Lettere

Pensieri della notte.Riflessioni su una nota del carissimo Prof.Enzo Guidotto

Fra il “magna e tasi” dei veneto-friulani insediati in quasi in tre quarti della provincia di Latina,dal nord fino al Salto di Fondi,il “nun sacciu nient” dei figli della vecchia “Terra di Lavoro” e del “Regno delle due Sicilie”,”cupole”,pezzi deviati dello stato,politici compiacenti,spioni e via dicendo,tutte le persone intelligenti possono intuire qual’é il clima esistente in provincia di Latina.Un’antimafia sociale aggressiva , non politicizzata e non asservita potrebbe rappresentare la panacea all’omertà ed a tutti i mali del sistema.Ma in provincia di Latina l’”antimafia” viene intesa per lo più come………………gestione dei beni ,corsi della legalità e così via,Cioè business.Di “indagine” ,di “denuncia” e di sostegno concreto alla magistratura inquirente neanche a parlarne:”nun sacciu niente” e “magna e tasi” appunto.Altro che Corleone,la Sicilia e così via! Qua é peggio.La politica,ovviamente,fatta qualche rarissima eccezione,fa parte del sistema,é il prodotto di questa realtà,senza un’idea,senza un’anima.La burocrazia altrettanto,se non peggio ancora.Non c’é,quindi,da meravigliarsi se Prefetti del livello di Bruno Frattasi,non organici al sistema,vengono ritenuti “scomodi” – in politichese si dice “inaffidabili – e quindi promossi e rimossi,come pure tutti gli altri vertici che non si allineano.Qua,carissimi Bolzoni,Guidotto e Vaudano,siamo nel Lazio,non in Sicilia,Campania o Calabria,alla periferia della Capitale d’Italia e a quattro passi da questa,il core business,il centro degli affari e delle trame-e del Potere,quindi- e tutti i fenomeni vanno letti in quest’ottica,in una dimensione diversa dalle altre regioni.Questa non é terra di mitra ,pistole e coppole,ma,al contrario di,tovagliolini e greche.E’ terra,insomma,di Mafia Capitale 

L’intervento dell’Associazione Caponnetto dopo la grave aggressione avvenuta a Formia ai danni di un dipendente della Formia Rifiuti Zero.Sullo stesso argomento é intervenuta anche la Sezione formiana di Rifondazione Comunista

 

 

 

Associazione   Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                 info@comitato-antimafia-lt.org

                                                                                   ass.caponnetto@pec.it

                                                                                   00192 Roma  via Germanico 197

                                                                                   Tel 3470515527

 

                                            Roma,23.07.2016

 

                                          Al Sig.Prefetto di

                                                         LATINA

 

                                           Al Sig.Questore di 

 

                                                          LATINA

 

                   e p.c.                Al Ministro dell’Interno

 

                                                           ROMA

 

 

 Già in passato si sono verificati a Formia  episodi di violenza  che hanno visto  coinvolti soggetti dello stesso ambiente  e che avrebbero dovuto indurre gli organi competenti ad adottare  drastiche misure per evitare che si ripetessero come,purtroppo,é avvenuto.

L’aggressione questa volta subita  da  un dipendente  della  Soc.Formia Rifiuti zero mentre era intento  a svolgere il proprio lavoro  e che  ha provocato,peraltro,a questo anche delle ferite, non può restare impunita.

Invitiamo,pertanto.le SS.LL a voler adottare con  urgenza  le misure  previste dalla legge  in situazioni così gravi.

Ciò,non solo per  ripristinare  una situazione di legalità e di rispetto delle leggi dello Stato e del vivere civile,ma anche per assicurare l’opinione pubblica  dell’esistenza dello Stato  stesso sul territorio e per ricreare un clima di tranquillità e di serenità nella comunità di Formia  e del sud pontino.

Distinti saluti

 

                                            IL SEGRETARIO

                                             Dr.Elvio Di Cesare

Lettera agli iscritti all’Associazione Caponnetto

IL MOTTO DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO:

 

” ALTRO ED ALTO  “   !!!!!!!!

LETTERA AGLI ISCRITTI

 

Cosa significa ?

Significa che bisogna cominciare a volare “alto”,non appiattendosi sulle piccole cose,sui fatti che non  danno il senso  della gravità della situazione in cui versano il Paese e la Democrazia e della  pericolosità di una mafia che non é più quella di 30 anni fa.

La mafia é cambiata  ed anche la cosiddetta antimafia – cioè noi -  ha  il dovere di cambiare se non vuole rischiare l’insignificanza,il folclore,il ridicolo.

Qualche anno fa  un amico residente in  una nota località turistica che spronavamo a porre una maggiore attenzione alle attività della mafia  nel proprio territorio,anziché agli avvenimenti spiccioli di carattere amministrativo-politico,ci rispose :”Nel mio comune non c’é mafia,ma solo riciclaggio”.

Ci sentimmo cadere il mondo addosso perché quella risposta ci disegnò la dimensione enorme di un’arretratezza culturale che é alla base di tutti i mali del nostro Paese.

C’é gente,anche fra di noi,che ancora pensa che se non si spara non c’é la mafia e che non riesce a capire che proprio quando non si spara la mafia c’é più che altrove .

Se non si spara vuol dire che la mafia sta operando alla grande ,indisturbata, e che non ha bisogno di ricorrere ad atti di violenza.

La mafia politica,la mafia istituzionale,la mafia economica,la mafia annidata nei partiti,negli uffici,nelle banche,nelle caserme,nei tribunali,nelle imprese,nel Parlamento ,nei comuni,nelle regioni ,fra i professionisti,fra la gente comune,non spara perchè non ha bisogno di farlo in quanto comanda,legifera,fa  il proprio comodo ed interesse.

Un’antimafia seria ,se vuole effettivamente rendere un servizio allo Stato di diritto,ha il dovere di ammodernarsi impegnandosi a fondo per scovare in quegli ambienti,uno per uno,i traditori,coloro che sono  venuti  e vengono meno al giuramento di fedeltà allo Stato – allo Stato-Stato non allo stato-mafia – e denunciarli,aiutando,come invocava Paolo Borsellino,la Magistratura a fare il proprio lavoro.

Per questo esistono le associazioni antimafia,quelle serie ovviamente,come noi  ci sforziamo di essere.

Ci sforziamo,perché anche noi dobbiamo combattere quotidianamente con qualche gaglioffo,analfabeta,parolaio o opportunista che vorrebbero entrare nella Caponnetto e che noi respingiamo.

Alla Caponnetto serve gente seria,affidabile,consapevole,disinteressata,valida e che abbia senso dello Stato,dello Stato vero,quello di diritto per il quale hanno combattuto i nostri nonni ed i nostri padri.

Ecco perché “Altro ed Alto” perché,se dovessimo venire meno anche noi all’impegno morale assunto al momento della creazione  e dell’iscrizione all’Associazione Caponnetto,significherebbe  che  per questo Paese non c’é più speranza di salvezza.

Agli iscritti,che dovrebbero rappresentare,per la scelta che hanno deciso di fare,la parte più sensibile,sana,responsabile  e viva del Paese – quella,peraltro,più combattiva – raccomandiamo di porre un’attenzione particolare non tanto sulle piccole vicende politico-amministrative,sulle beghe fra correnti e clan,o sulle aiuole e le rotonde,quanto sulle movimentazioni ed investimenti di capitali,sugli insediamenti sospetti,sulle operazioni urbanistiche e commerciali,sulle collusioni fra soggetti delle istituzioni e della malavita.

Un salto di qualità,insomma,che si rende,oltre che necessario,URGENTE.

L’altra settimana con il nostro Presidente Prof.Alfredo Galasso ragionavamo sulla necessità di spostare l’attenzione e l’interesse  dalla “quantità” alla “qualità“.

Dobbiamo  impegnarci tutti perchè tutte le nostre attività  diventino  funzionali agli obiettivi che ci proponiamo,obiettivi che sono quelli di scovare e neutralizzare i mafiosi,dovunque essi siano.

Punto.

Dal reclutamento e dalla scelta del personale,alla selezione della classe dirigente,alla convegnistica,alla comunicazione,tutto deve tendere al perseguimento di tale obiettivo.

Abbiamo,grazie a Dio,a nostra disposizione strumenti importanti da utilizzare,oltre a quelli tradizionali della stampa e della denuncia :quelli parlamentari.

I primi espongono chi di noi li usa a rischi di querele e richieste risarcitorie che la mafia usa sempre di più per mettere il bavaglio alla comunicazione ed alla denuncia.

I secondi,no o,comunque,meno.

A settembre dovremo rivederci a Roma per  fare un tagliando che consenta all’Associazione Caponnetto di diventare sempre più incisiva  e credibile sul piano  della lotta alle mafie , alla corruzione ed al malaffare.

Un fraterno saluto  e buone ferie a tutti.

Il grido di dolore di un Testimone di Giustizia,di uno,cioé,che per amore di Giustizia e di rispetto della sua gente del sud,ha sacrificato affetti ed interessi

Il grido di dolore  di un Testimone di Giustizia,di uno,cioé,che per amore  di Giustizia e di rispetto della sua gente del sud,ha sacrificato  affetti ed interessi

Il giorno dopo ….si piange ma non c’è memoria!

Tutti gridano alla VERGOGNA,ma il giorno dopo …… è troppo tardi.
Questa ennesima tragedia è la prova che in un paese ostaggio della corruzione del malaffare  il popolo onesto paga il prezzo più alto.
Dove la pioggia semina morte,dove i cavalcavia crollano,dove si muore per un intervento banale,dove il ricatto è prassi  e  regola .
Un Padre,un figlio una mamma sono le  vittime innocenti di un sistema che ruba il futuro e  le speranze di tutti noi.
Ma si subisce indifferenti alla razzia del potere colluso.
Non si può gridare Giustizia se poi si è indifferenti,se poi  non si ha memoria delle tragedie passate.Tante le  sentenze che mai trovano un colpevole e che troppo spesso per un difetto di forma o una prescrizione tutto resta impunito e chi chiede verità e Giustizia resta deluso e beffato da chi le carte dei processi le manipola.Poi ci sono i depistaggi e tutto resta impunito.
Uomini spregiudicati che lucrano su ciò che è diritto di un popolo,non c’è settore indenne da questi criminali,la cricca fa soldi poi il potere,le collusioni che  distruggono il bene comune………Questa nazione è ormai al collasso ma non c’è indignazione.
Ora è il tempo delle polemiche,delle promesse, ma basteranno solo pochi mesi perché tutto resti un tragico ricordo di una giornata durante la quale  a pagare il prezzo più alto sono stati ,come al solito,uomini e donne onesti, colpevoli solo di vivere in una nazione che “vive”
di corruzione e che emargina gli onesti e premia i disonesti.

Gennaro   Ciliberto
Testimone di Giustizia

Riceviamo e pubblichiamo ,non prima,però,di far rilevare che quanto scritto sotto purtroppo corrisponde ad una cruda realtà. Il Servizio Centrale Protezione va cambiato da cima a fondo ed il Vice Ministro Bubbico si é rivelato inadeguato rispetto all’impegno affidatogli.Bisogna cambiare anche lui perché non va

Riceviamo e pubblichiamo ,non prima,però,di  far rilevare che quanto scritto sotto  purtroppo corrisponde ad una cruda realtà. Il Servizio Centrale Protezione va  cambiato da cima a fondo ed il  Vice Ministro Bubbico si é rivelato inadeguato rispetto all’impegno affidatogli.Bisogna cambiare anche lui perché non va

Il servizio centrale di protezione sempre più burocratico,a questo punto  è complice delle disgrazie dei testimoni di Giustizia,prima della Legge va riformato il Servizio Centrale ci vuole un cambio radicale,da più di vent’anni ci sono operatori che occupano posti di comando.
Non c’è testimone di Giustizia che non sia stato “colpito” dalla burocrazia di un sistema che non valuta con umanità le vite dei Testimoni e familiari.
Ora Bubbico deve intervenire poiché da mesi è distrattamente impegnato altrove e sembra che dei Testimoni non gli interessi nulla.

http://www.ansa.it/legalita/rubriche/pizzonograzie/2016/07/01/testimone-giustizia-vogliono-vendicarsi-ma-sono-solo_8cc0d84d-a792-4942-a351-0f281391f1b6.html

 Baby boss che crescono e le istituzioni e i servizi sociali dove sono ?

Inizia così il commento del figlio del boss del clan d Alessandro oggi detenuto:.
” Un odio a vita”, con la foto che ritrae i carabinieri;quell’odio che certamente nutre il padre nei confronti dello Stato,degli uomini in divisa,della legge e  trasferito ai figli.
Bisogna quindi capire l’odio di questo predestinato che a quindici anni sfoggia il suo potere,auto,moto,e lusso e amicizie “pericolose” figli di altri boss.
Il piccolo rampollo cresce alimentato dall’odio e c’è chi dalla famiglia lo incita e lo fa sentire uomo adulto asserendo che suo padre è fiero di lui.
Cosa  né sarà di lui ?
Il suo destino È già scritto in quelle frasi pubblicate su facebook.
Perché in questo ragazzino non c’è un mondo “normale”.
Perché i servizi sociali  locali non intervengono?
Forse è paura?
O altro!
E quindi accade che due fratelli lanciano messaggi di violenza e odio sul social e che ricevono centinaia di “mi piace”.
Roba da ragazzini oppure messaggi …..?
No, popolo….questa è roba seria, questa è  la cultura della camorra,del male che cresce in ogni povero ragazzo o ragazza che vivono in ambienti criminali.
Respirano aria di camorra.
Il mio appello alle istituzioni preposte: Intervenire prima che sia troppo tardi.

Gennaro Ciliberto

Testimone di Giustizia

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1714906062099700&id=100007409677212

Chi fa bene viene colpito dai criminali ma lo stato dov’è?

Questo ultimo atto è la dimostrazione della vigliaccheria dei criminali,gente senza cervello,che agiscono cone i topi che escono dalle loro fogne di notte.
Esprimo la mia vicinanza al comandante della polizia locale di Bitonto,il mio abbraccio sincero a lui e la famiglia e il messaggio NON SIETE SOLI.
Ora pregiatissimo Eccellenza Prefetto DI Bari ,Sig.Questore,Comandante Provinciale dei CC  facciate vedere che lo Stato a Bitonto c’è e che è più forte della criminalità.
Questa melma criminale deve sentire il fiato sul collo,bloccate tutte le piazze di spaccio,fate controlli a tappeto,entrate nei loro feudi e fate pulizia ,bisogna ridare fiducia al popolo onesto,ora c’è bisogno di risposte e non di chiacchiere o promesse.
A voi vigliacchi criminali  un solo messaggio da chi come me vi ha visto in faccia ,che dire siete il male di questa città, siete senza cervello,senza anima,affrontati ad uno ad uno siete il nulla.
Adesso anche noi Popolo ONESTO, dobbiamo far sentire la nostra vicinanza a chi viene brutalmente colpito perché è nostro dovere non lasciare nessun uomo o donna onesti  soli ,il silenzio uccide ed io sono sicuro che Bitonto saprà reagire con forza e determinazione.
Ciliberto Gennaro
Testimone di Giustizia

.La nuova proposta di legge per i Testimoni di Giustizia.Sollecito

 

 

 

 

 

 

Associazione Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                 info@comitato-antimafia-lt.org

 

                                                                                    Tel. 3470515527

 

                                                        22.6.2016

 

 

                                                     On.Massimiliano Manfredi

 

                                                      Camera dei Deputati 

                                                                     ROMA

Oggetto:proposta di legge

Testimoni di Giustizia

 

 

Caro Onorevole,

 abbiamo avuto modo di conoscerci in occasione del Convegno  da noi di recente promosso a Caserta  ed abbiamo  apprezzato la sua sensibilità  ai temi da noi trattati e la disponibilità da lei manifestata per risolverli.

Approfittiamo,pertanto,per pregarla di  rinnovare il suo interessamento presso i Presidenti delle Commissioni che hanno all’esame la nuova proposta di legge per i Testimoni di Giustizia  al fine di velocizzarne l’approvazione.

Nel ringraziarla anticipatamente  ed in attesa di cortesi notizie,la salutiamo cordialmente

                                                      IL SEGRETARIO

                                                     Dr.Elvio Di Cesare

Riceviamo e pubblichiamo una nota pervenutaci dal Testimone di Giustizia Gennaro Ciliberto:

“Elezioni è cosa nostra …

A pochi giorni dal voto  si respira un aria pesante.Il  territorio  Napoletano  -   già martoriato da una guerra di camorra che da anni non si risparmia un maledetto primato,un morto al giorno e  nell’ultimo mese nelle zone di Napoli nord e Soccavo c’è la mattanza,una cadenza di omicidi – é devastato dalla violenza criminale sempre più spietata e spavalda.
La Camorra non perdona ed è questo il messaggio criminale che il popolo recepisce.
Il voto a Napoli è cosa nostra ……questa è la frase della camorra,quella camorra che viene finanziata dal sistema corruzione,e collusioni eccellenti,il sistema sporco  fatto di appalti truccati.
A Napoli c’è il business Bagnoli  e  la camorra già ha fatto i suoi conti, certamente una “polpetta” che fa gola ai clan e non solo …..
Ora il sistema sta puntando sul  “cavallo vincente”  e  si impegna a farlo vincere “facile” ; é  come un investimento a breve termine .
Se la Commissione Antimafia ha fatto un ottimo lavoro di analisi nella individuazione dei cosiddetti impresentabili ora tocca alla società civile non accettare condizionamenti e imposizioni su chi votare.La camorra userà anche un  volto pulito,un insospettabile,una persona lontana da ogni sospetto.Il contrario probabilmente verrà scoperto fra qualche anno purtroppo a reato consumato e solo perché interverrà la Magistratura.
Stessa prassi ormai collaudata da anni.
Poi c’è l’intimidazione a chi da uomo o donna onesti vorrebbe impegnarsi  per una buona politica e a fare chiarezza su questioni oscure…. A questi pochi onesti la camorra lancia i messaggi….Auto incendiate,minacce dirette o addirittura pestaggi.
Questo è il voto in una città preda della mentalità criminale della camorra.
Oppressa da una cappa criminale che avvolge una intera città,dalle zone popolari sino ai “salotti” buoni ….
Qualcuno ora dirà cosa dobbiamo fare?
Gli rispondo:cosa dovevamo fare !!!!
Anni e anni di suddidanza alla cattiva politica,anni di indifferenza,ci hanno portato a questo risultato,ognuno occupato a curare il suo piccolo orto incurante del bene comune.
Napoli,forza Napoli……
Questo è lo slogan di molti ipocriti che bendati dal “prosciutto sugli occhi” fanno finta di non vedere.
O mare ,a pizza o mandolino…..!!!!!!!!!!
Questa è la storiella di Napoli milionaria…..la verità è un’altra ma non conviene dirla e in special modo in campagna elettorale.
I Voti della camorra fanno schifo….. questa frase nessuno candidato l’ha pronunciata e chiediamoci  il perché
Cosa bisogna fare allora?
Bisogna vivere rispettando le regole,vivere onestamente e non chiedere alla camorra o ad una politica collusa  piaceri o complicità perché allora si è tutti collusi.
Bisogna decidere da che parte stare.
Gennaro Ciliberto

Testimone di Giustizia
contro la camorra spa “

Altro successo dell’Associazione Caponnetto

STUDIO LEGALE  GALASSO-D’AMICO 
Sentenza Crisafi trib. Roma
Ti comunico con piacere che l’ Associazione Caponnetto,  unica parte civile nel processo Crisafi più altri, deciso in primo grado con   sentenza di sabato 28 maggio 2016,  si è vista riconoscere un risarcimento per danno non patrimoniale pari ad E. 100mila. 
Al di la della cifra, va a mio parere  valorizzato l’apprezzamento che il GUP id Roma ha dato al lavoro ed all’impegno dell’ Associazione, e che è  stato  nella quantificazione- non usualissima- del risarcimento.
licia d’amico

Sindaco di Cinisello Balsamo,siamo curiosi di sapere quali sono i………”motivi di inopportunità” che la sconsigliano di partecipare all’udienza del 15 giugno prossimo e quali sono le ragioni che le hanno impedito di costituirsi parte offesa nel processo ……………. Associazione Caponnetto

Carissimi Vi scrivo con le lacrime agli oggi dal dolore e la rabbia ,che il Comune di Cinisello Balsamo ed il Sindaco non si fossero costituiti parte civile nel processo della Passarella SS 36 era un dato di fatto.
Che un primo cittadino non abbia mai voluto incontrare lo scrivente è una triste certezza.
Se oggi la Passarella non è crollata e’ grazie  alla mia denuncia e l’intervento della procura ,se persone non sono morte è Grazie alle mie segnalazioni e la completa messa in sicurezza dell’intera opera,opera costata ai cittadini milioni di euro.
Forse da napoletano sono la prova che l’omertà non è solo a Napoli e che dire al sindaco di Cinisello forse è inopportuno stringere la mano a un testimone di Giustizia?
Forse è inopportuno presenziare ad una sentenza in tribunale ed esprimere vicinanza al denunciante?
Forse è inopportuno che io abbia denunciato?

Buongiorno,
il Sindaco m’incarica di riferirle che il prossimo 15 giugno non presenzierà all’udienza per i  medesimi motivi
di inopportunità già espressi tempo fa.
Un cordiale saluto
Comune di Cinisello Balsamo

Maria Linda Morsiani
Staff del Sindaco e della Giunta
Palazzo Confalonieri
Piazza Confalonieri, 5 – 20092 Cinisello Balsamo
telefoni Ufficio
02 66 023 216

Egr.Sindaco di Cinisello Balsamo

Spero che per il giorno della sentenza Lei sia in tribunale al mio fianco.
Udienza e sentenza per il 15 giugno

http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/la-passerella-di-viale-lombardia-al-confine-con-monza-rischiava-di-crollare_1126256_11/

.Lettera al Prefetto di Napoli del Testimone di Giustizia Gennaro Cilibeerto:

> All’ufficio del Vicario Prefetto di Napoli
> Dott. Martino
>
> Lettera -Esposto
>
> Al Prefetto di Napoli
> > > S.E. Dott.ssa Pantalone
> > >
> > > Oggetto: elezioni comunali Napoli 2016 fenomeno criminale di compra vendita voti
> > >
> > > Eccellenza Prefetto, lo scrivente Ciliberto Gennaro testimone di Giustizia porta alla sua attenzione tale situazione; tra pochi giorni il popolo napoletano sarà chiamato alle urne,tristemente la cronaca ci racconta che durante questo periodo elettorale gruppi di criminalità organizzata si dedicano ad una attività criminale,quella di procurare VOTI facendosi pagare ,questi delinquenti operano in zone ad alta densità popolare,gli stessi condizionano la libera espressione di voto,infatti molti di loro durante il giorno delle elezioni stazionano d’innanzi ai seggi,tenendosi ben distanti dall’ingresso del.seggio,ma in modo da osservare e farsi ben vedere, questi gruppi sono di circa tre persone,tale “presidio” ha il compito di verificare se coloro che avvicinati in precedenza vadano a votare,infatti gli stessi portano una sorta di contabilità del voto ,spesso la somma di denaro che quantificata in poche decine di euro( dai 20 ai 40€)  viene elargita in due tranch,un acconto prima e il saldo a spoglio avvenuto.
> > In più  questa presenza criminale serve ad intimidire anche la persona per bene che vedendosi avvicinare ed intimorita dalla frase ” ti raccomando fai il tuo dovere ” frase che va interpretata e ha valore intimidatorio poiché viene pronunciata da persona conosciuta nel quartiere perché cammorista.
> > > Risultato la gente per bene  alla fine cede o addirittura non va proprio a votare per evitare il contatto con taluni personaggi,poiché essendo personaggi criminali del posto potrebbero poi vendicarsi o fare un’azione di vedetta o dare dimostrazione della loro potenza criminale.
> > Si stima che il giro di questa attività criminale è di svariate centinaia di migliaia di euro e che prende piede ancora più incisivamente nelle elezioni comunali poiché il voto è nominativo.
> > > Fatto allarmante che non vi sono denuncie, ne mai nell ‘immediatezza viene richiesto un intervento delle forze di polizia, verrebbe da chiedersi il perché
> > > Tale fenomeno spesso  è stato evidenziato  da rappresentati  lista non hanno trovato poi la denuncia poiché minacciati.
> >
> > > In oltre vi è il fenomeno dell’accompagnamento delle persone anziane e di coloro che hanno difficoltà a deambulare,anche in tal caso tali personaggi criminali organizzano  una sorte di “servizio navetta”di solito tale procedura avviene nelle ore di bassa affluenza al Voto oppure nelle ultime fasi,prima che il seggio chiuda,dato allarmante che l e tessere elettorali sono già detenute giorni prima da questi criminali.
> > > A tal proposito lo scrivente chiede alla S.V di voler intensificare i controlli fuori ai seggi da parte del personale di polizia infatti taluni soggetti criminali in più dei casi hanno il divieto di aggregazione con altri pregiudicati e un costante presidio di forze di Polizia belle zone limitrofe ai seggi costituirebbe un’azione di contrasto a questo fenomeno criminale in più si potrebbe verificare nell’immediatezza il reato ed acquisire notizie utili alle successive indagini.
> > Nell’auspicio che il popolo Napoletano sappia dare una risposta forte a questi criminali che compromettono non solo il risultato elettorale ma minano alla democrazia.
> > > Porgo distinti saluti
> > Ciliberto Gennaro
> > 3318306262

Località  25 Maggio 2016

Il caso drammatico del Testimone di Giustizia Salvatore Barbagallo in Calabria.Lasciato senza scorta anche quando é chiamato a testimoniare ai processi contro i Mancuso.Così vengono tratti coloro che denunciano la mafia !!!!!!!!!! VERGOGNA !!!!!!

Associazione Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                 info@comitato-antimafia-lt.org

                                                                                   tel 3470515527

 

                                                                 

                                                            Roma,25.5.2016

 

                                         Al  Prefetto di

                                               VIBO VALENTIA

 

                                         Al Questore di 

                                                 VIBO VALENTIA

 

,                                        Al Procuratore Capo  di

                                                  CATANZARO

                            

               e p.c.

                                        Al  Vice Ministro  dell’Interno

                                         Sen.Filippo Bubbico

 

                                                    ROMA

 

                                                                        

                                              Alla Presidenza della  Commissione Parlamentare 

                                              Antimafia 

                                                             ROMA

                                

 

 

 

OGGETTO :

Testimone di Giustizia

Salvatore Barbagallo

 

 

                Più volte  la scrivente Associazione ha ritenuto di   rendere manifeste le sue più vive preoccupazioni  per l’inadeguatezza della protezione  che viene concessa  al Testimone di Giustizia all’oggetto nominato.

Risulta ,infatti,che ,pur  essendo stato da qualche settimana elevato  il livello  di protezione in suo favore  con vari passaggi diurni e notturni di autovetture delle forze dell’ordine sotto la sua abitazione ,egli non viene accompagnato  allorquando  é chiamato a testimoniare  nei processi.

Ciò  lo espone  a possibili  ritorsioni  da parte delle persone  da lui denunciate le quali,com’é noto,fanno parte di una delle più temibili ndrine qual’é quella dei Mancuso.

Nel confidare  nella condivisione di tali  preoccupazioni  da parte delle SS.LL e in attesa  dei provvedimenti  conseguenti,si  ringrazia anticipatamente e distintamente si saluta

 

                                          IL SEGRETARIO NAZIONALE

 

                                                    Dr.Elvio Di Cesare

Riceviamo dal Testimone di Giustizia Gennaro Ciliberto e pubblichiamo:

All’ufficio del Vicario Prefetto di Napoli
Dott.ssa Sorrentino

Lettera -Esposto

Al Prefetto di Napoli
> > S.E. Dott.ssa Pantalone
> >
> > Oggetto: elezioni comunali Napoli 2016 fenomeno criminale di compra vendita voti
> >
> > Eccellenza Prefetto, lo scrivente Ciliberto Gennaro testimone di Giustizia porta alla sua attenzione tale situazione; tra pochi giorni il popolo napoletano sarà chiamato alle urne,tristemente la cronaca ci racconta che durante questo periodo elettorale gruppi di criminalità organizzata si dedicano ad una attività criminale,quella di procurare VOTI facendosi pagare ,questi delinquenti operano in zone ad alta densità popolare,gli stessi condizionano la libera espressione di voto,infatti molti di loro durante il giorno delle elezioni stazionano d’innanzi ai seggi,tenendosi ben distanti dall’ingresso del.seggio,ma in modo da osservare e farsi ben vedere, questi gruppi sono di circa tre persone,tale “presidio” ha il compito di verificare se coloro che avvicinati in precedenza vadano a votare,infatti gli stessi portano una sorta di contabilità del voto ,spesso la somma di denaro che quantificata in poche decine di euro( dai 20 ai 40€)  viene elargita in due tranch,un acconto prima e il saldo a spoglio avvenuto.
> In più  questa presenza criminale serve ad intimidire anche la persona per bene che vedendosi avvicinare ed intimorita dalla frase ” ti raccomando fai il tuo dovere ” frase che va interpretata e ha valore intimidatorio poiché viene pronunciata da persona conosciuta nel quartiere perché cammorista.
> > Risultato la gente per bene  alla fine cede o addirittura non va proprio a votare per evitare il contatto con taluni personaggi,poiché essendo personaggi criminali del posto potrebbero poi vendicarsi o fare un’azione di vedetta o dare dimostrazione della loro potenza criminale.
> Si stima che il giro di questa attività criminale è di svariate centinaia di migliaia di euro e che prende piede ancora più incisivamente nelle elezioni comunali poiché il voto è nominativo.
> > Fatto allarmante che non vi sono denuncie, ne mai nell ‘immediatezza viene richiesto un intervento delle forze di polizia, verrebbe da chiedersi il perché
> > Tale fenomeno spesso  è stato evidenziato  da rappresentati  lista non hanno trovato poi la denuncia poiché minacciati.
>
> > In oltre vi è il fenomeno dell’accompagnamento delle persone anziane e di coloro che hanno difficoltà a deambulare,anche in tal caso tali personaggi criminali organizzano  una sorte di “servizio navetta”di solito tale procedura avviene nelle ore di bassa affluenza al Voto oppure nelle ultime fasi,prima che il seggio chiuda,dato allarmante che l e tessere elettorali sono già detenute giorni prima da questi criminali.
> > A tal proposito lo scrivente chiede alla S.V di voler intensificare i controlli fuori ai seggi da parte del personale di polizia infatti taluni soggetti criminali in più dei casi hanno il divieto di aggregazione con altri pregiudicati e un costante presidio di forze di Polizia belle zone limitrofe ai seggi costituirebbe un’azione di contrasto a questo fenomeno criminale in più si potrebbe verificare nell’immediatezza il reato ed acquisire notizie utili alle successive indagini.
> Nell’auspicio che il popolo Napoletano sappia dare una risposta forte a questi criminali che compromettono non solo il risultato elettorale ma minano la democrazia.
> > Porgo distinti saluti
> Ciliberto Gennaro
> 3318306262

Lettera di solidarietà dell’Associazione Caponnetto al Dr.Giuseppe Antoci

 

 

 

Associazione   Nazionale  per la lotta contro le illegalità e le mafie 

“Antonino Caponnetto”

“Altro” ed “Alto”

www.comitato-antimafia-lt.org                                 info@comitato-antimafia-lt.org

                                                                                   00192 Roma  via Germanico 197

                                                                                   Tel 3470515527

 

                                                                                    

                                                                                   

 

 

                                                    

 

 

                                                          Dr .Giuseppe Antoci

 

 

 

 

L’Associazione Nazionale “Antonino Caponnetto” , a nome del Segretario Elvio Di Cesare e del Presidente onorario Alfredo Galasso, esprime la propria piena e sincera solidarietà al dott. Giuseppe Antoci per l’agguato mafioso subito e la condanna di un atto così grave e lesivo di diritti fondamentali. 

L’Associazione è vicina al Presidente del Parco dei Nebrodi come a tutti i pubblici funzionari che svolgono con dignità e coraggio il ruolo loro affidato a tutela di beni e interessi collettivi , sostenendone l’impegno accanto alle forze dell’ordine e della magistratura e costituendosi parte civile in numerosi processi contro esponenti e crimini di mafia presso i Tribunali del Distretto messinese.

 

Roma – Palermo 24 maggio 2016

 

Elvio Di Cesare                                                            Alfredo Galasso    

Riceviamo da un Testimone di Giustizia campano la nota che sotto riportiamo stante la sua importanza ai fini del ……………..”voto di scambio” ed del patto camorra- politica :

la camorra scende in politica e fa business …..ma i soldi da dove vengono? Il  suo listino prezzi:

Tutti gridano Legalità e Giustizia,ma a Napoli la squadra della camorra vende i voti al miglior offerente.
Elezioni comunali 2016, listino prezzi;
Dal racket delle affissioni dei manifesti ,circa un euro cadauno ,alle sentinelle fuori ai seggi per 50 euro al giorno ,per finire alle squadre dotate di pulmino che passano a prelevare a casa anziani per poi portarli a votare;,tutti super attrezzati ,dai santini,ai normografi,una macchina messa in campo che sincronizza ogni azione.
Qui la pezza ….qui il sapone .
Tutto accade da anni e nessuno denuncia, spesso si litiga per un voto nel seggio ma non si vogliono vedere le  migliaia di voti che gestisce la Camorra.
Tranne qualche coraggioso giornalista che ne narra il fenomeno ,poi tutto tace ; d’altronde è difficile provare il voto di scambio se non si viene presi in flagranza di reato.

E dire che i voti della camorra fanno schifo!!!!!!!!!! ( a chiacchiere )  .Ma la moralità forse non è parte di certa politica.
E a molti piace vincere facile.
Ed allora tutti in pista e che vinca il più ricco, il più colluso,colui che poi potrà dividere agli amici degli amici gli appalti a munnezz,si perché  se ogni voto si vende a circa 30 euro ma in periodo di crisi la camorra fa lo sconto per 1000 voti ci vogliono 30 mila euro.
Cosa sono 30 mila euro se in ballo ci sono i milioni di euro ?
Popolo  Napoletano nel camminare alzate l a testa e  lo sguardo e iniziate a contare i grandi manifesti  affisi da mesi per le strade di Napoli ,ognuno costa circa 250 euro alla settimana; popolo, nell’alzare lo sguardo, osserva dove sono esposti gli striscioni elettorali e chiediti chi ci abita in quella casa forse occupata abusivamente dal guappo.
Se poi vogliamo essere osservatori attenti  allora basterà stazionare per circa trenta minuti sotto ai comitati elettorali e vedere il via vai di facce di personaggi già noti alla cronaca nera che caricano rotoli di manifesti,a volte con auto senza copertura assicurativa,tanto sono in campagna elettorale.
Qualcuno potrà dire che così facendo in  politica non c’è alcun politico per bene e che così scrivendo si scredita la politica napoletana?
No,anzi ci sono uomini e donne che credono nel cambiamento,gente onesta che ci mette la faccia e l’impegno,che lottano con ogni forza contro questi mostri ;ma provate a chiedere a questi uomini o donne quanto  essi  possono spendere per una campagna elettorale,
Poco,molto poco.
Loro non hanno l’addetto stampa,loro non hanno la sala da poter affittare,il buffet da poter offrire o qualcosa da poter promettere;loro ,gli onesti ,hanno la faccia pulita,sono incensurati e hanno buoni propositi.
Ma non basta !!!
Ed allora sarebbe da chiedere a questi personaggi dalla  politica “appariscente” ai big, da dove vengono tutti questi soldi?
E perché spendere tutti questi denari per poi essere al servizio dei cittadini?
Nel sognare in un  “miracolo”elettorale dove un popolo onesto abbia  il coraggio e la forza di ribellarsi al puzzo del compromesso mafioso voglio dire al popolo napoletano di essere attore  e non più spettatore passivo del cambiamento perché quella matita che stringerete  nelle vostre dita  è il futuro dei vostri figli.
Testimone di giustizia
Ciliberto Gennaro “

Si viene ridicolizzati ed insultati quando si parla di mafia e di rifiuti tossici interrati dalla camorra e se ne nega l’esistenza ……………………bollando il tutto come………..”bugie”

A sua Eccellenza  il Prefetto di Frosinone 

Dott.ssa Emilia Zarrilli

Oggetto : dichiarazioni  lista “per cambiare”

Il nostro comune  si avvia alle prossime consultazioni elettorali attraverso un sano e civile  confronto con la gente e con gli altri aspiranti al governo del  paese.

Come accade in ogni contesto democratico vengono illustrate le finalità, i programmi e i valori che ogni raggruppamento politico esprime allorché chiede il consenso ai cittadini per  guidare l’amministrazione pubblica .

Ognuno ha la libertà di dire quello che vuole ma deve avere la responsabilità, di fronte al popolo, di essere estremamente onesto e corretto quando esprime i giudizi anche critici nei confronti degli avversari.

Alcuni argomenti, che rivestono una rilevanza sociale fondamentale per la crescita culturale, etica ed economica del paese, non possono essere derisi o menzionati solo per lanciare accuse all’antagonista di turno.

Alcuni temi sociali vanno trattati con serietà e competenza e soprattutto rispettando chi da anni ha cercato di  sensibilizzare la coscienza politica e la società civile sui danni causati all’economia e alle istituzioni dalle infiltrazioni mafiose .

Abbiamo attraversato il deserto del silenzio e dell’indifferenza, superato accanite campagne denigratorie con la speranza di favorire  un comportamento politico che tenesse separati gli interessi personali dalla gestione della cosa pubblica fino a giungere, nel caso di Pastena, a far inserire un sito utilizzato dai cantieri della Tav nel SIN Valle del Sacco perché il suolo è oggettivamente contaminato da metalli pesanti.

Una lunga storia che ha avuto una svolta solo l’anno scorso con la presa d’atto da parte del Ministero dell’Ambiente dei dati scientifici oggettivi . 

Non abbiamo mai usato questi argomenti per scopi politici ma solo per difendere il nostro territorio e per salvaguardare la salute dei cittadini che, per un medico, sono  doveri sacrosanti  sanciti dallo stesso giuramento di Ippocrate.

Non riteniamo che sia utile per nessuno aizzare nelle piazze gli animi su questi argomenti che richiedono, al contrario atteggiamenti prudenti, analisi attente e approfondite considerata la complessità e l’espansione dei fenomeni criminali.

Tuttavia riteniamo che sia un’offesa alla testimonianza svolta in questi anni per  favorire il rispetto dello Stato e  dei suoi uomini morti per difendere la legalità e i diritti dei cittadini. 

Sono  un obbrobrio concettuale e una deformazione della verità le affermazioni riportate a pagina 2  dal programma della lista civica “per cambiare” 

 

Pensiamo che  sia un dovere di tutte le istituzioni contrastare il malaffare e l’espandersi della corruzione che favorisce il rafforzamento del potere delle associazioni mafiose e di quelle  camorristiche.

Auspichiamo che anche l’istituzione , da Lei così altamente rappresentata, inviti a comportamenti decorosi  e coraggiosi coloro che sono impegnati nel rinnovo dei consigli comunali.

Essere contro la mafia e la camorra è un dovere etico e morale e oltretutto è una garanzia per il futuro delle nuove generazioni.

Pastena 21 maggio 2016

                                                                                                  

Con osservanza 

dott. Arturo Gnesi Sindaco di Pastena

Il Vice Ministro Bubbico mi ha negato il diritto ed ora la camorra fa tabula rasa.

Nel leggere tramite un articolo di Repubblica che persone parenti di boss della Camorra partecipano alle elezioni comunali di Napoli sia alla municipalità che al Comune mi viene da dire solo vergognatevi.Allo scrivente, persona incensurata, è stato negato il diritto di esercizio di voto attivo  e passivo.Avevo accettato la candidatura nelle liste di fratelli D’Italia grazie a Marcello Taglialatela membro della commissione antimafia,ma dal Ministero dell’Intero e  dal Vice Ministro Bubbico solo promesse e nulla di fatto.Hanno fatto scadere i termini senza rispondere e addirittura mi è stato negato il certificato elettorale.
A tal punto ,forse per avere il permesso di partecipazione ad un mio diritto ,avrei dovuto candidarmi con la lista di Verdini?
Io  preferisco rimanere un uomo per bene .

Comunali Napoli, Lista Verdini: ombre di clan  http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/05/21/news/comunali_napoli_lista_verdini_ombre_di_clan-140252184/

La camorra scende in politica…..

Cosa importa se sei figlio di cammorista? Cosa importa se sei un pregiudicato?

Cosa importa se hai dei processi in corso ?

L’importante è vincere !

Da testimone di giustizia napoletano dico solo al popolo onesto di reagire e denunciare qualsiasi manovra da parte della camorra di infiltrazioni nella campagna elettorale.

Gennaro  Ciliberto Testimone contro la camorra spa

Già a febbraio del 2014 l’Associazione Caponnetto ,con una nota che sotto riportiamo , per coloro che l’abbiano dimenticata, e diretta al Capo della Polizia ed ai Ministri dell’Interno e della Giustizia sollevò il problema della necessità di ristrutturare e potenziare le strutture investigative nel sud pontino.A distanza di oltre due anni il Questore di Latina ha riproposto lo stesso problema ed ha dichiarato di aver proposto al Dipartimento l’istituzione di una sezione distaccata della Squadra Mobile a Formia.Il Capo della Polizia rispose all’Associazione Caponnetto che avrebbe sottoposto la richiesta della Caponnetto agli organi competenti ma da allora non ha fatto seguito alcun provvedimento al riguardo. Speriamo che oggi,tenendo anche conto di quanto é emerso dalle audizioni della Commissione Parlamentare Antimafia e,soprattutto dalle varie interrogazioni parlamentari presentate e dell’aggravarsi della situazione,si muova qualcosa.L’Associazione Caponnetto comunque é determinata ad andare avanti fino a quando lo Stato non si decida a correre ai ripari con decisioni serie.

Roma,10.2.2014 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A S.E. Prefetto 

Alessandro Pansa 

Capo della Polizia di Stato 

ROMA 

e p.c. 

On.Angelino Alfano 

Ministro degli Interni 

ROMA 

On.Annamaria Cancellieri 

Ministro della Giustizia 

ROMA 

OGGETTO: 

istituzione Distretto Polizia 

a Formia e delega alle Procure 

ordinarie del Lazio art.51 comma 

3 bis CPP 

 

 

 

Gentile Signor Prefetto, 

sarà sicuramente a conoscenza del fatto che decenni di disattenzione da parte delle Istituzioni centrali – e soprattutto locali – hanno determinato un fortissimo,pericoloso radicamento nella provincia di Latina e,in particolare,nel sud pontino,di un gran numero di soggetti criminali appartenenti per lo più alla camorra ed alla ‘ndrangheta. 

Tale fenomeno é stato ancor più aggravato dalle collusioni – talune accertate,come nei casi di Fondi,Formia e Nettuno e tal’altre probabili – di costoro con elementi della politica e delle stesse istituzioni locali. 

Più volte la scrivente Associazione ha denunciato la scarsa attenzione a tale fenomeno da parte degli organi dello Stato e la conseguente assenza di un adeguato apparato investigativo e giudiziario in grado di svolgere una significativa e risolutiva azione preventiva e repressiva nei confronti della criminalità organizzata. 

Purtroppo,però, tutti gli appelli sono rimasti inascoltati e,di conseguenza,oggi la situazione rischia di diventare irreversibile. 

In particolare,questa Associazione ha evidenziato l’urgente necessità di: 

a) trasformare l’attuale Commissariato della Polizia di Stato di Formia,al confine con la Campania,in Distretto o Supercommissariato,con l’istituzione anche di una sezione distaccata della Squadra Mobile di Latina,diretto da un Primo Dirigente e dotato di personale esperto in materia di lotta alla criminalità mafiosa. 

Tale Distretto o Supercommissariato potrebbe assorbire il presidio di Gaeta,città ad appena 6 chilometri da Formia,la cui attività in materia é apparsa nel tempo alquanto scarsa ed affatto incisiva. 

b) l’assegnazione della delega, da parte della Procura Generale, alle Procure ordinarie del Lazio,come é avvenuto in Campania,ad occuparsi anche di reati associativi di natura mafiosa. 

L’adozione urgente di questi due provvedimenti contribuirebbe in maniera determinante a rendere più efficace l’azione dello Stato su un territorio,qual’é quello indicato,completamente nella morsa della criminalità mafiosa. 

Nel prospettarLe tali esigenze,questa Associazione confida nella Sua sensibilità e,in attesa di un cortese cenno di assicurazione al riguardo,invia distinti saluti 

IL SEGRETARIO 

Dr.Elvio Di Cesare

Articoli recenti

Archivi