Lettere

Lettera di un Testimone di Giustizia al Ministro dell’Interno Minniti.Riceviamo e pubblichiamo:

“Sono Ciliberto Gennaro, per la legge un Testimone di Giustizia, ma che non vede piu nessuna possibilita’ di salvezza per chi come me vive da fantasma .
Lei Ministro dovrebbe solo impegnarsi a comprendere perche’ oggi Le scrivo il perche’ nonostante 80 milioni di euro che spende lo Stato io come altri lamentiamo una situazione infernale .
Lei Ministro oggi dovrebbe chiedere al Dott. Caridi perche’ ci trattano in tal modo,perche’ una vita data allo Stato viene trattata come pattume .
Mi creda vorrei avere quella fiducia nelke istutuzioni che giorno dopo giorno e’svanita,comprendere perche’ nessuno ci considera esseri umani .
In 7 anni ho lottato contro il sistema credevo di riuscire a resistere di poter iniziare una nuova vita ma oggi mi rendo conto che nessuno puo resistere nessuno.
Mi sento morto dentro umiliato ho cercato sempre un confronto civile e rispettoso ho sempre atteso i tempi della burocrazia ad ogni chiamata della giustizia ho risposto ho messo in prima linea i miei doveri di cittadino e testimone.
Ho cercato di capire le strutture della macchina protezione le loro contorte deduzioni.
Ho cercato di stare sempre calmo perche’ chi e’al potere mi ha sempre detto che non bisogna farsi la guerra ma cercare un punto di incontro .
Ma oggi non trovo piu’ una risposta e mi tormento nel mio essere.
Perche’ il Servizio Centrale Protezione deve essere cosi’?
Basterebbe solo applicare la legge e non interpretarla ma forse chiedo troppo.
Forse noi  Testimoni di Giustizia dobbiamo scomparire ?
Ed allora a che serve una nuova legge l impegno di tante brave persone ?
A cosa servono i convegni se poi ci si trova ad essere isolati dal punto umano.
Forse qualcuno vuole farci passare x pazzi per instabili .
Ma dopo 7 anni chiunque cede chiunque molla la presa .
Ho tanto da perdere ma la liberta’ gia e’ andata via  insieme alla salute .
Ho molto rimpianti molti dubbi che mi portano ad uno stato di confusione .
L impotenza di un uomo di fronte a  quella prassi applicativa segreta e che ogni volta viene costruita ad hoc per rendere un inferno un programma di protezione che dovrebbe,invece, garantire la serenità di  chi e’ sotto protezione “
Gennaro Ciliberto
Testimone di Giustizia

calvario dei Testimoni di Giustizia.Siamo trattati malissimo dal Servizio Centrale Protezioni del Ministero dell’Interno:”ci trattano come un numero di matricola”.

Continua l accanimento del SCP nei confronti dei testimoni di giustizia anche se a giorni e’ stata approvata la nuova legge 3500 operatori del SCP ci trattano peggio di criminali.

Ora basta da persona per bene e rispettosa delle regole  nelle quali ho ho osservato alla lettera quelle impartite ,ma qui e’ questione di rispetto ci sentiamo costantemente  umiliati e “minacciati “da questi individui che dovrebbero garantirci serenita’ e sicurezza invece ci ricattano ogni volta che chiediamo un ns diritto al motto VI BUTTIAMO FUORI DAL PROGRAMMA.
Non c e’ alcuna professionalita’  E umanita nel gestire le ns vite i ns impegni di salute .
Ci trattano come un numero di matricola che ci hanno attribuito.
A tal punto comunico che daro’ vita ad una eclatante protesta per difendere il mio diritto alla liberta’ costi quel che costi.
Non temo solo la camorra a questo punto ……
Ho dato un altissimo contributo alla magistratura ho salvato migliaia di vite umane ho contribuito con le mie denuncie a svelare il piu’ grande sistema di corruzione in ambito appalti autostrdali  a far mettere in sicurezza centinaia di opere devrerate a rischio crollo.
Quadagnavo 60 mila euro all anno ora mi danno 1600 euro di contributo al mese e me lo fanno anche pesare ….perche’ spesso mi hanno detto rompicoglioni ….
Risultato ho perso tutto ma non voglio perdere la liberta’ di uomo per bene e incensurato.
Ciliberto Gennaro

Mai abituarsi o arrendersi.Lo sfogo di un Testimone di Giustizia.Le colpe del popolo e dell’antimafia parolaia che antimafia non é ma solo chiacchiere.

Per anni il popolo ha creduto e visto le mafie di strada,quelle pistole .. droga ed estorsioni.

La complicita’ di un potere centrale diventato politico-mafioso ha reso la mafia un holding criminale capace di infiltrarsi in ogni settore economica…poi la collusione e la corruzione sono stati collanti eccezionali.
Un popolo sempre piu’ colpevole ed inerme ha completato un opera di conquista economica mafiosa.
Oggi ci ritroviamo ad averli al ns fianco a non sentire piu’ quel fetore criminale che li contradistingue.
Li chiamano colletti bianchi ….oppure mafia 2.0 ma sono solo l’evoluzione di un sistema che ha le sue basi nel denaro nel potere nella complicita’.
Mai arrendersi ….ma nemmeno essere spettatori aiuta …anzi in Italia la platea di chi parla di  mafie e’ ampia ma di chi lotta contro le mafie e’ in esigua minoranza .
Poi c e’ chi le studia chi le intepreta chi ci fa i libri chi trae vantaggio economico da quella buffa ed animata ed inutile paranza antimafia.
Io come altri siamo in prima linea io come altri li abbiamo sfidati,denunciati e fatti arrestare ma troppo spesso di noi il popolo si ricorda quando a rappresentarci c ‘e una lastra di marmo e quando non abbiamo piu’ la possibilita’ di dire come realmente la mafia si conbatte.
Ciliberto Gennaro
Trstimone di Giustizia
Contro la camorra spa

Riceviamo dalla Testimone di Giustizia Francesca Franzè,moglie di Giuseppe Grasso anch’egli Testimone di Giustizia,questa “ denuncia pubblica” che pubblichiamo così come ci é pervenuta,Ci addolora leggere cose che vedrebbero soggetti dello Stato accusati di venir meno agli impegni imposti dalla legge nei confronti di una nobile categoria di cittadini italiani quali sono i Testimoni di Giustizia ::

“Denuncia pubblica
Mi chiamo Franzé Francesca . Da circa 12 anni sono testimone di giustizia insieme mio marito Grasso Giuseppe,anch’egli testimone di giustizia. Ammessi sin dall’anno 2005 a speciale programma di protezione .  In questi lunghi anni da un lato si collaborava attivamente con la magistratura inquirente, dall’altro lato alcune istituzioni si sono diligentemente attivati a delegittimare i coniugi Grasso. Io mi chiedo : a favore di chi? Io conosco già la risposta la quale è stata più volte denunciata sia pubblicamente che agli organi competenti rimanendo silenti . Ancora una volta ci ritroviamo ad avere contro una parte di queste istituzioni che addirittura arrivano a falsificare documenti sia personali che giudiziari. Mi domando a cosa è servito il privarsi della propria libertà di prendersi numerosi rischi riguardo la nostra incolumità se fino ad oggi da parte di magistratura ,ministero,e organi competenti rimangono in silenzio? A questo punto ci sentiamo sfiduciati tanto che comunichiamo di voler ritornare in località di origine in quanto ci sentiamo ostaggi di un sistema che sicuramente non è dalla parte di chi realmente combatte tutti i giorni le mafie qualunque esse siano ,soprattutto quelle che indossano abiti che dovrebbero rappresentare lo Stato ma nello stesso tempo tradiscono lo stesso Stato. Riteniamo responsabili tutti gli organi che sono a conoscenza di questa grave situazione insostenibile ormai e ,nonostante la consapevolezza dei fatti,tacciono . Intendo precisare di non avere più intenzione di partecipare alle future attività giudiziali ,sicuramente non per colpa nostra ma per chi ha perorato la causa dei mafiosi. Abbiamo sempre sostenuto che la cosa peggiore ed il problema non sono solo i mafiosi ma bensì chi li protegge sotto diverse forme, abiti e ruoli.

Franzé Francesca “

Riceviamo dal Testimone di Giustizia Francesco Dipalo questa nota drammatica.

Riceviamo dal Testimone di Giustizia Francesco Dipalo questa nota drammatica diretta  alla segreteria del V.Ministro Bubbico,alla Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Bindi,a noi ed a varie Autorità ed Uffici.Abbiamo tolto qualche brevissimo  tratto “forte” per ovvie ragioni e di questo chiediamo scusa  a Dipalo.Riteniamo,però,di averne ,così facendo,salvaguardato il senso che é ciò che ci interessa più di ogni altra considerazione.Dipalo pone  un problema che é comune a molti altri Testimoni di Giustizia che si vedono negare il diritto all’accompagnamento ed alla protezione ogni volta  che vengono chiamati a deporre nei processi.Questo comportamento del Servizio Centrale Protezione del Ministero dell’Interno,oltre che disdicevole e fortemente censurabile,finisce  oggettivamente per favorire i mafiosi in quanto  i Testimoni di Giustizia,non potendo andare a proprie spese e a rischio della propria vita,a testimoniare a confermare in dibattimento le accuse,fanno sì molte volte che tutto l’impianto accusatorio nei confronti dei mafiosi  cada.Un problema davvero grosso e che richiede un approfondimento da parte personalmente del Ministro Minniti e dell’intero Governo.Noi dell’Associazione Caponnetto siamo ovviamente- e non per partito preso ma per senso di giustizia-dalla parte di Dipalo e di tutti gli altri Testimoni di Giustizia che si sono trovati,si trovano e si troveranno nelle stesse condizioni sue e esprimiamo a tutti loro la nostra più viva vicinanza e la più calda  solidarietà.Ma vogliamo andare oltre perché appena,il prossimo mese,avremo ricostituito il nostro Consiglio Direttivo Nazionale e rientreremo nelle nostre più piene funzioni,porremo,avendo la presenza  nel nostro organo interno di almeno un Testimone di Giustizia,la questione all’ordine del giorno e partiremo all’attacco in tutte le sedi,a cominciare da quella parlamentare.A questo punto terminiamo gridando anche noi,insieme a Francesco,VERGOGNA,UN MILIONE DI VOLTE VERGOGNA !!!!!!  Ass.Caponnetto
L’otto marzo ha inizio il processo di Appello a Bari contro la mafia murgiana i quali componenti sono stati quasi tutti arrestati grazie alle mie dichiarazioni rese alla DDA di Bari. In primo grado GRAZIE ALLE MIE DICHIARAZIONI, tutti gli imputati sono stati condannati a pene che variano dai 20 ai 9 anni. Mi sono ribellato al pizzo ed ora LO STATO mi impedisce di avvalermi del diritto di difesa nei processi nei quali mi sono costituito parte civile e nei quali sono parte lesa. I CARABINIERI DI MONZA MI HANNO COMUNICATO QUESTA MATTINA CHE DAL SERVIZIO CENTRALE DI PROTEZIONE GLI E’ STATO COMUNICATO CHE SE VOGLIO ANADRE AL PROCESSO DELL’ OTTO MARZO PROSSIMO CI DEVO ANDARE A MIE SPESE. ……………………..omissis
QUESTA VOLTA REAGIRO’ COINVOLGENDO L’OPINIONE PUBBLICA. HO GIA’ RIFERITO AI CARABINIERI DI MONZA CHE DOPODOMANI SALIRO’ SUULA PIU’ ALTA GRU DI MONZA E NON SCENDERO’ SINO A QUANDO IL MINISTRO DELL’ INTERNO  MI ASSICURERA’ CHE SARANNO PRESI PROVVEDIMENTI SERI E DEFINITIVI  CONTRO COLORO DEL NOP E SCP CHE  IN QUESTI ANNI MI HANNO SEMPRE IMPEDITO DI AVVALERMI DEL DIRITTO DI GIUSTIZIA. COME HO GIA’ DIMOSTRATO NEI FARI ESPOSTI INVIATI NEL CORSO DEGLI ULTIMI DUE ANNI, HO DIMOSTRATO CHE PROPRIO GRAZIE AL SCP ALCUNI IMPUTATI SONO STATI ASSOLTI. NESSUNO PUO’ DIMOSTRARE IL COTRARIO GLI ATTI IN MIO POSSESSO PARLANO CHIARO.
NEL FRATTEMPO ACQUISTERO’ MEZZA PAGINA SULLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO PER DENUNCIARE  QUANTO SOPRA BREVEMENTE HO CITATO: LO STATO MI IMPEDISCE DI ANDARE AI PROCESSI DEI MAFIOSI CHE HO DENUNCIATO CALPESTANDO IL MIO DIRITTO DI DIFESA PREVISTO PER LEGGE MI IMEDISCONO DI ANDARE AI PROCESSI NEI QUALI MI SONO COSTITUITO PARTE CIVILE CONTRO I MAFIOSI.
CON CHI STA LO STATO CON I MAFIOSI O CON CHI DENUNCIA?
VEDREMO COME ANDRA’ A FINIRE.
VEDRETE CHE QUESTA VOLTA NON MI FERMERA’ NESSUNO.
Francesco Dipalo,Testimone di Giustizia

Ora basta.Deve intervenire personalmente il Ministro dell’Interno per la situazione esistente nel Basso Lazio.Lettera della Segreteria Nazionale dell’Associazione Caponnetto all’On.Minniti.

“Noi Testimoni di giustizia senza lavoro contro i furbi”. DE LUCA E DE MAGISTRIS SOSTITUISCANO QUESTI SIGNORI CON I TESTIMONI DI GIUSTIZIA,CON COLORO,CIOE’,CHE HANNO DIMOSTRATO CO I FATTI DI ESSERE I PALADINI DELLA LEGALITA’

L’ennesima operazione dei  C C  Nas  di Napoli ,ospedale Loreto Mare, questo blitz fa emergere come chi ha un posto di lavoro non apprezza tale fortuna e umilia chi vorebbe lavorare onestamente,li chiamano i furbetti del cartellino ma per me sono criminali e la vergogna di Napoli.

In piu’ c’e l ‘aspetto legale e il danno che si trasmette sull’ utenza e a chi soffre.
Questa gente andrebbe punita con la perdita del posto di lavoro cosi si farebbe spazio a uomini e donne che onestamente svolgerebbero il loro incarico.Mi auguro che la Regione ed il Comune di Napoli si costituiscano parte lesa .
Il Ministro Madia e il Ministro Minniti dovrebbero anche chiarire perche’ i testimoni di giustizia campani  restano senza lavoro nonostante una legge e nonostante le promesse del Servizio Centrale di Protrzione,avere un testimone di giustizia in un luogo di lavoro e’ una garanzia di legalita’ ed un esempio di come lo Stato premi chi denuncia.
Ciliberto Gennaro
Testimone di giustizia

La politica non è un esempio di onestà e di legalità


Se la politica e’ il cattivo esempio , se la politica troppo spesso ci porta a vicende di corruzione e collusione , se una classe dirigente non ha più vergogna e non rispetta le regole della legalità a questo punto siamo nel baratro.
Verebbe da chiedersi perchè la parte sana del popolo non entra in campo, non attua materialmente ciò che troppo spesso restano parole o solo provocazioni.
C è da dire che ogni qualvolta un movimento di legalità si appresta a chiedere un confronto con una classe politica , la stessa sfugge e a volte minimizza tali figure, facendolo passare per giustizialisti.
Da uomo per bene ho potuto toccare e vedere il marcio di un sistema che pparte dalla politica passa per l’economia e finisce in terra di camorra..
Una formula criminale  consolidata da decenni che parte dal più piccolo paese per poi finire in parlamento, voti, soldi ,potere e nomine eccellenti danno linfa alla criminalità.
Le mafie hanno posizionato negli anni i loro uomini ai posti di comando, non più lupara ma lauree a disposizione delle mafie.
Un apparato che si rigenera ogni qualvolta che le forze dell’ordine mettono a segno operazioni di sequestri ed arresti.
fiumi di denaro sporco immerso in un economia sana che di sano non ha più nulla.
aziende e banche in mano ad una cupola mafiosa che investe in tutti i settori e che comanda il mercato finanziario.
Le leggi troppo spesso sono solo un paravento , una giustizia lenta poi rafforza la certezza di impunità dei corrotti.
Questa è una guerra , una battaglia di civiltà che si combatte ad “armi” impari.
Non mollare significa essere presenti, il futuro dei nostri figli è in noi …se silenti e opportunisti saremo complici di questo sistema.

– testimone di giustizia

Gennaro Ciliberto

.Stato ingrato ! Una lettera di un Testimone di Giustizia,Gennaro Ciliberto,che stringe il cuore dei cittadini perbene ed onesti

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– Quel profumo di libertà perso per sempre perché Testimone di Giustizia e quell’emozione sempre negata …….. 

 

 

Sono un uomo di 44 anni cittadino Italiano di origini Napoletane, vissuto sino all’età di 37 anni da uomo libero, sino a quando nel 2010 ho denunciato la camorra e la corruzione nelle grandi opere.

Dal 2011 vivo l’inferno di una vita non vissuta fatta di attentati da parte della camorra e da persecuzioni da parte dei colletti bianchi.

Mi ritengo un esiliato di Stato, un fantasma, un uomo che sopravvive giorno dopo girno in un girone infernale fatto di negazioni e limitazioni e di umiliazioni.

Quanti di Voi dopo aver fatto un azione volontaria al servizio della giustizia resisterebbero a questa tortura senza impazzire?

Come poter trovare una spiegazione a tutto cio’ che accade a noi  Testimoni di Giustizia ?

Quello che mi è  accaduto dopo aver denunciato ha dell’incredibile , dopo non essermi voltato dall’altra parte e NON  aver condiviso un sistema fatto di collusioni e corruzione.

Dopo aver perso la mia vita agiata e di successo …mi ritrovo a sopravvivere ……

Ed allora vi spiego cos ‘è la vita di un testimone di giustizia ,di quelli veri,  uomini o donne incensurati , parte lesa nei processi , lontano da qualsiasi forma criminale e totalmente estranei ai fatti denunciati.

Uno che viveva la propria vita come tanti cittadini Italiani ,lavorando , dedicandosi ai progetti della vita, al futuro, vivendo con una famiglia e condividendo gioie e dolori ma libero da ogni condizionamento.

Andare al cinema  ora E’ pericoloso!!!!

Andare ad un centro commerciale E’ pericoloso!!!!

Andare ad assistere ad un evento sportivo E’ pericoloso!!!

Poter partecipare ad un matrimonio di un familiare ad un funerale E’ pericoloso!!!

Poter andare al mare E’ pericoloso!!!!!!!!

Fare delle foto in gruppo E’ vietato!!!!

Se poi ci aggiungi che bisogna sempre chiedere il “permesso” allora tutto questo E’ la ” morte dei vivi”.

Non credo che tutto ciò possa non incidere sulla mente di qualsiasi essere umano, anche i più forti

Tutti  i ricordi, i rimorsi ,i sogni irrealizzabili pesano come macigni giorno dopo giorno e ti schiacciano.

A volte la sera , di quelle sere che al massimo dormi 2 ore la mente percorre il percorso di una esistenza fatta di dolore e privazioni che di riflesso lascio ai miei figli.

Figli di un testimone di giustizia che ereditano una condanna a vita , vittime innocenti delle scelte di un padre  che tanto ha dato allo Stato  che  si dimostra arrogante e indifferente.

Forse sono alla fine, allo stremo distrutto da un programma di protezione che non protegge ma distrugge logorando la mente e facendoti impazzire.

Sono Un Testimone di Giustiza riconosciuto dalla legge indispensabile per le indagini, necessario nei processi ….ma per alcuni sono un rompicoglioni

Sono Un Testimone di Giustizia per qualche operatore del servizio di protezione   un parassita

Sono Un testimone di Giustizia ; per la Camorra sono un Infame, uno che deve morire .

Sono Un testimone di Giustizia che per certa politica sono da evitare perchè vedo, sento e parlo..

Sono un Testimone di Giustizia in un paese dove si piange il giorno dopo ma si insulta il giorno prima e si scredita con la macchina del fango.

Anche se respiro io sono “morto” sono un fantasma senza futuro.

Lo Stato mi darà dei soldi ma mai mi potrà restituire la libertà, gli anni persi ,l’amore dei miei cari e la gioia di vivere nella mia terra .

 

Dall’attore Sordi la frase emblematica  “IO SONO IO E VOI NON SIETE …….”

Io mi sento VOI ………

avevo chiesto di andare a vedere una partita di calcio ……ma anche questa volta E’ Stato un NO …senza un perchè …..lettera

Gennaro Ciliberto,Testimone di Giustizia


“Io testimone di giustizia pericoloso per Anas e Ministero delle infrastrutture? “ .MINISTRO DEL RIO,VERGOGNA !!!!!

 “Io testimone di giustizia pericoloso per Anas e Ministero delle infrastrutture? “ .MINISTRO DEL RIO,VERGOGNA !!!!!
Dopo aver denunciato anomalie costruttive e infiltrazioni della camorra in appalti pubblici autostradali mi sono meritato l’esilio e l’esclusione dal mondo del lavoro nelle grandi opere.

Dopo aver inoltrato varie domande di lavoro ,mi sono visto rispondere ” Ma lei e quello dei ponti dell’autostrada???” Quello della denuncia?
Quasi come se il colpevole dei crolli  e della corruzzione fossi io?
Da circa un anno chiedo un incontro con il ministro delle infrastrutture  Del Rio ma nulla.
Un dato e’ certo nella P.A e nei lavori pubblici nessuno vuole Ciliberto troppo pericoloso o forse altro?
Nemmeno l’Anac ha risposto alle mie istanze .
E dire che lavorerei anche a titolo gratuito.
Una legge assunzione tdg che resta ferma tra la burocrazia e l’inefficacia della stessa.
Purtroppo non essendo ne’ amico dei politici ne’ marito di qualche segretaria o di qualche mafiosa restero’ disoccupato a vita.
Che brutto esempio dott Ministro Del Rio che diamo al popolo italiano.
Ciliberto Gennaro
Trstimone do giustizia

Scandaloso ! !!!! I Testimoni di Giustizia non vengono nemmeno ricevuti ! Protesta dell’Associazione Caponnetto

 

 

 

 

 

 

Associazione Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                 info@comitato-antimafia-lt.org

                                                                                   ass.caponnetto@pec.it

 

                                                                                    Tel. 3470515527

 

                                                              Roma,14.1.2017

 

                                                    All’On.Ministro dell’Interno

                                                                   ROMA 

                                                    Al Sig.Procuratore Nazionale Antimafia 

                                                                   ROMA

                                                    Alla Direzione Distrettuale Antimafia

                                                                  CATANZARO

 

 

On.Ministro,Signori Procuratori,

 

 i  Testimoni di Giustizia  coniugi  Giuseppe Grasso e Francesca Franzé  ci hanno tenuto ieri costantemente  al corrente  dell’andamento dei contatti da essi  tentati  con  funzionari della Segreteria del V.Ministro dell’Interno  al fine di reiterare  le  ripetute lamentele  fatte dai loro legali in relazione al trattamento che  essi  starebbero ricevendo dal  Servizio Centrale  Protezione e dalla Commissione Centrale .

In particolare  la Signora Franzè lamenta  di non aver trovato finora  ascolto  in ordine alle  sue continue richieste di  fruire  della necessaria assistenza  per  un ricovero urgente che le  autorità sanitarie le hanno suggerito stanti le sue precarie condizioni fisiche che già l’hanno obbligata a sottoporsi ad urgenti e delicati interventi.

Da quanto riferitoci,i sigg.Grasso-Franzé ,recatisi   presso il Ministero dell’Interno,non sarebbero stati nemmeno ricevuti in quanto,a detta  del personale di  vigilanza del Ministero messosi in contatto telefonicamente con gli Uffici Competenti,si sarebbero dovuti rivolgere al Servizio Centrale Protezione,Servizio che già si é pronunciato,però,sostenendo di  “non avere i soldi” e di non essere,quindi,in grado di far fronte alle richieste della  Testimone di Giustizia. .

Giova  ricordare che  i  Sigg.Grasso-Franzé,originari della Calabria,hanno denunciato  persone appartenenti ad una delle ndrine più potenti ed anche quando  sono chiamati a deporre nei processi non godono di alcuna protezione e servizio di scorta.

Un comportamento,questo – adottato  con altri Testimoni,quale Il Sig.Salvatore Barbagallo,anchì’egli  denunciante delle stesse persone -  che lascia sconcertati  in quanto   solleva molti dubbi circa la reale volontà di  assicurare un minimo di protezione  in favore di  chi si é schierato dalla parte della Giustizia e dello Stato di diritto.

La  scrivente Associazione nel formulare  le sue più vive rimostranze  per quanto sopraesposto,chiede  che venga fatta luce  sulle ragioni  di tali ingiustificabili comportamenti  e che si adottino  i necessari provvedimenti perché  tali  incresciosi  fatti non abbiano più a ripetersi.

Distinti saluti 

                                                            IL SEGRETARIO

                                                       Dr.Elvio Di Cesare 

Incredibile ! Lasciati nelle fauci del leone.IL triste destino dei Testimoni di Giustizia in Italia.Non vengono scortati nemmeno quando sono chiamati a testimoniare nei processi contro i clan.VERGOGNA !

Associazione Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                 info@comitato-antimafia-lt.org

                                                                                   ass.caponnetto@pec.it

 

                                                                                    Tel. 3470515527

 

                                                                Roma,11.01.2017

 

                                                               Al Ministro dell’Interno

                                                                           ROMA

                                                               

                                                               Al Procuratore Capo

                                                                Procura  Della Repubblica

                                                                 DDA

                                                                             CATANZARO

 

                                                                 Al Prefetto di

                                                                              VIBO VALENTIA

 

 

OGGETTO:Testimone di Giustizia

  Salvatore Barbagallo

 

 

 

                  E’ con profonda amarezza  che  questa Associazione  si vede costretta ancora una volta  a constatare  che,malgrado le ripetute  precedenti segnalazioni,il  Sig.Salvatore Barbagallo,uno dei Testimoni chiave  in importanti processi  contro i Mancuso,viene lasciato senza un minimo di protezione.

In suo favore  non viene  autorizzato alcun servizio di scorta nemmeno  quando,come in data odierna,é chiamato a testimoniare nei processi.

             Quanto sopra ,per gli opportuni provvedimenti di competenza.

 

                                                    IL SEGRETARIO NAZIONALE 

                                                         Dr.Elvio  Di Cesare

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera pervenutaci da un Testimone di Giustizia

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera pervenutaci da un Testimone di Giustizia il cui nome  manteniamo segreto per ragioni di sicurezza.Noi dell’Associazione Caponnetto non possiamo che essere pienamente d’accordo  e concordare al 100% con quanto  denuncia il Testimone,ma,al contempo,abbiamo il dovere di dire  quanto ci é apparso finora.Sono anni che combattiamo al loro fianco e non siamo mai mancati,unici presenti fra tutte le altre associazioni , a qualunque manifestazione che  alcuni di essi hanno ritenuto di organizzare  davanti ai palazzi romani,Viminale o Palazzo Chigi.Non  a caso siamo visti come il fumo negli occhi dai vertici del Viminale.Stiamo preparando alcune iniziative  e stanno partendo ,da parte di parlamentari a noi vicini,anche interrogazioni parlamentari per spingere il governo  ad assumere nei loro confronti un comportamento più responsabile  e meno ingrato.Detto questo,però.dobbiamo anche dire che  siamo stufi  di vedere  le divisioni,i personalismi,gli atteggiamenti disdicevoli che,anziché unire,spaccano la  categoria al punto da favorire iniziative di singoli  che pensano solo a risolvere i problemi propri e non quelli di tutti.La burocrazia ministeriale  gioca su tali divisioni.A tutte le manifestazioni finora organizzate,compresa quella più recente davanti a Palazzo Chigi,ci siamo trovati,come al solito e per dirla alla napoletana,”io,mammeta e tu”.Allora  dobbiamo metterci d’accordo su un solo punto:noi dell’Associazione Caponnetto non intendiamo più vederci ridere in faccia  dai piani alti del Viminale o da chiunque altro.Pertanto,o i Testimoni di Giustizia,quelli veri e che  non siano stati già capitalizzati 20 anni fa e,quindi,dovrebbero aver risolto i loro problemi,decidono di recuperare il senso dell’organizzazione e cominciano a pensare e lottare per gli interessi di tutti e non solo per quelli personali e basta,o noi non siamo più disposti a farci prendere in giro.Noi non li tradiremo mai perché sappiamo quanto sia giusta la battaglia che essi conducono,ma pretendiamo serietà e spirito di collegialità.

I testimoni di giustizia sono pronti a manifestare per i loro diritti.Pronti alla lotta.L’Associazione Caponnetto é con loro

Un altro governo si è  insediato ma restano i problemi per i testimoni di giustizia e le vittime del racket .

Ora la preoccupazione sarà su come e quando questo governo deciderà di nominare il Commissario Antiracket .
Come la nostra preoccupazione e ‘ su chi ricoprirà il ruolo di Vice ministro dell’ interno e il relativo ruolo di presidente della Commissione Centrale ex art.10 .
     Sappiamo che una commissione centrale senza Presidente non può deliberare .
Ora come già accaduto in passato abbiamo paura infatti tra il passaggio dal Governo Letta a quello Renzi ci fu’ un blocco di ben sette mesi dell’ operatività della Commissione Centrale ex art.10.
Alfano impiegò più di sette mesi per dare la delega al Vice Bubbico il tutto trasformatosi in un incubo e sofferenza per i testimoni di giustizia che in molti casi attendono da anni una delibera.
Adesso e ‘ tutto fermo e  per quanto tempo?
Confidiamo nel neo Ministro Minniti già in passato presidente della Commissione Centrale , un ministro che conosce bene la problematica di una commissione che  troppo spesso non riesce a smaltire il l carico di lavoro arretrato , ma dietro a tutto ciò c è  sofferenza , vite umane distrutte ,gente che ha dato la vita per la legalità e che troppo spesso viene umiliata dal silenzio di una politica che predica bene ma nel concreto non fa nulla.
L’esasperazione è tanta e ci sono tante vicende che restano appese ad una decisione .
Noi non siamo dei rivoluzionari ne dei “Masaniello”.
  Chiediamo solo i nostri diritti .
Il neo Ministro Minniti dovrebbe dare una immediata sterzata di rotta dando dimostrazione che lo Stato è vicino ai testimoni di giustizia e delle vittime di racket .
Una legge assunzioni che resta legge fantasma , una carta dei diritti mai attuata e una nuova legge che rimbalza tra le varie  commissioni .
Troppe chiacchiere troppe promesse ora i testimoni chiedono i loro diritti e uniti tra loro confluiranno in una unica voce determinata ad un tavolo d’incontro risolutivo.
I testimoni di giustizia sono pronti ad un sit-in permanente,questa volta andranno via solo se il Ministro Minniti saprà concretamente mettere in atto ciò che la legge prevede e che tristemente non viene attuata .
Questa è una battaglia per la legalità e nessuno si deve sentire escluso .Noi stimiamo l’uomo ed il politico Minniti  e la speranza è che in lui possiamo riconquistatare quella vita perduta per amore della giustizia .
Testimone di giustizia
Ciliberto Gemnaro

Lettera dell’Associazione Caponnetto al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro dell’Interno.nominate subito il nuovo Commissario antiracket ed antiusura .Sono 5 mesi che la carica é scoperta a causa dell’insensibilità del vecchio governo e centinaia ,se non migliaia ,di vittime di estorsione e di usura stanno morendo di fame a causa dei mancati risarcimenti.

 

 

 

 

 

 

Associazione Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                 info@comitato-antimafia-lt.org

                                                                                   ass.caponnetto@pec.it

 

                                                                                    Tel. 3470515527

 

                                                              Roma,3,12.2016

 

 

                                                      On.Paolo Gentiloni

                                                       Presidente Consiglio dei Ministri

                                                                     ROMA

 

                                                       On.Marco Minniti

                                                       Ministro Interno

                                                                      ROMA

 

 

OGGETTO : nomina Commissario 

antiracket ed antiusura

 

 

Gentili Signor Presidente e Signor Ministro,

 

 malgrado  ripetute richieste , segnalazioni,manifestazioni pacifiche e quant’altro,il governo precedente non ha inteso  dimostrare la benché minima sensibilità sociale ed istituzionale  di rispondere positivamente  alle sollecitazioni di Testimoni di Giustizia,cittadini ed associazioni varie in relazione all’esigenza di  nomina del    nuovo Commissario antiracket ed antiusura.

Sono  5 mesi,al 31 dicembre prossimo,che questi Uffici   sono  inattivi dopo che l’incarico del   vecchio Commissario é scaduto a causa del suo pensionamento e ciò  ha determinato  un incredibile blocco di  decine,forse centinaia, di pratiche  di vittime di  estorsioni e di usura.

Un comportamento – ci si consenta  la franchezza – estremamente disdicevole ed irresponsabile che arreca un grave nocumento,oltre che ai diretti interessati ed ai loro familiari,anche ,se non soprattutto,all’immagine  delle Istituzioni e dello Stato.

Conosciamo personalmente  alcune di queste vittime  ed abbiamo potuto  constatare de visu lo stato di estremo disagio e di miseria al quale sono state ridotte da questo comportamento riprovevole.

Vogliamo augurarci,facendo affidamento sulla Loro Sensibilità,che tale deplorevole situazione  abbia  con urgenza fine e restiamo in attesa di cortesi assicurazioni e notizie.

Distinti saluti

 

                                            IL SEGRETARIO NAZIONALE

                                                Dr.Elvio Di Cesare

Se la cantano tra di loro Questa sign.ra si elegge a paladina dell’ antimafia . ….quell’ antimafia politica che fa troppo male a chi veramente combatte le mafie …..

Riceviamo dal Testimone di Giustizia Gennaro Ciliberto e pubblichiamo :

Riceviamo dal Testimone di Giustizia   Gennaro Ciliberto   e  pubblichiamo :
“Rosanna Rabuano” <rosanna.rabuano@interno.it>

> Nemmeno la morte  di una persona muove  la coscienza  del vice ministro Bubbico
>
> Vice Ministro Bubbico chi le scrive è  il testimone di giustizia  Ciliberto.
> Credevo che Lei avesse una coscienza un pizzico di umanità ma devo ricredermi.
> il 30 novembre la commissione centrale ex art.10 si è  riunita e dal scp ed il nop mi avevano rassicurato che il caso del ricongiungimento  di mia suocera che sta MORENDO fosse all’ordine del giorno.
> Mi hanno mentito ma Lei ha tradito un testimone di giustizia Vi siete riuniti per diffidarmi e la punizione più grande che mi avete inflitto è il non aver discusso della mia richiesta da tre mesi,richiesta con avallo positivo da parte della DDA proponente.
> Sen.Bubbico mi creda ci ha “ucciso” ci ha resi persone inutili,avere un genitore che sta morendo e che non lo si può  accarezzare né  condividere gli ultimi mesi di vita è  il crimine più spietato che potevate fare.
> Se Lei è un rappresentante della politica nonché una carica istituzionale questo è una vergogna.
> Non so come Lei faccia a guardare negli occhi i suoi figli a vivere la quotidianità dopo che per pietà umana Le ho scritto più  volte.
> Oggi lei mi ha punito mi ha fatto capire il suo potere,ma mi ha fatto comprendere anche cosa sono per Lei i testimoni di giustizia.
> Lei così facendo è colpevole di aver tolto un diritto ad una persona per bene .
> Confido nella preghiera Divina e da oggi Le dico che ha vinto Lei .
> Forse con questo Lei vuole che andiamo via dal programma speciale di protezione?
> Vuole che ritorniamo in località di origine?
> Vuole che la camorra ci uccida?
> Vuole far capire che se un testimone di giustizia non china il capo subisce ritorsioni?
> Sen. Bubbico lei anni indietro in prima pagina del giornale Unità disse che il caso Ciliberto era “cosa sua” .
> Bene non è  servito essere persone per bene,uomo leale ed aver osservato le regole del programma.
> Non è  servito aver ubbidito alle sue promesse .
> Vice Ministro ricordi che ci ha “ucciso” nell’anima e ha violentato la nostra dignità di uomini e cittadini .
> Ciliberto Gennaro per volere della Magistratura testimone di giustizia

Il diritto al voto per i tesimoni di giustizia in speciale programma di protezione è a rischio vita.

ora tutti lo sanno ….o almeno faranno finta di sapere …comunque lo scrivente si recherà da solo a votare. Non intendo esporre mio figlio e la mia compagna a un elevato rischio.

Data: 01 Dic 2016 04:43
Oggetto: Fwd: il diritto al voto per i tesimoni di giustizia in speciale programma di protezione è a rischio vita.
A: <caposegreteria.ministro@interno.it>, <matteo@governo.it>, “Davide Mattiello” <davide.mattiello@acmos.net>, <filippo.bubbico@interno.it>, <bindi_r@camera.it>, <franco.roberti@giustizia.it>
Cc:

> Presidente del Consiglio Renzi
> Ministro Alfano
> Vice Ministro Bubbico
> Presidente On. Bindi
> Procuratore Nazionale Antimafia
> dott.Roberti
>
>
> Il diritto di voto è il diritto che assicura a un individuo la possibilità di manifestare la propria volontà durante un’elezione. In molti Stati del mondo è un diritto costituzionale.
> E tutto questo in Italia per i testimoni di giustizia a speciali misure di protezione non vale?
> Anche questa volta si ripete il dramma di chi ha speciali misure di protezione e  vuole esercitare un suo diritto.
> Specifichiamo che nessuno impedisce al testimone di votare ma non lo si mette nelle condizioni per poter esercitare questo diritto costituzionale.
> Infatti nonostante il testimone di giustizia a speciali misure di protezione corra un imminente pericolo di vita ,dal servizio centrale di protezione lo si autorizza a recarsi da solo e autonomamente e per lo più anticipando le spese di viaggio e vitto a nella località di residenza.
> Cosa gravissima se si pensa che tale evento  ,il voto, oltre ad avere una data fissa e certa costituisce un ‘esposizione del soggetto tutelato; infatti nelle liste elettorali vi è giustamente presente il nome e cognome del testimone e familiari .
> Ci domandiamo perché accade questo.
> E perché si aspetta la tragedia prima di intraprendere una vera protezione per il testimone di giustizia.
> Ricapitolando: il testimone di giustizia dovrà autonomamente viaggiare da solo per migliaia di chilometri,votare e  poi scappare dalla località di residenza per far rientro nella località segreta.
> A questo punto valutate voi il grado di esposizione e pericolo a cui viene esposto il testimone di giustizia.
> E chiediamoci pure dei 80 testimoni di giustizia in quanti andranno a votare a queste  condizioni?
> In uno Stato di diritto queste cose dovrebbero far vergognare chi governa.
> Se dovesse accadere qualunque cosa nei confronti di un solo testimone di giustizia chi sarà il colpevole ?
> Chi pagherà?

Ciliberto Gennaro
Testimone di giustizia

Lettera di ringraziamento del Testimone di Giustizia Gennaro Ciiliberto a tutti coloro che gli sono vicini e gli saranno ancor più vicini dal prossimo 3 dicembre quando egli comincerà lo sciopero della fame davanti a Palazzo Chigi a Roma.L’Associazione Caponnetto ci sarà.Come sempre!

Cari amici nel ringraziare voi tutti e
L ‘ Associazione  Caponnetto,  voglio  precisare che questa mia iniziativa  scaturisce da anni  di silenzio da parte del Ministero dell’Interno e della commissione centrale.
Non voglio che tale situazione  possa essere interpretata come una sorta di strumentalizzazione politica.
Avendo da tempo notiziato tutte le cariche dello Stato nonché le parti politiche ,ricevendo solo interesse e considerazione dal Deputato Mattiello
Ho atteso in Silenzio e nel rispetto  delle rogole che venisse applicata la legge 45/2001 , ma il risultato è stato un continuo silenzio istituzionale che mi ha distrutto.
Fare lo sciopero della fame per un soggetto malato come me equivale a mettere a rischio la vita, tanto che i medici mi hanno proibito qualunque forma di sciopero della fame,d’altronde  non sono un folle né uno sprovveduto ma ripeto questa è  l’ultima possibilità per far capire come un testimone di giustizia viene considerato dalle istituzioni .
Il 3 dicembre saremo in tanti è  già  questa è una vittoria,resta la tristezza per la poca solidarietà di chi è tristemente testimone, ma non vuol essere polemica, anche questo oramai è prassi consolidata.
Oggi il popolo onesto si stringe a me e mi sento orgoglioso e fiero e vi dico grazie perché Voi siete la mia forza.
Ciliberto Gennaro
testimone di giustizia
contro la camorra Spa

Il.VOTO per un Testimone di giustizia

Votare è un diritto ….ma per un Testimone di giustizia è una sofferenza;,perché?
Non solo devi essere autorizzato ,ma poi, da solo ,devi percorrere migliaia di km e sempre  da solo e senza alcuna tutela…..ed il tutto anticipando circa 500 euro ….
Benvenuti in Italia …….grazie Bubbico

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