Da Antimafia Duemila. L’amaro sfogo dell’autista di Falcone: ” sono ignorato”.
Articolo tratto da antimafiaduemila – leggi l’articolo
Articolo dell’Espresso online sulle elezioni a Formia di domenica prossima: ” Il candidato e la figlia del boss”, di Andrea Palladino.
Articolo tratto dal sito de l’espresso – leggi l’articolo
Sorrento. In memoria dell’avvocato Giovanni Antonetti, morto tragicamente di recente, nobile figura di combattente per la legalità.
Un’associazione antimafia a Sorrento dedicata ad Antonetti. Svolta per la legalità ricordando il compianto leader dell’Italia dei Valori. -La proposta era già nell’aria da qualche giorno. Poi nel fine settimana c’è stato anche un incontro con la famiglia e quindi la svolta definitiva. Un’associazione antimafia, per la legalità, presto nascerà in penisola sorrentina e porterà il nome dell’avvocato Giovanni Antonetti, il compianto coordinatore dell’Italia dei Valori della costiera scomparso tragicamente lo scorso 3 maggio che, nella sua attività politica, ha sempre lottato per la trasparenza a difesa della sua città. L’associazione nazionale «Antonino Caponnetto», secondo le indiscrezioni emerse nel corso delle ultime ore, è intenzionata ad «aprire» un circolo locale in penisola sorrentina. Lo conferma anche Rosario Fiorentino, consigliere comunale di opposizione del gruppo «Insieme per Sorrento» che si è sempre battuto al fianco di Antonetti e da tempo è in prima linea con l’associazione antimafia «Caponnetto». «E’ un dovere dedicare un organismo del genere a un amico dai forti ideali come il caro Giovanni – dichiara Fiorentino, presidente della commissione per la trasparenza del Comune di Sorrento -. La sua azione di tutela della penisola sorrentina, rivolta a combattere i soprusi e fronteggiare al meglio l’emergenza sicurezza, è un vero e proprio esempio che ci stimola a fare di più». In molti sono rimasti scioccati per la prematura scomparsa di Antonetti, morto suicida appena 20 giorni fa quando per motivi tutti da chiarire decise di farla finita, lanciandosi nel vuoto alla stazione della Circumvesuviana, scavalcando la ringhiera e gettandosi nel vuoto. Una morte a cui nessuno è riuscito a darsi una spiegazione, una perdita grande per chi intendeva mirare a una maggiore legalità a tutela del territorio. L’iniziativa di dedicare un’associazione antimafia ad Antonetti è positivamente accolta anche dall’avvocato Luigi Alfano, legale in prima linea contro lo stalking che ha sempre sostenuto al meglio gli interventi di Giovanni Antonetti. Senza dimenticare chi, non solo a Sorrento, sta proseguendo a combattere per quelle battaglie avviate anche grazie alle denunce del compianto leader dell’Italia dei Valori. Come ad esempio a Massa Lubrense, comunità in cui la tensione politica è salita alle stelle dopo che l’amministrazione ha dato il via libera definitivo alla realizzazione a via Roma di un’autorimessa. E’ il noto caso del Fondo del Gesù, un giardino storico che molto probabilmente sarà chiamato ad ospitare box per autovetture. Sulla querelle, in prima linea, oltre Antonetti, scese in campo anche Vincenzo Carratù, consigliere comunale di opposizione che fra l’altro incontrò nel corso di una kermesse ad Anacapri, anche l’allora ministro Lorenzo Ornaghi.21/05/2013Visualizza l’Archivio Cronaca
A Formia una sede dell’associazione europea operatori di polizia AEOP.
Dal quotidiano La Provincia del 22 Maggio 2013
E’ IN VIA APPIA LATO NAPOLI
A Formia una sede dell’associazione europea operatori di polizia AEOP
Nasce una sezione for-miana dell’associazione europea operatori di Polizia AEOP, presieduta da Ernesto Bardellino, con Giampaolo D’Angelis vice-presidente. La sede del gruppo è stata inaugurata proprio in questio giorni in via Appia lato Napoli III traversa numero 22. «L’associazione – si legge in una nota – senza scopo di lucro e regolarmente registrata presso i competenti Enti, si colloca nel più ampio contesto dell’associazionismo di volontariato e protezione civile e, nello specifico, opera per la promozione e la tutela dei diritti della persona, mediante l’assistenza e/o la vigilanza, prioritariamente nei confronti di portatori di handicap, anziani, emarginati e minori; la protezione, la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente, della cultura e del patrimonio storico ed artistico, nonché la promozione e lo sviluppo delle attività connesse; la Protezione Civile, nell’ambito della normativa vigente, in tutte le sue caratteristiche e forme, cioè: previsione, prevenzione, anche sanitaria, trasporto sangue, organi ed emodializzati; tutela della natura e dell’ambiente». «A Formia, l’associazione ha già registrato numerose adesioni – si legge in una nota – in prevalenza da parte di giovani, tutti abilitati ed ha fatto il suo esordio operativo qualche giorno fa, nell’incontro còn i candidati; a Sindaco, tenutosi presso la tenda “Mater Divine Gratiae” di Gianola. In tale occasione, è stata anche consegnata ai vari candidati a Sindaco una presentazione ufficiale dell’associazione, in cui si precisano le sue finalità e si manifesta la disponibilità a collaborare fattivamente con la prossima amministrazione comunale che uscirà dalle consultazioni del 26/27 Maggio».
La memoria di Peppino Impastato rischia di finire in discarica. Presidente Crocetta che fa???
Articolo tratto da Change.org – leggi l’articolo
Ecco a cosa puntano per vanificare del tutto la lotta alle mafie.
Articolo tratto da infiltrato.it – leggi l’articolo
Da L’Infiltrato. Mafie a Roma. Le elezioni sotto gli occhi dei boss.
Articolo tratto da infiltrato.it - leggi l’articolo
Giovanni Lubello e la moglie Katia Bidognetti, figlia del boss Francesco detto “Cicciotto e mazzanotte”, abitano a Formia.
Articolo tratto dal sito del corriere del mezzogiorno – leggi l’articolo
Ndrangheta: riciclaggio tra Calabria e Viterbo, sequestrate 6 aziende
Articolo tratto da tuscia web – leggi l’articolo
Berlusconi attacca la giustizia, nel frattempo i boss ritornano liberi.
Articolo tratto da il fatto quotidiano – leggi l’articolo
Ventotene frane naturali e amministrazione politica franosa.
TRATTO DA TELEFREE
Frane + Stato di calamità = Soldi
Storia di frane naturali e amministrazione politica franosa
Ventotene: Per una richiesta di finanziamenti da parte del Comune:
Il Consorzio INVENIO ha redatto relazione nel 2007 “Sullo Stato delle coste
nel Comune di Ventotene” attenendosi al Foglio della carta geologica d’Italia
171(GAETA).
Cala Rossano era segnata come zona crollo
Ventotene figurava nella carta di Gaeta e non Latina.
Chi ha redatto quella carta? Chi sono i tecnici che hanno sottoscritto quella
carta?
A Ventotene il 6 gennaio 2005 inizia la crisi politico-amministrativa dopo le
dimissioni presentate dal vicesindaco ed assessore all’Urbanistica, Silvestro
Verde e dagli assessori ai Lavori Pubblici ed alle AA.PP., Antonio Impagliazzo
ed alla Sanità e Servizi Sociali, Giuseppe Assenso. Cosi il 10 gennaio 2005
cade la giunta di Ventotene, si scioglie il consiglio comunale a poche
settimane dalla scadenza naturale. Il sindaco Vito Biondo da le dimissioni. Dal
11 gennaio 2005, fino al giorno delle prossime elezioni, l’isola sar
amministrata dal dottor Domenico Talani, viceprefetto aggiunto, dirigente
dell’Ufficio Protezione Civile della Prefettura di Latina.
Cosi il 05/04/2005 Giuseppe Assenso viene nominato sindaco di Ventotene. Si
passa subito ai lavori e il Consiglio comunale dei primi di luglio 2005 è
particolarmente produttivo, infatti oltre ad approvare il rendiconto
finanziario ed a nominare i nuovi rappresentanti in seno alla Comunità di
Arcipelago, il vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici, Antonio
Impagliazzo, ha relazionato su una vera e propria pioggia di euro concessi dal
Ministero dell’Ambiente all’amministrazione isolana presieduta dal dottor
Giuseppe Assenso. In merito all Comunità di Arcipelago delle isole Ponziane i
due sindaci isolani, Giuseppe Assenso e Pompeo Porzio si incontreranno per
concordare la nomina del nuovo presidente che raccoglierà l’eredità di Franco
Schiano. Sempre ieri, il Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente, Aldo
Cosentino, ha comunicato la concessione di una serie di finanziamenti attinenti
progetti relativi alla Riserva Naturale delle isole di Ventotene e S. Stefano.
A proposito di Franco Schiano vi ricordate chi è?
Frane e appalti. Le intercettazioni che accusano Schiano, andate a leggere
Telefree martedì 20 settembre 2011
Ad oggi, sono ormai 8 anni c’è ancora Assenso per cui le frane al Comune sono
state alquanto bloccate, se non ci sarà un terremoto.
Passiamo alle frane naturali:
Nel 2004 prima frana nella zona di Cala Rossano a 50 metri da quella dove
furono sepolte Sara e Francesca. Estate del 2004, quella zona di spiaggia viene
recintata e interdetta all’accesso (c’è anche la foto pubblicata in un volume
del 2005 di Folco Quilici e Luca Tamagnini su Ventotene Photoatlante Editore).
Sabato 08 luglio 2006 Telefree- Maltempo: “frane, asfalto sollevato e strade
danneggiate. A Cala battaglia un muro di contenimento di oltre quattro metri a
causa della pioggia incessante è crollato sulla parete di una casa. Un grosso
masso si è staccato da una parete ed è caduto sul distributore di benzina che
si trova al porto nuovo. Già nel pomeriggio è iniziata la conta dei danni. Sono
talmente ingenti che il sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso, chiederà oggi
stesso lo stato di calamità naturale.”
mercoledì 23 maggio 2007 Telefree – Abuso edile …e si “chiude” il porto di
Ventotene
“abuso… ma gia’ condonato. Ventotene e’ piena di abusi edili. Ed e’ proprio
uno di questi abusi che costruito male e con delle pendenze per la raccolta
delle acque piovane fatte male che fa crollare sull’unica strada di accesso al
porto commerciale di Ventotene una grande massa di fango e pietre facendola
chiudere per circa un mese.Da una parte non posso condannare l’amministrazione
che si e’ dovuta parare le spalle chiudendo l’accesso fino a quando il Genio
Civile non la riaprira’ ma dall’altra e’ stata complice di questo abuso prima
fermato e poi autorizzato. Adesso e’ stato abbattuto ma chissa’ quale promessa
e’ stata estorta al Sindaco di Ventotene. Pensate che questo signore si era
costruito un terrazzo a 10 metri in linea d’aria sul Porto Romano, uno dei
pochi porti romani ancora funzionanti.
Se non ci fosse stata questa frana nessuno avrebbe visto nulla e nessuno
avrebbe parlato; neanche chi dovrebbe sorvegliare e vigilare.
Sabato 10 gennaio 2009 Telefree Crolla costone roccioso a Cala Nave
“Il cemento la vera causa dei danni sull’isola”
Mercoledì 18 febbraio 2009 Telefree Ventotene sta morendo
“Crolla un costone roccioso in via Parata Grande. Si paga ancora la
cementificazione selvaggia. Il sindaco Assenso dà la colpa alla pioggia, e
chiede nuovi finanziamenti urgenti allo Stato
lunedì 02 marzo 2009 Telefree
Ventotene: dopo i danni adesso la beffa
“Dopo i recenti crolli la situazione si fa drammatica. E impera l’abusivismo
Ventotene è in ginocchio. Dopo i recenti e molteplici crolli nella zona del
Porto Nuovo, a Cala Nave, a Parata Grande e ai Granili, il territorio
dell’isola va assottigliandosi sempre più.
Ventotene, bilancio ambientale disastroso per l’Area Marina Protetta e Riserva
Naturale dello Stato di Ventotene e S. Stefano. Istituita circa 10 anni fa. In
più di un decennio infatti la riserva non ha mai avuto personale dedicato, a
parte 5 direttori diversi che si sono avvicendati.E non si è trattato di
mancanza di fondi, visti gli oltre 4 milioni di euro che il Ministero
dell’Ambiente ha concesso al parco. Soldi spesi, beninteso, ma per fare cosa?
20-04-2010 Cala Rossano Sono uccise Sara e Francesca
La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, per quanto accaduto oggi
sull’isola di Ventotene, ha dichiarato lo stato di calamità naturale.
17 agosto 2011 nella zona Fontanelle, vicino Cala Battaglia, si registra un
altra frana, senza conseguenze per le persone.
17 ottobre 2011 La Repubblica di Roma
Ventotene, tre piccoli crolli nella grotta dei Passeri, presto gare e
interventi
La Polverini dichiara lo stato di calamità naturale.
Conclusioni : frane + Stato di calamità = soldi
Poco meno di dieci anni sono arrivati ben oltre 20 milioni di euro di
stanziamenti.
Dove confluiscono?
Sono i gestori del momento a saperlo.
Il giudice Scarpinato La vera mafia non è Riina e Provenzano Controcopertina.
Articolo tratto da controcopertina.com - leggi l’articolo
Perché Berlusconi è stato condannato.
Articolo tratto da approfondendo.it - leggi l’articolo
Ostia nella morsa della criminalità mafiosa e comune. Vogliamo risolvere definitivamente o no il problema?
Articolo tratto da la repubblica – leggi l’articolo
Brillante operazione della Guardia di Finanza di Formia. Arrestati alcuni rappresentanti della Soc. De Vizia
Articolo tratto da H24notizie.com
Il Gruppo di Formia della Guardia di Finanza, comandato dal maggiore Luca Brioschi, ha tratto in arresto i fratelli Nicola e Vincenzo De Vizia, dirigenti dell’omonima società originaria di Avellino che si occupa della raccolta dei rifiuti in centinaia di Comuni italiani.
Misure di custodia cautelare anche per il capocantiere della società a Ponza, Antonio Avellino, e il responsabile del sud pontino della società, originario di Gaeta, Antonio Baris.
I reati ipotizzati sono frode in pubblica fornitura e truffa aggravata al servizio pubblico. Le indagini hanno avuto inizio nel 2011 coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Latina Giuseppe Miliano che ieri ha chiesto e ottenuto l’ordinanza di misura cautelare ai domiciliari dal giudice per le indagini preliminari Mara Mattioli.

