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ASSOCIAZIONE
REGIONALE DI LOTTA

CONTRO LE ILLEGALITA’ E LE MAFIE

L’Associazione
Regionale per la lotta contro le illegalità e le mafie Lazio
“Antonino Caponnetto” è a tua disposizione per sostenere la tua
azione quotidiana per lo sviluppo della cultura della legalità sul territorio del Lazio.

Contattaci all’indirizzo:

info@comitato-antimafia-lt.org

AIUTACI:

1) Devolvendo il tuo 5 per mille della Dichiarazione dei redditi all’Associazione Regionale per la lotta contro le illegalità e le mafie “A.Caponnetto “

CODICE FISCALE 91079510599

2) Iscrivendoti all’Associazione Regionale per la lotta contro le illegalità e le mafie “A.Caponnetto”

CONTO CORRENTE POSTALE 86015211

“NON E’ VERO CHE LA MAFIA E’ QUELLA CHE SI VEDE IN TV E CHE I CORROTTI ED I CRIMINALI SONO UNA MALATTIA DELLA NOSTRA SOCIETA’.

QUI, IN ITALIA, LA CORRUZIONE E LA MAFIA SEMBRANO ESSERE COSTITUTIVE DEL POTERE, A PARTE POCHE ECCEZIONI (LA COSTITUENTE, MANI PULITE, IL MAXIPROCESSO A COSA NOSTRA). RICORDATE IL PRINCIPE DI MACHIAVELLI? IN POLITICA QUALSIASI MEZZO E’ LECITO. C’E’ UN BRACCIO ARMATO (ANCHE LE STRAGI SONO UTILI ALLA POLITICA DEL PRINCIPE), CI SONO I VOLTI IMPRESENTABILI DI RIINA, PROVENZANO, LO PICCOLO E POI C’E’ LA BORGHESIA MAFIOSA E PRESENTABILE CHE FREQUENTA I SALOTTI BUONI E RIESCE A PIAZZARE I SUOI UOMINI IN PARLAMENTO. MA IL POTERE E’ LO STESSO, LA MANO E’ LA STESSA.”

(da “Il ritorno del Principe” di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato Procuratore aggiunto della Repubblica di Palermo, ed. Chiarelettere)


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dall’8 Maggio 2005


Lo Stato che vuole la mafia…..

Se la lotta alla mafia si facesse in modo continuativo e globale,senza tentennamenti,senza allentamenti nei momenti di tregua,senza accelerazioni e tensioni soltanto nei momenti di emergenza,se ,insomma ,si tenesse conto che la mafia non può essere vinta solo con gli strumenti della repressione dell’ala militare ma va affrontata anche come potere economico e nei suoi rapporti con le istituzioni,allora si potrebbe avere ragione della mafia”

Antonio Ingroia,Procuratore aggiunto della Procura Distrettuale Antimafia di Palermo