazzi operanti che mi aiutano in ogni momento a superare i momenti di sconforto ,sono i miei unici amici ,gli unici pronti ad ascoltare la voce di chi vive da invisibile.
Camminare con la propria famiglia in due auto differenti diventa sempre una divisione e mi sento sempre in colpa.
In ogni luogo che giungi la gente si  allontana e il vuoto dei luoghi ed il silenzio diventano l ‘ennesima tortura.
Ma che colpa ho io ?
La paura fa 90 …..ma il pregiudizio fa 89?
Chi ci vede dal di fuori può pensare che tutto sia normale, ma normale non lo è.
Il 18 a Monza ci sarà l’ennesima udienza del processo scaturito dalle mie denunce ed io come sempre sarò lì presente come sempre, due anni e mezzo e a giugno la sentenza di primo grado.
Io non mollo e vi chiedo di essermi vicino.

Gennaro  Ciliberto
Testimone di giustizia
Contro la camorra spa

Un commento sul Convegno di Caserta di un Testimone di Giustizia ,uno di quegli uomini e donne che con i fatti hanno dimostrato di combattere le mafie.A queste persone sentiamo il dovere di dare tutto lo spazio che desiderano

La forza di una donna un P.M. della DDA Partenopea, la dottoressa Teresi,l’analisi dettagliata del Prof. Galasso voce  autorevole  e presidente onorario Della Ass. Caponetto,espressione di libertà,competenza,poi quella voce forte del Dott.Elvio Di Cesare uomo per bene e vero combattente, nel suo intervento senza veli ha tracciato quello che noi da anni diciamo,quel l’offesa che quotidianamente  noi testimoni di giustizia  subiamo da parte dello  stato,uno stato ingrato e colpevole di voler mandare messaggi negativi alla società civile usando il “bastone” e l’ipocrisia nei nostri confronti e di chi si oppone alle mafie,rappresentato troppo spesso da personaggi ambigui e di dubbia moralità.
Ieri si è tracciata un’altra pagina della vera antimafia, quella dei fatti,della battaglia, della passione e competenza.
Un altra pietra è stata lanciata,l’entusiasmo di chi ieri era presente è la prova che c’è la possiamo fare e che dobbiamo unire le forze contro ogni forma di corruzione,malaffare e mafia.
Distruggere quella mentalità mafiosa e omertosa è un nostro dovere.
Avanti così, io non mollo
Testimone di giustizia
Contro la camorra spa
Ciliberto Gennaro

Intervento del Testimone di Giustizia Gennaro Ciliberto a favore di una legge che sottragga la patria potestà ai mafiosi e consenta ai figli di questi di non crescere,così,in un contesto criminale

> Al Ministro Della Giustizia On.Orlando
> Al Ministro dell’Interno On.Alfano
> Al Ministro delle Politiche Sociali On.Poletti
>
> Il Testimone di Giustizia Gennaro Ciliberto chiede agli Onorevoli Ministri   di adoperarsi  per l’approvazione   di un decreto legge che intervenga sulle famiglie  i cui  i genitori sono sono  soggetti legati alla criminalità organizzata ed i cui  i figli vivono nel degrado e hanno come esempi di vita la cultura della violenza e dell’illegalita’.
> Troppo spesso i figli di questi criminali emulano le azioni dei genitori e vivendo in contesti criminali il loro vivere si trasforma in  un campo di addestramento che quotidianamente aumenta in questi ultimi il dediderio di diventare Boss di camorra.
> A questo punto l’unica speranza di salvezza di questi ragazzi e’ farli vivere in un contesto di legalità nel quale  le regole del buon vivere non sono una eccezione è dove il puzzo criminale è lontano.
> Bisogna quindi intervenire con una legge specifica che non solo tolga la patria potestà al genitore colpevole di crimini mafiosi , ma che intervenga tempestivamente nella fase dell’età giovane del fanciullo, purtroppo a 14 anni chi vive in aerea di camorra è già un soldato del male quindi il recupero e una fase postuma al reato che spesso fallisce.
> Noi vogliamo che tutto ciò non avvenga e che un ragazzo di 4 anni possa vivere in un ambiente sano , vivendo la sua fanciullezza lontano dal sangue e dalla violenza criminale in tal modo toglieremo soldati alla camorra e faremo capire alle madri che se si disocciano potranno vedere crescere i loro figli e non piangerli su una tomba di marmo.
>
> Ciliberto  Gennaro
> testimone di giustizia
> contro la camorra Spa

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