Video

Guarda “Rosy Bindi con gli allievi dell’Istituto Pontano di Napoli

Guarda “Rosy Bindi con gli allievi dell’Istituto Pontano di Napoli, le immagini” su YouTube.Nel video si vede  il Sen.Francesco De Notaris,responsabile per la Campania e vice segretario nazionale dell’Associazione Caponnetto mentre le consegna  dei documenti molto importanti e riservati

”L’intervista del Segretario nazionale dell’Associazione Caponnetto Elvio Di Cesare a Teleuniverso

Le mafie nel Basso Lazio,tante luci ma……………………….”L’intervista del Segretario nazionale dell’Associazione Caponnetto Elvio Di Cesare a Teleuniverso

Continua senza sosta l’inchiesta di Giulio Golia de “Le Iene” sul mistero delle navi radioattive affondate nei nostri mari

navi radioattive webContinua senza sosta l’inchiesta di Giulio Golia de “Le Iene” sul mistero delle navi radioattive affondate nei nostri mari

Dopo diverse settimane continua senza sosta l’inchiesta di Giulio Golia con “Le Iene” riguardo lo smaltimento di rifiuti radioattivi. Durante la puntata di ieri sera, Golia si è occupato del mistero della nave Cunsky e delle rivelazioni del pentito della ’ndrangheta Francesco Fonti. Nel 2005 Fonti confessò di aver fatto affondare negli anni ’90 davanti alla costa di Cetraro, in provincia di Cosenza, un mercantile contenente rifiuti tossici e radioattivi, e altri particolari sul traffico illecito di rifiuti. In seguito a questa dichiarazione furono avviate diverse indagini, e nel 2009 una spedizione commissionata dalla Regione Calabria rilevò, tramite l’utilizzo di un robot, la presenza di un relitto al largo della costa tirrenica cosentina settentrionale. Dopo una seconda spedizione del Ministero dell’Ambiente, però, in molti iniziarono a sostenere che il relitto rilevato non fosse quello della Cunsky. L’allora Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo dichiarò, infatti, che si trattava dei resti della Catania, piroscafo bombardato da un sottomarino tedesco e affondato nel 1917. Nonostante ciò, continuarono ad esserci pareri contraddittori in merito. Effettivamente durante il servizio delle Iene è emerso che che le coordinate dei sopralluoghi sul relitto della nave Catania non potessero corrispondere con le ipotesi investigative sul punto dell’affondamento del relitto della Cunsky, che in realtà con ogni probabilità non è mai stato ispezionato perchè si trova ben più al largo. Durante la puntata andata in onda ieri, Golia prova a far luce sulla vicenda analizzando l’audio originale delle dichiarazioni del pentito Francesco Fonti e intervistando alcuni dei pescatori del posto, il pilota del robot della prima spedizione effettuata e il Presidente della Commissione ecomafie Alessandro Bratti.

Ecco il video

IL CALVARIO DEI TESTIMONI DI GIUSTIZIA

QUI il VIDEO

La grande Notte”,una trasmissione di Julie Italia condotta da Rita Pennarola sulla situazione delle elezioni a Napoli ed alla quale ha partecipato l’avv.Gerardo Tommasone dell’Associazione Caponnetto

Il giudice Antonio Esposito.Condannò Berlusconi

.Istituzioni come Giano bifronte: da una parte si dichiarano vicine a chi denuncia le mafie come i Testimoni di Giustizia,ma in realtà………………………..

VIDEO

.Intervento Dott Cantone Anac e intervista al Testimone di Giustizia Gennaro Ciliberto che ha denunciato infiltrazioni della camorra ed anomalie costruttive in rete autostradale e stradale opere appaltate da Anas ,autostrada per l’talia e Impregilo a personaggi già interdetti per mafia.

.Radio Rai Uno Edizione del 23/03/2016 CORRUZIONE E INFILTRAZIONI MAFIOSE NEGLI APPALTI PUBBLICI Carla Manzocchi (in studio) Raffaele Cantone magistrato, Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione 2 REC. La storia di Gennaro Ciliberto, testimone chiave in un processo in corso a Monza: ha denunciato mazzette, infiltrazioni mafiose e anomalie costruttive in lavori stradali e autostradali

QUI la testimonianza di Gennaro Giliberto, mentre è in aula a testimoniare.

Guarda “”IO NON MOLLO”, la forza del Testimone di Giustizia” su YouTube

VIDEO

CARO ESTINTO: ROMA IL VIDEO

SU QUESTA VICENDA DEL “CARO ESTINTO” A ROMA LA REGIONE LAZIO ANCORA NON SI DECIDE A METTERE ORDINE.
SU CIRCA 600 AGENZIE FUNEBRI ESISTENTI NELLA CAPITALE E PROVINCIA A GESTIRE LE CAMERE MORTUARIE DI TALUNI NOSOCOMI SONO SOLAMENTE 1-2-3,SENZA GARA O CON APPALTI SCADUTI.
INTANTO CHI PROTESTA RICEVE QUERELE E QUALCUNO SUBISCE ANCHE ATTENTATI.
ANCHE IL SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO E’ STATO QUERELATO DOPO AVER PARTECIPATO AD UNA MANIFESTAZIONE DELLE AGENZIE ESCLUSE DAVANTI ALLA REGIONE LAZIO A ROMA.
PROSCIOLTO IN ISTRUTTORIA EGLI HA CONTROQUERELATO ED IL PROCEDIMENTO E’ IN CORSO.
ORA ,OLTRE A GIANLUCA FIORI ,RESPONSABILE DELL’ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA ,CHE FU GIA’ DENUNCIATO INSIEME AL NOSTRO SEGRETARIO,E’ STATO QUERELATO ANCHE DAVIDE BARILLARI,CAPOGRUPPO ALLA REGIONE LAZIO DEL M5S CHE SI STA BATTENDO PER FAR APPROVARE UNA LEGGE REGIONALE CHE PORTI TRASPARENZA E LEGALITA’ NELLA GESTIONE DELLE CAMERE MORTUARIE A ROMA.
ORA,DOPO QUESTA DENUNCIA PUBBLICA DI REPORT,VEDIAMO LA REGIONE LAZIO SE VELOCIZZA L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE.
INTANTO LA MAGISTRATURA STA FACENDO IL SUO LAVORO.

Stato ingrato.Il calvario dei Testimoni di Giustizia ,o,meglio,di INgiustizia

http://www.video.mediaset.it/video/striscialanotizia/servizio/testimone-di-ingiustizia_582862.html

Video tg2

QUI IL VIDEO

VIDEO, TG2  ORE  20,30  DOMENICA 13 DICEMBRE 2015-IL CALVARIO DEI TESTIMONI DI GIUSTIZIA.TANTE PROMESSE  DA PARTE DI UNO STATO INGRATO QUASI TUTTE DISATTESE

Assessore minacciato ad Aprilia e costretto a dimettersi.Queste sono le condizioni nelle quali sono costrette a vivere in provincia di Latina le persone che vogliono stare dalla parte della legalità e contro le mafie che l’assediano in ogni suo angolo.

A questo punto non fanno tanto rabbia gli atteggiamenti di quei  criminali   che brillano per il loro negazionismo rispetto a questa realtà ,quanto,soprattutto,la quasi indifferenza,le timidezze,i tentennamenti,le omissioni  di coloro che sono chiamati a fronteggiare questo stato di cose e non lo fanno in maniera adeguata ed efficace.
Chiusolo ovviamente,forse anche nel timore di esporre ulteriormente se stesso ed i suoi familiari  a possibili vendette,esclude in pubblico che dietro agli attentati ed alle minacce da lui subiti potrebbero esserci le organizzazioni  mafiose che tengono sotto il loro tallone l’economia del territorio di Aprilia e della provincia di Latina – e di Roma  con la cui provincia Aprilia confina –;noi la pensiamo in maniera diversa da lui in quanto,da esperti della materia,non possiamo mai dimenticare il vecchio e saggio detto che recita “ in un territorio dominato dalla mafia non c’é foglia che si muova che la mafia non voglia”.
In particolare ce l’abbiamo con la Prefettura di Latina che,fatta eccezione per il periodo in cui c’é stato come Prefetto il Dr.Bruno Frattasi,insultato e subito cacciato appena ha messo le mani nella cloaca pontina,non ha mai svolto sul piano delle funzioni attribuitele dalla legge in materia di prevenzione antimafia il ruolo  affidatole.Basta vedere il numero delle interdittive antimafia che vengono – o,meglio,non vengono –  da essa emesse,come pure le carenze dell’apparato investigativo locale e provinciale .
Se non ci fossero le DDA di Roma e di Napoli ed i corpi specializzati centrali come la DIA,il GICO,il ROS e così via, in provincia di Latina nemmeno si potrebbe parlare di lotta alle mafie.Ma il ruolo della Magistratura viene svolto a reato  compiuto,quando il danno é stato già  fatto ed i buoi sono già scappati dalla stalle,non prima.Tutta la prevenzione antimafia é affidata dalla legge alle Prefetture e qui ritorniamo a bomba.Dov’é questa? Quale prevenzione fa se non si vedono le interdittive,se  negli appalti e nei subappalti delle opere pubbliche vediamo tutte imprese provenienti dalle aree “calde” del paese senza che nessuno sia  mai andato a verificare  di che pasta sono fatte ,se tutto il commercio,le aziende,il settore alberghiero,quello lattiero-caseario,l’edilizia,i ristoranti,i bar,le sale giochi sono tutti ormai nella mani di gente…………….”che parla napoletano” ( con tutto il rispetto per i napoletani ed i campani fra i quali ci sono moltissime persone oneste) ,tanto per usare un termine di  Rita Bernardini dei radicali nel parlare di Roma e dei suoi Palazzi.
A noi viene rabbia nel vedere le pattuglie dei finanzieri correre dietro agli scontrini della caramelle del tabaccaio quando sappiamo che da sempre montagne di capitali di origine probabilmente sporca ogni giorno inondano la provincia di Latina,capitali sulla cui origine nessuno ha indagato ed indaga se non coloro che vengono da fuori provincia e che,proprio perchè vengono da fuori,lo fanno in maniera saltuaria e non costante,minuto dopo minuto,come invece la situazione imporrebbe.
Abbiamo chiesto la riorganizzazione delle forze di polizia in provincia di Latina,con l’assegnazione di personale esperto e nessuno ci ha  ascoltato,abbiamo chiesto il supercommissariato della Polizia di Stato a Formia con gente esperta e con un Primo dirigente e nessuno ci ha ascoltato,chiediamo l’istituzione ad Aprilia di un Commissariato della Polizia di Stato capace almeno di assicurare l’ordine pubblico e nessuno ci ascolta,abbiamo chiesto l’applicazione della norma che consente , in regime di codelega con la DDA, alle Procure della Repubblica ordinarie di indagare e trattare anche i procedimenti dei reati associativi mafiosi e nessuno ci ha ascoltati.
Viene il sospetto che ci sia da qualche parte una sorta di cupola massonica-mafiosa che vuole che le cose in provincia di Latina,considerata dai mafiosi “zona franca” dove é possibile per loro fare e disfare,vadano come sono sempre andate.Anni fa un Presidente del TAR pontino disse pubblicamente che in terra pontina la legalità é un optional.Qualcuno si risentì ed uscì dall’aula ,ma dopo abbiamo letto  dichiarazioni di magistrati romani,in occasione del “caso Fondi” finito anche questo come tutti sanno,al pari della “Formia Connection”,che hanno scritto che in questo distretto giudiziario reati di natura mafiosa sono stati rubricati come reati ordinari.
Ci saremmo aspettati uno tsunami ma non é successo niente.
Noi non sappiamo cosa stia facendo la Procura di Latina in merito al “caso Chiusolo” ed a quale risultato stiano portando le indagini.Non sappiamo nemmeno se,almeno in via prudenziale e preventiva,essa abbia informato la DDA di Roma.Nel dubbio che non l’abbia fatto abbiamo oggi provveduto ad informarla noi della Caponnetto.Su Aprilia intendiamo aprire un “focus” perché non é possibile che continui a sussistere la situazione a tutti nota.
Non sappiamo quale tipo di contributo abbia dato agli investigatori Chiusolo per arrivare al bandolo della matassa né ci interessa più di tanto.Non vogliamo nemmeno giudicarlo per la sua resa.Noi ci saremmo comportati in maniera opposta ed avremmo sfidato i criminali che sicuramente sono usciti da questa vicenda più  tracotanti che mai,ma questo é affar suo e noi non vogliamo attribuirci il diritto di appioppare patenti a chicchessia.
Quello che,invece,ci teniamo ancora per l’ennesima volta a far sapere é la nostra indignazione per il comportamento di uno Stato che in provincia di Latina,come a Roma fino alla venuta di Pignatone e Prestipino,sembra esistere solo sulla carta.VERGOGNATEVI !!!!!!

Una vergogna !!!!!!!!!! Questo uomo per bene abbandonato ; tutti hanno responsabilità. ….

http://lacnews24.it/11874/cronaca/barbagallo-testimone-di-ingiustizie-.html

I CLAN DEI CASALESI NELLE LISTE DEL PD.

Da Servizio Pubblico: Video.

://selezione5stelle.com/video-serviziopubblico-clan-dei-casalesi-nelle-liste-del-pd/

Speciale Telecamorra.

Lo speciale Telecamorra andato in onda ieri sera può essere rivisto al link:

La Procura di Napoli  ha aperto un’inchiesta? qUAL’é L’ESITO DELLE INDAGINI ?

Guarda “TESTIMONI DI GIUSTIZIA in Sicilia (PARTINICO)” su YouTube.

TESTIMONI DI GIUSTIZIA in Sicilia (PARTINICO)

STATO INGRATO .VERGOGNATEVI!

: http://youtu.be/6eM8k3u5LM8

Area degli allegati

Visualizza anteprima video YouTube TESTIMONI DI GIUSTIZIA in Sicilia (PARTINICO)

Guarda “Mi chiamo Luigi…”

.L’Onorevole Luigi Di Maio,Vice Presidente della Camera dei Deputati,incontra i Testimoni di Giustizia nei pressi della Galleria “Sordi”-Palazzo Chigi a Roma

Mi chiamo Luigi…: http://youtu.be/nGANKKx_bGk

Il grande convegno dell’Associazione Caponnetto nel Maschio Angioino a Napoli.Lo speciale di JulieTV

http://www.julienews.it/filmato/speciale-lotta-alle-mafie-il-ruolo-dei-revisori-dei-conti/8_347593.html#player

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